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Cronache

Sporting Portici – Basket Parete, rissa sul parquet. Cestisti in ospedale e carabinieri in campo per sedare gli animi

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Un’altra brutta pagina di sport, se così lo si vuole chiamare. L’incontro di basket tra lo Sporting Portici ed il Basket Parete valevole per il Campionato di Pallacanestro Serie C Silver è finito in rissa. Solo l’intervento dei carabinieri con un tesserato del Portici finito in ospedale ha bloccato la maxi rissa nella quale sono stati coinvolti tutti i giocatori di entrambe le squadre. La partita è stata ovviamente sospesa dall’arbitro. La tensione è nata sugli spalti e ben presto si è trasferita sul parquet. Il Basket Parete ha presentato subito le sue scuse per una vicenda che non ha precedenti nella storia della società sportiva, che ha annunciato provvedimenti contro i suoi tesserati:

“Non è mai successo prima, arriveranno multe e richiami ufficiali ai ragazzi. Noi ci prenderemo le nostre responsabilità e non penso che faremo ricorso per eventuali squalifiche, multe o penalizzazioni. Dobbiamo dare un segnale allo sport e ai nostri tesserati: se sbagli si paga”.

 

I dirigenti della squadra del Parete non ci stanno.  “Episodi del genere non rientrano nel nostro modo di vedere lo sport, come in più occasioni abbiamo detto e mostrato, tuttavia è accaduto. Non è stata una bella serata e non è nostra intenzione discolparci ma prenderci le nostre responsabilità rispetto a quanto di nostro, e solo quello, è stato fatto in campo, perché non siamo stati all’altezza di reggere le provocazioni e di questo ci scusiamo con tutto il mondo sportivo e in primis cestistico, assumendoci le nostre eventuali responsabilità e solo quelle, dato che in campo abbiamo dovuto purtroppo difenderci a un certo punto non solo dai canestri”. E continuando: “Inoltre, ci dispiace anche per il giocatore della squadra di Portici che si è dovuto recare in ospedale per degli accertamenti e gli auguriamo una pronta guarigione. La stessa che auguriamo ad altri giocatori infortunati della nostra squadra”. Per il resto, lo staff non ha rilasciato  ulteriori dichiarazioni sull’accaduto, in quanto “per la dinamica degli episodi accaduti aspettiamo di poterlo fare nelle opportune sedi e siamo fiduciosi che sia fatto presto e nel migliore dei modi. Ora a noi premeva solo scusarci da un punto di vista sportivo: si può anche perdere, ma non deve mai perdere lo sport”, ha concluso lo Staff del Parete. 

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Cadono calcinacci nel cortile della scuola, ferito uno studente

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Attimi di panico nell’ ‘istituto professionale Casanova di Napoli, in pieno centro storico: sono caduti alcuni  calcinacci e uno studente che si trovava nel cortile della scuola è rimasto ferito. Fortunatamente il ragazzo ha rimediato solo una botta, sono stati allertati i soccorsi e chiamato il suo papà ma non è la prima volta che nel Casanova succede qualcosa del genere: qualche mese fa a cadere è stato un neon che finì sul banco di uno studente che per fortuna non venne colpito. Adesso bisognerà verificare la struttura, soprattutto i cornicioni per vedere se ci sono altri pericoli.

 

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Ismea, stanziati 100 milioni per investimenti nel settore agroalimentare

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Ammonta a 100 milioni l’intervento pubblico messo in campo per investimenti nel settore agroalimentare dall’Ismea che ha aperto il bando per la presentazione dei progetti a partire da oggi fino al 20 maggio. I progetti di investimento possono riguardare la produzione, la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari. L’intervento dell’Ismea consiste nell’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato (pari al 30% del tasso di mercato) per investimenti compresi tra i 2 e i 20 milioni di euro. L’obiettivo è quello di rafforzare la competitività del settore agroalimentare favorendo la modernizzazione delle imprese attraverso l’innovazione tecnologica, lo sviluppo e la creazione di nuove strutture produttive, l’internazionalizzazione e la crescita delle esportazioni con lo sviluppo di piattaforme logistiche e distributive. “Si tratta – sottolinea il direttore generale dell’ISMEA, Raffaele Borriello – di un intervento pubblico particolarmente importante per il rilancio degli investimenti nel settore agricolo e agroalimentare, che si colloca in un momento cruciale per l’economia del nostro Paese, dove i soggetti pubblici sono chiamati al massimo sforzo nel convogliare risorse in investimenti per favorire la crescita del Pil”.

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Corruzione in Valle D’Aosta, rito abbreviato per sette imputati per un presunto giro di mazzette

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l gup Paolo De Paola ha ammesso al giudizio abbreviato i sette imputati nell’udienza preliminare su un presunto giro di corruzione in Valle d’Aosta riguardante partecipate regionali e che coinvolge anche l’ex presidente della Regione Augusto Rollandin, il manager Gabriele Accornero e l’imprenditore Gerardo Cuomo. La discussione prendera’ il via il 28 febbraio prossimo. Il giudice ha sancito l’inutilizzabilita’ delle intercettazioni realizzate fino a una certa data e di alcune sommarie informazioni testimoniali della procura. Gli altri imputati sono Simone D’Anello, di 32 anni, libero professionista di Aosta, Salvatore D’Anello (46), artigiano edile aostano, Davide Bochet (51), imprenditore di Saint-Pierre, Francesco Maruca (44), artigiano di Saint-Christophe. A vario titolo sono contestati i reati di turbata liberta’ del procedimento di scelta del contraente, concorso in corruzione continuata per plurimi atti contrari ai doveri d’ufficio e peculato. Secondo il pm Luca Ceccanti, Rollandin nel 2013 avrebbe favorito l’espansione del Caseificio valdostano di Cuomo nel capannone di una partecipata, ricevendo appoggio elettorale (anche un comizio in azienda) e due pneumatici per l’auto. Gli altri due principali capitoli dell’inchiesta riguardano la gara vinta dall’azienda di Cuomo per le forniture da 70 mila euro al 4K Alpine endurance trail, corsa in montagna di cui era direttore Accornero, e l’affidamento per 120 mila euro di opere del Forte di Bard (di cui lo stesso Accornero era consigliere delegato). Nell’ambito di quest’inchiesta, nell’autunno 2017 Cuomo e Accornero erano finiti 45 giorni ai domiciliari. Il gip aveva invece respinto, nell’aprile 2018, la richiesta di arresto di Rollandin.

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