Collegati con noi

Cronache

Stupro, Neymar sotto torchio per cinque ore in commissariato a San Paolo: sesso consenziente

Pubblicato

del

Neymar “ha risposto a tutte le domande in modo soddisfacente” e ha respinto le accuse di stupro e aggressione sessuale che gli sono state mosse da Najila Trinidade, la giovane brasiliana che ha avuto un incontro con il calciatore il mese scorso, in un albergo parigino. Lo ha detto ai media Flavia Cristina Merlini, l’ufficiale dell’unita’ contro la violenza domestica che ha sentito oggi per cinque ore il fuoriclasse della verdeoro, in un commissariato della zona Sud di San Paolo. Neymar non ha rilasciato dichiarazioni ne’ al suo arrivo ne’ alla sua partenza. Accompagnato dai suoi avvocati e da guardie del corpo, il calciatore – che camminava aiutandosi con le stampelle, dopo la lesione alla caviglia che lo ha lasciato fuori dalla Coppa America – e’ stato protetto dai cronisti e dalla folla da importanti misure di sicurezza: dal mattino presto il traffico e’ stato sospeso e barriere metalliche sono state erette intorno al commissariato dove ha risposto alle domande della polizia. Il campione avrebbe detto che con la ragazza c’è stato un incontro e c’è stato anche sesso ma tutto era consenziente.

Advertisement

Cronache

Il calcio italiano va a puttane: escort per calciatori di serie A a Milano, inchiesta e arresti

Inchiesta escort a Milano coinvolge anche calciatori di Serie A. Tra scandali e crisi sportiva, il calcio italiano vive uno dei momenti più difficili.

Pubblicato

del

C’è una frase che gira da anni, spesso abusata, quasi folkloristica. Stavolta però suona meno come una battuta e più come una fotografia impietosa: il calcio italiano va a puttane.

Mentre la Nazionale manca per la terza volta consecutiva l’appuntamento con i Mondiali e i vertici della Federcalcio finiscono travolti da una crisi istituzionale che impone nuove elezioni, dalle cronache giudiziarie arriva un’altra storia che contribuisce a completare il quadro.

Il “dopopartita” della Serie A

Secondo un’inchiesta della Procura di Milano, tra i clienti di una società finita sotto indagine per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione ci sarebbero anche diversi calciatori di Serie A.

Un servizio organizzato nei minimi dettagli: serata nei locali della movida milanese, albergo ed escort. Un pacchetto “dopopartita” dal costo di migliaia di euro, destinato a una clientela facoltosa fatta di imprenditori e, appunto, giocatori.

L’inchiesta: arresti e sequestri

L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Bruno Albertini e condotta dalla Guardia di Finanza, ha portato a quattro arresti domiciliari e a un sequestro preventivo da oltre 1,2 milioni di euro.

Al centro, una società con sede a Cinisello Balsamo che, secondo l’accusa, organizzava eventi nei locali più noti di Milano, dietro i quali si celava un sistema strutturato di reclutamento di donne, anche escort, destinate a intrattenere gli ospiti.

Un sistema organizzato e redditizio

Le indagini hanno ricostruito un modello operativo preciso: donne alloggiate nella stessa sede della società, selezionate e indirizzate verso serate con clienti disposti a spendere cifre elevate.

Un business che, secondo gli investigatori, rappresentava la principale fonte di reddito degli indagati, con guadagni ritenuti sproporzionati rispetto a quelli dichiarati.

Tra campo e realtà, il corto circuito del sistema

Nel calcio che non riesce più a qualificarsi ai Mondiali, che cambia dirigenti come si cambiano moduli tattici e che fatica a ritrovare credibilità, questa vicenda giudiziaria si inserisce come un ulteriore elemento di crisi.

Non è una condanna, né per i singoli né per un intero sistema, ma è un segnale. L’ennesimo.

Una crisi che va oltre il campo

La giustizia farà il suo corso e, come sempre, vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Ma resta una sensazione diffusa: mentre il calcio italiano perde terreno sul piano sportivo, qualcosa si è incrinato anche fuori dal campo. E forse, prima ancora di ricostruire una squadra competitiva, servirà ricostruire un sistema credibile.

Continua a leggere

Cronache

Siti orfani, piano Pnrr rimodulato: meno interventi sulla carta e più bonifiche reali. Campania, 60 milioni per 15 aree

Il Ministero dell’Ambiente rimodula il piano Pnrr sui siti orfani: da 500 a 470 milioni, obiettivo 70% di suolo bonificato. In Campania 60 milioni per 15 interventi.

Pubblicato

del

Le aree contaminate senza responsabile individuabile, definite tecnicamente “siti orfani”, restano una delle principali criticità ambientali del Paese. Si tratta di territori inquinati per i quali l’onere della bonifica ricade sulla pubblica amministrazione.

Il Ministero dell’Ambiente ha rivisto il piano finanziato con risorse del Pnrr: dai 500 milioni inizialmente stanziati nel 2021 si passa a poco più di 470 milioni, con una diversa distribuzione degli interventi. L’obiettivo operativo viene confermato: il target si considera raggiunto quando almeno il 70% della superficie complessiva dei siti individuati risulta bonificata e certificata.

La revisione: meno progetti teorici, più cantieri chiusi

Alla base della rimodulazione vi sono aggiornamenti tecnici forniti dai soggetti attuatori e dalle Regioni. In diversi casi sono state segnalate incongruenze nei dati o difficoltà operative tali da richiedere lo stralcio o la modifica degli interventi previsti.

Il vincolo temporale imposto dal Pnrr ha spinto il Ministero a privilegiare opere concretamente realizzabili entro le scadenze, riducendo il numero di interventi sulla carta e concentrando le risorse su quelli cantierabili e certificabili.

Campania, 60 milioni per 15 siti da bonificare

Dopo la rimodulazione, alla Campania sono destinati quasi 60 milioni di euro. Restano quindici i siti da bonificare: sette in provincia di Caserta, cinque in provincia di Napoli e tre in provincia di Salerno.

Tra gli interventi prioritari figura l’ex deposito di fitofarmaci Agrimonda a Mariglianella, con lavori di messa in sicurezza permanente di suoli e falda. Seguono interventi rilevanti come la discarica di Masseria del Pozzo a Giugliano e la cava in località Difesa a Roccarainola.

Previsti lavori anche in numerose ex discariche comunali e siti industriali dismessi, oltre a due ex mattatoi nel Casertano. Tra gli interventi più estesi spiccano l’area Apreamare di Torre Annunziata e la cava di Cupa Viola a Ercolano, dove sono previste operazioni complesse che includono caratterizzazione, analisi del rischio, rimozione rifiuti e bonifica di suolo e falda.

L’obiettivo: certificare i risultati entro le scadenze

La rimodulazione, secondo il Ministero, punta a rafforzare l’efficacia dell’azione amministrativa. L’indirizzo è chiaro: privilegiare interventi completabili e certificabili rispetto a una pianificazione più ampia ma difficilmente realizzabile nei tempi previsti.

Dal punto di vista operativo, il parametro centrale resta la certificazione delle bonifiche, elemento chiave anche nel confronto con le istituzioni europee per il raggiungimento degli obiettivi Pnrr.

La posizione del Governo

Il viceministro dell’Ambiente, Vannia Gava, ha definito la revisione “una scelta di responsabilità e concretezza”, sottolineando come la riduzione delle risorse complessive non rappresenti un arretramento ma un adeguamento strategico.

Secondo il Ministero, la nuova impostazione consentirà una misurazione più trasparente dei risultati e una maggiore probabilità di rispettare le scadenze, con l’obiettivo dichiarato di restituire ai cittadini aree bonificate e pienamente fruibili.

Continua a leggere

Cronache

Papa Leone XIV a Napoli e Pompei l’8 maggio: visita pastorale tra fede e territorio

Papa Leone XIV sarà a Napoli e Pompei l’8 maggio per la visita pastorale. In programma incontri con clero e fedeli, tappa anche ad Acerra il 23 maggio.

Pubblicato

del

È tutto pronto per la visita pastorale di Papa Leone XIV a Napoli prevista per l’8 maggio, giornata dedicata alla Madonna.

Il Pontefice, nel primo anno del suo pontificato, farà tappa a Santuario della Beata Vergine del Rosario, uno dei luoghi simbolo della devozione mariana, prima di proseguire il suo programma tra Napoli e provincia.

Conferenza stampa con le istituzioni

I dettagli della visita saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa presso il Palazzo Arcivescovile.

All’incontro parteciperanno il cardinale Domenico Battaglia, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il prefetto Michele di Bari e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

Il programma: Papamobile, Duomo e Piazza del Plebiscito

Nel corso della giornata dell’8 maggio è previsto anche un lungo giro in Papamobile tra i fedeli.

A Napoli, il Papa incontrerà il clero nel Duomo di Napoli per poi spostarsi in Piazza del Plebiscito, dove è atteso un grande momento pubblico con i fedeli.

Tappa ad Acerra il 23 maggio

Il programma pastorale prevede anche una successiva visita ad Acerra il 23 maggio, ulteriore segnale di attenzione verso il territorio campano.

La visita si inserisce nel quadro delle iniziative del primo anno di pontificato, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra la Chiesa e le comunità locali.

Continua a leggere
error: Contenuto Protetto