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Cronache

Strage nazista Civitella, eredi aspettano i risarcimenti

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Sono 170 i familiari delle vittime della strage nazifascista di Civitella Val di Chiana (Arezzo) in attesa dei risarcimenti per l’eccidio del 29 giugno 1944 in cui furono uccisi 244 civili presi nel capoluogo e nelle frazioni. L’iter, un’istanza al tribunale di Roma, è avviato ma servirà almeno un anno per arrivare a una decisione. La causa punta alle risorse del cosiddetto Fondo Draghi, istituito nel 2022 al Mef, ed è promossa da familiari e eredi di 82 delle 244 vittime di Civitella. L’azione legale è iniziata anni fa ma la speranza di un risarcimento adeguato è ancora viva com’è stato ricordato anche oggi a Civitella per le commemorazioni dell’81/o anniversario della strage. “Alcuni sopravvissuti, ormai anziani – spiega l’avvocato Roberto Alboni – auspicano un accordo transattivo che consenta loro di accedere al Fondo Draghi, creato per risarcire le vittime delle stragi nazifasciste. Confido che si arrivi a una definizione di tutte le richieste in corso” ma “ci vorrà almeno un altro anno”.

Alboni è nipote di Metello Ricciarini, una delle vittime della strage: insieme ad altri co-eredi, ha già ottenuto una provvisionale per la sua famiglia di circa 900.000 euro nel 2024. Con le richieste di risarcimento anche di altre famiglie “si potrebbe stimare un importo di almeno 15-20 milioni di euro” ma “se ci fosse un accordo con l’Avvocatura dello Stato per accedere al Fondo Draghi, le famiglie ridurrebbero le richieste pur di arrivare a una soluzione prima della fine della causa in tribunale. Sarebbe molto più importante il gesto che la cifra”. Per il legale, a Civitella si chiede di accelerare le risposte. Molti sono anziani o stanchi. Per la strage la richiesta di risarcimento poggia sulla sentenza del tribunale militare di La Spezia che condannò nel 2008 all’ergastolo Max Josef Milde, ufficiale tedesco tra gli esecutori materiali del massacro. La sentenza stabilì anche la responsabilità della Germania come Stato. Proprio in settimana c’è stato un evento simbolico sotto questo aspetto: il conferimento dell’Ordine al Merito della Germania ad Ida Balò, 95 anni, una delle sopravvissute. L’ambasciatore in Italia Hans Dieter Lucas nell’occasione ha fatto richiami alla riconciliazione, da raggiungere anche attraverso gesti concreti.

“La speranza è che le istituzioni italiane e tedesche possano finalmente collaborare – ha concluso Alboni – per arrivare a una soluzione”. Stamani nel ricordo a Civitella in Valdichiana, in piazza don Alcide Lazzeri – il parroco che dette la vita per interrompere il massacro – erano presenti, oltre al sindaco Andrea Tavarnesi e al presidente della Toscana Eugenio Giani, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco e il procuratore generale militare Marco De Paolis che ottenne la condanna di Milde. Giani ha ribadito l’importanza di mantenere viva la memoria della Resistenza e delle vittime degli eccidi nazifascisti, che in Toscana fecero circa 1.500 vittime civili in decine di rappresaglie. “Il sacrificio di chi è caduto non è solo un atto del passato, ma un impegno per un futuro di pace e rispetto dei diritti umani”, ha dichiarato Giani, sottolineando che la lotta per la giustizia non può fermarsi al ricordo, ma deve tradursi in azioni concrete. v

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Cronache

Sabotaggi alle linee ferroviarie, vertice al Viminale: indagini per terrorismo

Escalation di sabotaggi sulle linee ferroviarie tra Bologna, Pesaro e Roma. Vertice al Viminale convocato da Matteo Piantedosi. Indagini per possibile terrorismo.

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Da Bologna a Pesaro fino a Roma: una serie di sabotaggi ha mandato in tilt negli ultimi giorni la circolazione ferroviaria, in particolare sulla linea dell’Alta Velocità.

Sabato, poco prima dell’alba, sono stati segnalati due danneggiamenti sulla tratta Roma-Firenze a distanza di un’ora l’uno dall’altro. Secondo gli investigatori, la pista dolosa appare evidente: sono stati trovati pozzetti manomessi, cavi bruciati e, in un caso, un innesco.

Un episodio analogo, avvenuto a Pesaro nel primo giorno dei Giochi di Milano Cortina 2026, è stato rivendicato su un blog di controinformazione anarchica. Gli inquirenti ipotizzano un possibile collegamento tra i diversi episodi, inserendoli in una stessa campagna.

Vertice al Viminale

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato per domani pomeriggio al Viminale un Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Al tavolo siederanno i vertici delle forze di polizia, dell’intelligence e i referenti del Ferrovie dello Stato Italiane.

Dopo una prima informativa della Digos, la Procura di Roma potrebbe aprire un fascicolo. Non si esclude che, come già avvenuto a Bologna e Ancona, si possa procedere anche per associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti.

Rafforzata la vigilanza sulla rete

È stato nel frattempo innalzato il livello di attenzione sulla rete ferroviaria, con il potenziamento dei pattugliamenti lungo i binari e il monitoraggio dei nodi tecnici e delle aree meno coperte da videosorveglianza.

Lunedì sono previsti accertamenti della polizia scientifica sull’ordigno incendiario rimasto intatto nei pressi di Castel Maggiore, nel Bolognese. L’ordigno sarà confrontato con altri reperti sequestrati in precedenti attentati. Saranno inoltre ricercate eventuali tracce biologiche utili alle indagini.

Le reazioni politiche

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha parlato di “odiosi atti criminali”, assicurando il massimo impegno per individuare i responsabili.

Il presidente dei senatori della Lega Massimiliano Romeo ha invitato la sinistra a prendere le distanze da simili gesti, richiamando il rischio di un clima che richiama stagioni di tensione del passato.

Le indagini sono in corso e l’eventuale qualificazione giuridica dei fatti spetterà all’autorità giudiziaria, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

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Caivano, minacce a don Patriciello e Meloni: il sindaco Angelino “Lo Stato non arretra”

Il sindaco di Caivano Antonio Angelino esprime solidarietà a don Maurizio Patriciello e alla premier Giorgia Meloni dopo nuove minacce. “Lo Stato non arretra”, scrive sui social.

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“Voglio esprimere con forza personalmente e a nome dell’amministrazione comunale la piena solidarietà al nostro parroco padre Maurizio Patriciello e al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per le ulteriori indegne, sconcertanti minacce subite”.

Lo scrive sui social il sindaco di Caivano, Antonio Angelino, ribadendo la vicinanza dell’amministrazione comunale al parroco del Parco Verde.

“Totale abiura di illegalità e camorra”

Nel messaggio, il primo cittadino sottolinea la “totale abiura ad ogni forma di illegalità, soprusi, violenza, camorra”, affermando che lo Stato non arretra e che il processo di cambiamento avviato per restituire dignità alla comunità non si fermerà davanti alle intimidazioni.

Angelino richiama il percorso di rinascita e riscatto sociale intrapreso da istituzioni, associazioni, comunità ecclesiastiche e cittadini, ribadendo che Caivano non tornerà “nel clima buio” del passato.

“La città è pronta a reagire”

Il sindaco conclude assicurando che la città è a disposizione per qualsiasi iniziativa si voglia organizzare in risposta alle intimidazioni.

Le minacce richiamate nel post si inseriscono in un contesto già segnato da tensioni e attenzione istituzionale sul territorio. Resta alta la vigilanza delle autorità competenti.

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Cronache

Tentato furto da un milione in hotel di lusso a Milano, arrestato 36enne

Tentato furto da un milione di euro in un hotel di lusso a Porta Venezia, Milano. Arrestato un 36enne colombiano per furto aggravato dopo essere stato sorpreso dal cliente.

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Tentato furto dal valore stimato in circa un milione di euro in un hotel di lusso nella zona di Porta Venezia, a Milano.

Un uomo di 36 anni, di nazionalità colombiana, è stato arrestato dalla Polizia locale con l’accusa di furto aggravato.

Sorpreso dal cliente nella stanza

Secondo la ricostruzione, il 36enne sarebbe entrato in una camera al secondo piano approfittando della porta lasciata momentaneamente aperta dall’ospite, un cittadino americano.

L’uomo avrebbe agito insieme a un complice e sarebbe stato sorpreso dallo stesso cliente mentre tentava di impossessarsi di orologi e gioielli custoditi nella stanza.

Il tentativo di fuga e l’arresto

Colto sul fatto, il presunto ladro avrebbe tentato di fuggire, ma è stato immediatamente bloccato dal personale dell’hotel e dagli addetti alla sicurezza.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale che hanno proceduto all’arresto.

La posizione dell’indagato sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria competente. Come previsto dalla legge, l’uomo è da considerarsi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.

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