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Stati Uniti, attacco alle Torri Gemelle: minuto per minuto, le ore che cambiarono il mondo

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Il ‘giorno piu’ lungo’ degli Stati Uniti inizia alle 07:59 dell’11 settembre del 2001. Puntuale, decolla da Boston diretto a Los Angeles il volo American Airlines 11 (Aa11), 95 a bordo. Tra i passeggeri si annidano 5 terroristi di al Qaeda tra i quali l’egiziano Mohamed Atta, considerato il coordinatore degli attacchi a cui partecipano 19 seguaci di Osama bin Laden, quasi tutti sauditi. Pochi minuti dopo, sempre da Boston decolla anche il volo United Airlines 175 (Ua175) con altri 5 terroristi a bordo. Passa un quarto d’ora e il volo Aa11 cade in mano al commando, Mohammed Atta prendo il controllo dell’aereo. Negli stessi secondi decolla da Washington il volo Aa77, che sara’ preda di un altro commando. Il Norad (North American Aerospace Defense Command) entra in azione alle 8:40, due minuti prima del decollo da Newark del quarto aereo che partecipera’ all’attacco, il volo UA93. Alle 8:46 il volo Aa11 si schianta contro la Torre Nord del World Trade Center di New York. Il Norad ordina il decollo immediato di due F-15, che impiegheranno otre 20 minuti per arrivare. Viene informato il presidente George W. Bush, che sta visitando una scuola in Florida. Passano pochi minuti e l’Ua175 colpisce la Torre Sud. Le autorita’ chiudono ponti e tunnel, vengono bloccati tutti i decolli negli aeroporti Usa, mentre Bush annuncia che “l’America ha subito un apparente attacco terroristico”. Alle 9.37 viene segnalato un aereo non identificato diretto verso la capitale: sei minuti dopo il volo Aa77 colpisce il Pentagono. La Casa Bianca viene evacuata. L’Air Force One decolla con a bordo Bush, che ordina l’allerta delle forze militari Usa nel mondo. Mentre la Torre Sud crolla in pochi secondi il volo Ua93 si schianta in un campo in Pennsylvania, i passeggeri a bordo si sono ribellati ai dirottatori e impediscano che l’aereo colpisca il suo obiettivo. Alle 10 e 28 crolla la Torre Nord, tutta l’area di ‘ground zero’ e’ investita da nuvole di polvere e detriti. Alle 12.36 Bush parla alla nazione. “La nostra liberta’ e’ stata attaccata da un codardo senza volto”. In serata, in un discorso a reti unificate promette che “i responsabili la pagheranno. L’America non fara’ distinzioni tra i terroristi e coloro che li ospitano”, ovvero i Talebani afghani.

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Clima, 1 miliardo da Bezos per proteggere terra e mare

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Un miliardo per proteggere la terra e il mare. E’ l’impegno di Jeff Bezos per tutelare il 30% del pianeta entro il 2030, nel tentativo di prevenire estinzioni di massa. Il Bezos Earth Fund non identifica i gruppi o le iniziative a cui sono destinati i fondi. “Daremo la priorita’ alle aree importanti per la biodiversità e daremo enfasi al ruolo centrale delle comunita’ locali”, spiega il fondo al Washington Post.

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Usa, video di agenti che frustano migranti al confine col Messico

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Non sono solo i talebani ad usare la frusta per mantenere l’ordine. A poche ore dal debutto di Joe Biden all’assemblea generale dell’Onu, i media Usa hanno diffuso immagini che sembrano mostrare agenti della polizia di frontiera americana a cavallo mentre usano la frusta contro i migranti che chiedono asilo al confine col Messico, dove e’ scoppiata una nuova crisi umanitaria per l’arrivo di oltre 10 mila persone. “Orribile da vedere”, ha commentata la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki.

“Ho visto alcune delle immagini, non ho il contesto completo ma non riesco a immaginare quale contesto lo renderebbe appropriato”, ha detto. “Penso che nessun che abbia visto quelle immagini pensi sia accettabile o appropriato”, ha aggiunto. La gente, ha proseguito, e’ “comprensibilmente” offesa dalla possibilita’ che le forze dell’ordine usino le fruste o oggetti simili contro i migranti radunatisi vicino a Del Rio (Texas), molti dei quali da Haiti. Un caso imbarazzante di diritti umani per l’amministrazione Biden e per il suo ministro Alejandro Mayorkas, primo responsabile degli Interni ispanico degli Stati Uniti, anche lui figlio di rifugiati (cubani). Quanto alla decisione di Joe Biden di rimpatriare tutti i migranti alla frontiera, Psaki ha detto che “non e’ questo il momento di venire”.

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Russia, sparatoria in università a Perm: ci sono 8 morti e tanti feriti

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Ha aperto il fuoco in uno degli edifici dell’Università Statale di Perm in Russia, uccidendo 8 persine e ferendone diverse. La notizia è stata diffusa dalla Tass citando le informazioni preliminari arrivate da una fonte delle forze dell’ordine. “Una persona (poi identificata) è entrata nell’edificio universitario e ha aperto il fuoco. Alcuni studenti si sono chiusi negli auditorium delle facoltà per nascondersi dall’aggressore. Alcuni studenti sono saltati fuori dalle finestre. Le forze dell’ordine, allertate, sono prontamente arrivate  sul posto. L’autore della sparatoria è stato subito ucciso dalle forze dell’ordine nel corso dell’operazione di arresto. Il numero di persone uccise nella sparatoria all’Università Statale di Perm in Russia è al momento di a otto persone.

Sette feriti nella sparatoria all’Universita’ Statale di Perm sono stati portati in ospedale: lo stato di uno di loro e’ definito grave, quello di altri sei ‘di moderata gravita”. Lo ha riferito il servizio stampa del Ministero della Salute russo citato dalla Tass. Vladimir Putin ha espresso “le profonde condoglianze alle famiglie e agli amici delle persone uccise” nella sparatoria all’università di Perm. Questo il testo del messaggio diffuso dal Cremlino.

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