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Stadio Diego Armando Maradona, la ‘prima’ sotto la pioggia, stadio vuoto, niente cori

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Diego c’è.  Anche se non avrebbe di certo voluto che la ‘prima’ nello stadio Diego Armando Maradona di Napoli, si svolgesse così. Stadio vuoto, pioggia incessante per tutta la durata della partita. Nessun coro, niente striscioni in quel ‘catino’ che la città ha voluto fosse intitolato al suo campione. Solo un silenzio pesante, le facce dei calciatori del Napoli concentrate, quasi fossero consci della responsabilità di quello stadio con ‘suo’ nome…

Campeggia sui monitor dello stadio napoletano il nome di Diego Armando Maradona. Orgogliosi gli azzurri – sotto la pioggia battente, quasi a voler piangere ancora il fuoriclasse argentino-  hanno onorato la maglia e il loro mito soffrendo a tratti contro il Real Sociedad,  avversario molto difficile e con il coltello tra i denti, pareggiando ma meritando la  qualificazione.

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Napoli

Paura al Maradona: Banda si accascia in campo, portato al Cardarelli per accertamenti

Attimi di paura allo stadio Maradona per Lameck Banda del Lecce che si è accasciato a terra dopo un colpo al petto. Il giocatore cosciente, portato al Cardarelli per accertamenti.

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Attimi di grande apprensione allo stadio Maradona durante la partita tra Napoli e Lecce per Lameck Banda, attaccante zambiano dei giallorossi, che a pochi minuti dal termine della gara si è improvvisamente accasciato a terra.

Il silenzio è calato sugli spalti mentre compagni, avversari e staff medico intervenivano rapidamente per prestare soccorso al calciatore.

Il silenzio dello stadio e poi gli applausi

Quando Banda è caduto sul terreno di gioco, lo stadio si è ammutolito. I tifosi del Napoli hanno seguito in silenzio le operazioni dei medici, mostrando grande rispetto per quanto stava accadendo.

Gli applausi sono arrivati quando il giocatore, rimasto sempre cosciente, è stato portato via in barella.

Il racconto di Antonio Conte

Il primo ad accorgersi della situazione è stato l’allenatore del Napoli Antonio Conte, che ha immediatamente richiamato l’attenzione dell’arbitro.

“Era davanti a me, l’ho visto accasciarsi a terra e mi sono preoccupato quando si è toccato il petto, visti i precedenti nel nostro calcio”, ha raccontato il tecnico.

Conte è entrato in campo chiamando rapidamente i soccorsi mentre i medici del Lecce e del Napoli raggiungevano il giocatore.

Banda cosciente e portato in ospedale per controlli

Dopo i primi soccorsi in campo, Banda ha ripreso a parlare con i medici ed è stato accompagnato verso l’ambulanza a bordo campo. Il calciatore è stato quindi trasportato all’ospedale Cardarelli di Napoli dove passerà la notte per accertamenti.

Secondo quanto riferito dal tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco, il giocatore ha riportato una forte botta al petto che lo ha spaventato ma non ha mai perso conoscenza.

“Ha preso una botta e si è spaventato per il dolore, ma sembra tutto sotto controllo. L’ha presa dalla parte destra del petto, non vicino al cuore”, ha spiegato l’allenatore.

Preoccupazione ma condizioni sotto controllo

L’episodio è avvenuto a cinque minuti dalla fine della partita dopo un contrasto con Gutierrez. Il calciatore si è accasciato da solo a terra e immediatamente sono entrati in campo i medici e diversi compagni dalla panchina del Lecce.

La situazione è apparsa sotto controllo già nei primi minuti, ma il club pugliese ha preferito comunque il trasferimento in ospedale per ulteriori verifiche.

Dal campo e dagli spalti è arrivato un unico messaggio: l’augurio che Banda possa rimettersi presto, mentre tutta la squadra e i tifosi hanno accompagnato la sua uscita con un lungo applauso.

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Napoli

Napoli-Lecce, le pagelle: De Bruyne cambia tutto, Politano torna al gol

Le pagelle di Napoli-Lecce: De Bruyne entra e cambia la partita, Politano segna dopo 43 gare, Hojlund torna al gol al Maradona.

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Meret 6
Non può nulla sul colpo di testa di Siebert che sblocca la gara. Poi si riscatta con una parata su Tiago Gabriel dopo un’uscita incerta. Nella ripresa cresce e sulle uscite è più sicuro.

Beukema 5,5
Siebert gli prende il tempo sul gol del Lecce. Soffre parecchio le accelerazioni di Banda e fatica nelle situazioni di campo aperto.

Buongiorno 5,5
Stulic lo mette spesso sotto pressione nella costruzione. Qualche chiusura imprecisa e una lettura sbagliata a inizio ripresa.

Olivera 6
Salva il Napoli dal raddoppio con una deviazione decisiva sul tiro di Banda. Qualche difficoltà con Pierotti ma nella ripresa alza il livello.

Politano 7,5
Assist e gol. Il duello con Gallo lo vince prendendogli il tempo alle spalle. Torna a segnare dopo 43 partite di digiuno con una conclusione potente e precisa. Con De Bruyne al fianco diventa devastante.
Dal 27′ st Gutierrez 6
Entra sulla destra e gestisce con ordine nel finale.

Anguissa 4,5
Serata molto complicata. Pressato da Stulic e Coulibaly, non riesce mai a trovare ritmo e tempi di gioco. Lento nei recuperi e spesso in ritardo nelle chiusure.
Dal 1′ st De Bruyne 7
Cambia la partita. Personalità, fisicità e qualità. Ordina il centrocampo e inventa imbucate continue. Ogni pallone diventa pericoloso.

Gilmour 6,5
Nel primo tempo fatica contro la pressione del Lecce. Con l’ingresso di De Bruyne cresce e prende fiducia, migliorando la qualità della manovra.

Spinazzola 6
Molto prudente nel primo tempo, più difensore aggiunto che spinta offensiva.
Dal 27′ st Mazzocchi 6
Entra con ordine e tiene bene la fascia.

Alisson 6,5
Nel primo tempo è tra i pochi a dare segnali di vitalità con le sue accelerazioni. Nella ripresa cresce molto e accompagna meglio l’azione.
Dal 39′ st Giovane sv

Elmas 5
Scelta tattica per mantenere equilibrio ma incide poco. Si abbassa spesso in costruzione ma non riesce a trovare spazi.
Dal 1′ st McTominay 6
Si piazza sulla trequarti e riempie l’area con continuità.

Hojlund 6,5
Gol da centravanti vero. Movimento giusto e freddezza sotto porta. Lavora molto su palloni sporchi e richiama spesso i compagni.

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Sport

Calcio femminile, tre giocatrici iraniane tornano in patria dopo l’asilo in Australia

Tre giocatrici della nazionale femminile iraniana che avevano chiesto asilo in Australia hanno deciso di tornare in Iran insieme al resto della squadra.

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Tre componenti della nazionale femminile di calcio dell’Iran, che avevano richiesto e ottenuto asilo in Australia, hanno deciso di tornare nel loro Paese. Lo ha reso noto il ministro degli Interni australiano Tony Burke.

Le giocatrici hanno scelto di riunirsi al resto della squadra e rientrare in Iran.

La decisione dopo il primo rientro

La scelta segue quella di un’altra calciatrice della nazionale iraniana che nei giorni scorsi aveva già deciso di fare ritorno in patria.

“Tre membri della nazionale di calcio femminile iraniana hanno deciso di unirsi al resto della squadra e tornare in Iran”, ha dichiarato Burke in una nota ufficiale.

La richiesta di asilo dopo le accuse di tradimento

Complessivamente sette membri della delegazione femminile iraniana – sei giocatrici e un componente dello staff – avevano chiesto protezione in Australia.

La richiesta di asilo era arrivata dopo che nel loro Paese erano state etichettate come “traditrici di guerra” per essersi rifiutate di cantare l’inno nazionale prima di una partita disputata durante il conflitto tra la Repubblica Islamica, gli Stati Uniti e l’alleato israeliano.

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