Collegati con noi

Cronache

Strade insanguinate, tre giovanissime vittime da Siracusa a Salerno e Bari

Tre giovanissime vittime in poche ore sulle strade italiane: a Siracusa muore David, giovane promessa della danza; a Salerno perde la vita un quindicenne; nel Barese deceduta una bambina di 4 anni.

Pubblicato

del

Tre giovanissime vite spezzate in poche ore, in una giornata segnata da incidenti stradali drammatici tra Sicilia, Campania e Puglia. A Siracusa è morto David, giovane promessa della danza e allievo dell’Accademia Teatro alla Scala. A Salernoha perso la vita un ragazzo di 15 anni. Nel Barese, tra Capurso e Rutigliano, è morta una bambina di appena 4 anni.

Siracusa piange David, promessa della danza

David viaggiava come passeggero su uno scooter che si è scontrato con un’altra moto. Trasportato d’urgenza all’ospedale Umberto I, è morto per la gravità delle ferite riportate. Nel violento impatto sono rimasti feriti altri due giovanissimi: uno di loro, diciottenne, è ricoverato in Rianimazione con prognosi riservata.

Originario di Siracusa, David si era trasferito a Milano per studiare e coltivare il suo talento. Nel 2022 era stato ammesso alla scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Aveva già preso parte a produzioni importanti, tra cui Coppélia con le coreografie di Alexei Ratmansky e Lo Schiaccianoci nella coreografia di Rudolf Nureyev.

Indagini sull’incidente

Sull’incidente di Siracusa indaga la polizia locale, coordinata dalla Procura. I due scooter coinvolti sono stati sequestrati per consentire gli accertamenti sulla dinamica dello scontro.

La tragedia della bambina nel Barese

Un’altra vittima giovanissima si registra in Puglia. Una bambina di 4 anni è morta in uno scontro tra un’auto e un Suv tra Capurso e Rutigliano. La piccola era seduta sul sedile posteriore della vettura guidata dalla madre, una donna di 38 anni, ora ricoverata in gravissime condizioni al Policlinico di Bari.

Ferito anche il conducente del Suv, un uomo di 37 anni, trasportato all’ospedale Di Venere con traumi a una gamba e alla testa. La polizia stradale ha sequestrato i due veicoli.

Un quindicenne morto a Salerno

Nella notte tra giovedì e venerdì un ragazzo di 15 anni ha perso la vita a Salerno. Anche lui viaggiava come passeggero su uno scooter guidato da un giovane maggiorenne, ricoverato in prognosi riservata.

Tre incidenti diversi, tre storie spezzate, un unico dolore: quello di famiglie e comunità costrette a fare i conti con l’ennesima tragedia sulle strade.

Advertisement

Cronache

Triora, il sindaco rinuncia all’indennità ma lo Stato si riprende il contributo: voglio lasciarli al paese

Il sindaco di Triora, Massimo Di Fazio, ha rinunciato alla sua indennità per lasciarla al Comune, ma la Corte dei Conti della Liguria ha stabilito che l’ente deve restituire allo Stato i fondi integrativi per gli stipendi dei primi cittadini, scatenando la protesta dell’amministratore.

Pubblicato

del

Un paradosso burocratico che penalizza l’altruismo e i piccoli centri di montagna. È quello che sta vivendo Massimo Di Fazio, primo cittadino di Triora — il celebre “paese delle streghe” in provincia di Imperia —, dopo il parere espresso dalla Corte dei Conti della Liguria. La Magistratura contabile ha infatti stabilito l’impossibilità per il piccolo Comune (poco più di 400 abitanti distribuiti su ben 67 chilometri quadrati) di trattenere nei propri bilanci le risorse statali destinate a coprire l’aumento delle indennità di funzione degli amministratori.

Fin dal suo primo insediamento, otto anni fa, il sindaco Di Fazio ha scelto di rinunciare integralmente al proprio stipendio per lasciare le risorse nelle casse comunali. Tuttavia, con la fine della disciplina transitoria scattata il primo gennaio 2026, la normativa prevede che i contributi integrativi dello Stato vengano erogati solo se l’ente versa l’indennità nella misura massima consentita. Se il sindaco rinuncia al compenso, la quota statale aggiuntiva non può essere riutilizzata per servizi o interventi sul territorio, ma deve essere restituita a Roma.

Una decisione che ha suscitato la forte protesta del primo cittadino, da sempre abituato a gestire in prima persona e a proprie spese le criticità di un territorio vasto e complesso: «Se la rinuncia è mia a favore del Comune, per quale motivo non posso decidere dove devono rimanere questi fondi? Non mi faccio rimborsare le spese e facciamo tantissimo volontariato per la comunità. Trovo profondamente ingiusto essere privato di risorse che vorrei unicamente destinare ai miei cittadini».

Nonostante il parere negativo dei giudici contabili, Di Fazio non intende arrendersi e annuncia di voler proseguire la battaglia politica e amministrativa per far valere le ragioni dei piccoli Comuni e del lavoro sul campo.

Meta descrizione SEO Niente fondi statali al Comune se il sindaco rinuncia allo stipendio: la decisione della Corte dei Conti spiazza il primo cittadino di Triora.

Riassunto Il sindaco di Triora, Massimo Di Fazio, ha rinunciato alla sua indennità per lasciarla al Comune, ma la Corte dei Conti della Liguria ha stabilito che l’ente deve restituire allo Stato i fondi integrativi per gli stipendi dei primi cittadini, scatenando la protesta dell’amministratore.

Suggerimento immagine

  • Descrizione: Scorcio suggestivo del borgo medievale di Triora situato sulle montagne dell’entroterra ligure.

  • Alt Text: Vista panoramica del borgo di Triora in Liguria.

Continua a leggere

Cronache

Addio a Varenne: è morto il “Capitano”, leggenda assoluta del trotto mondiale

Varenne si è spento all’età di 31 anni per un infarto fulminante. Nato a Copparo nel 1995, il cavallo trottatore più celebre d’Italia ha segnato la storia dell’ippica vincendo due volte il Grand Slam e collezionando 62 vittorie prima di diventare un acclamato stallone.

Pubblicato

del

Il mondo dello sport e dell’ippica è in lutto per la scomparsa di Varenne. Il trottatore italiano, ritenuto da esperti e appassionati il più grande e vincente di tutti i tempi, si è spento all’età di 31 anni a causa di un infarto fulminante sopraggiunto durante la notte.

La notizia è stata annunciata sui canali social ufficiali del campione con un toccante messaggio rivolto ai suoi numerosi fan: «È con immenso dolore che diamo la notizia della morte del Capitano. Questa notte Varenne è venuto a mancare e il veterinario ne ha accertato la causa per infarto fulminante. Siamo distrutti e vogliamo ricordarlo insieme a tutti i suoi fan a volare verso le sue vittorie. Oggi Varenne quelle ali le ha messe per viaggiare altrove, corri sempre libero e sempre nostro Capitano, che la terra ti sia lieve». Nel post viene dedicato un pensiero speciale anche a Enzo Giordano, lo storico proprietario scomparso negli anni scorsi: «Raggiungi Enzo lassù». Fu proprio Giordano ad acquistare il cavallo per circa 180 milioni di lire, scommettendo su quel talento unico.

Nato a Copparo nel maggio del 1995 dallo stallone americano Waikiki Beach e dalla fattrice italiana Ialmaz, Varenne ha segnato un’epoca irripetibile nei tracciati internazionali. Guidato dal driver Giampaolo Minnucci, il fuoriclasse ha collezionato 62 vittorie su 73 corse disputate, accumulando oltre 6 milioni di euro in premi. Tra i suoi successi più memorabili spiccano i due Grand Slam consecutivi conquistati nel 2001 e nel 2002, quando si aggiudicò nello stesso anno le tre prove di Gruppo 1 più prestigiose d’Europa: il Prix d’Amerique, il Gran Premio Lotteria e l’Elitloppet.

Dopo il ritiro dalle competizioni agonistiche nel 2002, il “Capitano” ha proseguito una brillante carriera da stallone, generando oltre 2.000 figli e trasmettendo la sua genetica vincente alle generazioni successive dell’allevamento mondiale.

Meta descrizione SEO È morto Varenne, il trottatore più forte della storia dell’ippica. Il “Capitano” si è spento a 31 anni per un infarto fulminante. In carriera vinse 62 gare su 73.

Riassunto Varenne si è spento all’età di 31 anni per un infarto fulminante. Nato a Copparo nel 1995, il cavallo trottatore più celebre d’Italia ha segnato la storia dell’ippica vincendo due volte il Grand Slam e collezionando 62 vittorie prima di diventare un acclamato stallone.

Suggerimento immagine

  • Descrizione: Varenne impegnato al trotto sulla pista di gara, affiancato dal driver Giampaolo Minnucci sul sulky durante un trionfo ufficiale.

  • Alt Text: Il cavallo Varenne con il driver Giampaolo Minnucci durante una corsa di trotto.

Continua a leggere

Cronache

Barano d’Ischia, scoperto resort di lusso abusivo nascosto tra gli scogli: devastata un’area protetta R4

I Carabinieri hanno sequestrato a Barano d’Ischia un resort abusivo mimetizzato nella macchia mediterranea a Capo Grosso – Scarrupata. Costruita in zona a elevato rischio idrogeologico (R4), la struttura comprendeva impianti idrici, elettrici e condotte clandestine. Denunciate quattro persone.

Pubblicato

del

Un’aggressione sistematica al territorio, perpetrata in una delle aree più fragili e suggestive dell’Isola Verde. I Carabinieri della Stazione di Barano d’Ischia hanno scoperto un vero e proprio villaggio-resort abusivo realizzato in località “Capo Grosso – Scarrupata”, un tratto di costa selvaggio raggiungibile quasi esclusivamente dal mare o attraverso impervi sentieri naturali.

Le indagini, scattate nel mese di luglio, hanno svelato un complesso sistema di opere edificate a ridosso di una parete rocciosa per trasformare la zona in una struttura ricettiva di lusso clandestina. I militari del Nucleo Navale sono dovuti giungere sul posto via mare e raggiungere la riva a nuoto, individuando scale in ferro e legno ancorate alla roccia per 16 metri e una rete di tubazioni idriche intubate nel sottosuolo per oltre 120 metri. L’area, livellata con uno sbancamento di terreno per posizionare una struttura di 32 metri quadrati, era dotata di impianti elettrici nascosti in una grotta naturale, adibita a deposito per un gruppo elettrogeno e motori artigianali.

Per eludere i controlli aerei e marittimi, l’intero abuso era stato occultato sotto una rete mimetica vegetata integrata nella macchia mediterranea. Il successivo sorvolo dei droni ha consentito di mappare con precisione l’impatto dei manufatti su un’area classificata dal Piano Paesaggistico Regionale come “Coste Alte”, soggetta a vincolo sismico e ricadente in zona R4 — ossia a rischio frana molto elevato — in prossimità di un impluvio naturale per il deflusso delle acque piovane.

Considerato il concreto pericolo di prosecuzione dei lavori, testimoniato dal rinvenimento di attrezzi e materiali edili pronti all’uso, i Carabinieri e l’Ufficio Tecnico Comunale hanno eseguito due sequestri preventivi d’urgenza. Quattro persone, tra proprietari e comproprietari dei terreni, sono state denunciate alla Procura per reati edilizi, paesaggistici e per danneggiamento di beni ambientali. Le perizie tecniche hanno escluso ogni possibilità di sanatoria per le opere realizzate.

Continua a leggere
error: Contenuto Protetto