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Strage di bambini in Niger, colpiti per errore in un raid

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L’obiettivo erano uomini armati, come ce ne sono molti che imperversano con ferocia nel sud del Niger. Ma sotto i proiettili e i razzi sparati in un raid aereo dalla confinante Nigeria sono invece caduti dodici bambini che stavano giocando all’aperto. Almeno sette di loro sono morti, altri cinque sono gravemente feriti. “E’ stato un errore”, ha subito dichiarato a caldo Chaibou Aboubacar, il governatore della regione nigerina meridionale di Maradi. Le forze armate nigeriane “hanno compiuto un errore con un attacco aereo al confine, risultato in vittime civili nel nostro territorio nel villaggio di Nachade”. Volevano colpire “banditi armati”, ha detto, ma hanno “mancato il bersaglio”. “I genitori – ha aggiunto – stavano partecipando a una cerimonia e i bambini stavano probabilmente giocando”. Dei bimbi che hanno perso la vita, “quattro sono morti all’istante e tre non sono sopravvissuti alle ferite riportate”, ha aggiunto il governatore , che stamani ha visitato le tombe dei bambini, subito sepolti. “Le nostre squadre sul posto riferiscono che i bambini hanno sofferto fratture e ferite di vario genere. Abbiamo contribuito a fornire i primi soccorsi prima che fossero trasferiti nell’ospedale di Maradi, ma alcuni di loro non sono sopravvissuti”, ha raccontato Souley Harouna, rappresentante di Medici senza Frontiere in Niger, secondo cui, oltre ai 7 bimbi morti, i feriti sono complessivamente 16, di cui 7 bambini. Ma quello delle gang sanguinarie e armate fino ai denti che sconfinano dagli stati di Katsina, Sokoto e Zamfara, nel nord della Nigeria, e’ una piaga che affligge la provincia di Maradi e altre zone meridionali del Niger. Dal 2018 Niamey ha risposto con pattuglie armate che perlustrano il tormentato confine per tentare di impedire le incursioni delle gang nigeriane, che uccidono, rapiscono persone per chiedere riscatti in denaro, predano commercianti e fanno razzie di bestiame che poi portano con se’ in Nigeria. La regione di Maradi, che gia’ ospita non meno di 100 mila rifugiati in fuga dalla violenza jihadista e delle gang in Nigeria – cifre ufficiali dell’Unhcr – e’ esposta alle incursioni e rischia, secondo il think tank International Crisi Group, di diventare il terzo fronte della lotta del Niger contro il terrorismo jihadista. Quest’ultimo potrebbe o starebbe gia’ infiltrandosi nelle pieghe della violenza comune delle gang e nelle tensioni fra diverse etnie. Il Paese e’ gia’ preso nella morsa fra i terroristi islamici nigeriani di Boko Haram e la loroa scheggia dissidente dello Stato islamico dell’Africa occidentale (Iswap) nel sud-est, e il fronte occidentale, dove sono in competizione fra loro l’Isis e Al Qaida. Non per caso il Niger e’ stato inserito nella nuova strategia allargata di lotta al jihadismo nel Sahel dottato dalla Francia e dai suoi alleati europei dopo il recente annuncio del ritiro dal Mali.

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Uomo armato in una scuola della Russia fa una carneficina, 6 morti e 20 feriti

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Sei persone sono rimaste uccise e altre 20 sono rimaste ferite in una sparatoria nella scuola n. 88 di Izhevsk. Lo ha riferito l’ufficio stampa del ministero dell’Interno della repubblica russa dell’Udmurtia, che su Telegram ha precisato che “la polizia ha trovato il corpo dell’uomo che ha aperto il fuoco. Secondo quanto riferito, si sarebbe suicidato. Al momento, si sa che sei persone sono morte e circa 20 ferite per le sue azioni, ma il numero delle vittime è in corso di aggiornamento”, In precedenza, il presidente dell’Udmurtia, Alexander Brechalov, aveva affermato che era stato ucciso un dipendente della scuola e che fra le vittime c’erano anche alcuni bambini. (Crc/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 26-SET-22 10:34 NNNN

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Russia, l’imprenditore pro-Putin ammette: ho fondato io la milizia Wagner

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L’uomo d’affari russo Yevgeny Prigozhin, considerato molto vicino al presidente Vladimir Putin, ha ammesso di aver fondato il gruppo di mercenari Wagner, confermando che unita’ della milizia privata sono attive in America Latina e Africa. Prigozhin, in un comunicato, spiega che fondo’ il gruppo per mandare combattenti nel Donbass nel 2014: “In quel momento, il primo maggio 2014, nacque un gruppo di patrioti, che piu’ tardi prese il nome di Btg Wagner”. L’imprenditore aveva in passato negato ogni collegamento con Wagner.

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Il premier polacco su Twitter: congratulazioni Giorgia Meloni!

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“Congratulazioni Giorgia Meloni!”. E’ il tweet con cui il premier polacco Mateusz Morawiecki esulta dopo gli exit poll delle elezioni italiane. Meloni e Morawiecki all’Eurocamera fanno entrambi parte del gruppo Ecr.

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