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Spazio: Starliner attracca a Iss, è primo volo riuscito

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Il taxi spaziale della Boeing, Starliner, e’ attraccato senza problemi alla Stazione spaziale internazionale (Iss). La capsula era stata ferma otto mesi per problemi tecnici, dopo un primo volo di prova fallito nel dicembre 2019 (a causa di un problema al motore principale che impedi’ l’attracco alla Iss imponendo un rientro anticipato sulla Terra) e il secondo tentativo abortito nell’agosto 2021 (per il blocco di alcune valvole nel sistema di propulsione).  La capsula della Boeing, che punta a fare concorrenza alle navette Dragon della SpaceX di Elon Musk, era partita ieri notte dal Kennedy Space Center in Florida con un carico di 360 chili di rifornimenti e materiali destinati agli astronauti in orbita e il manichino ‘Rosie the Rocketeer’ (nome ispirato a quello di Rosie the Riveter, l’icona delle donne americane che lavoravano nelle fabbriche durante la Seconda guerra mondiale), che con i suoi sensori ha raccolto informazioni utili a migliorare l’esperienza dei futuri passeggeri umani.

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Passeggiata spaziale per AstroSamantha, prima europea

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 Il 21 luglio alle 16,00 italiane Samantha Cristoforetti sara’ la prima astronauta europea ad affrontare una passeggiata spaziale. Lo fara’ con il collega Oleg Artemyev, dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, e russa sara’ anche la tuta che indossera’ per uscire all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale. La notizia e’ arrivata in sordina, contenuta nella programmazione della tv della Nasa, ma a breve e’ arrivata la conferma ufficiale da parte dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), seguita da un tweet del direttore generale Josef Aschbacher: “sono molto felice di annunciare che la prima passeggiata spaziale di AstroSamantha, prevista per il 21 luglio! L’inizio e’ fissato alle 16:00 CEST e potrebbe durare fino a 7 ore. Complimenti Samantha!” “Sono grata per l’opportunita’. Non vedo l’ora!”, ha risposto con un tweet AstroSamantha Non e’ una lista molto lunga, quella delle donne che finora hanno affrontato un’attivita’ extraveicolare (Eva): la prima era stata nel 1982 la russa Svetlana Savitskaya, seguita nei decenni successivi da 13 americane, comprese Christina Koch e Jessica Meis, protagoniste nel 2019 della prima passeggiata spaziale tutta al femminile. Dell’elenco fa parte anche Wang Yaping, che nel 2021 e’ stata la prima astronauta cinese a uscire nello spazio. Dalla vigilia della sua partenza, ci si chiedeva se AstroSamantha avrebbe potuto raggiungere anche questo primato durante la sua nuova missione, Minerva. “Mi sono addestrata per una passeggiata spaziale, con la tuta russa” e “potrebbe esserci la possibilita’ di passeggiata spaziale con un collega russo”, aveva detto l’11 aprile l’astronauta italiana. Qualche giorno piu’ tardi, quando mancavano pochi giorni al lancio aveva affermato: “c’e’ la possibilita’ che io possa affrontare una delle prossime passeggiate spaziali, ma i dettagli di questa serie di attivita’ extraveicolari non sono ancora stati definiti in modo conclusivo”. Tutto, in effetti, allora era da decidere, ma la situazione e’ cambiata in maggio, dopo che la Nasa e l’Esa avevano deciso di sospendere l’utilizzo delle tute Emu (Extra-Vehicular Mobility Unit) per le attivita’ extraveicolari (Eva), in attesa di conoscere l’esito delle indagini sulle cause della perdita d’acqua avvenuta il 23 marzo scorso nella tuta dell’astronauta europeo Matthias Maurer. Un incidente simile a quello capitato a Luca Parmitano nel 2013. Di conseguenza, da quel momento le uniche tute consentite per le passeggiate spaziali erano quelle russe, chiamate Orlan. Samantha Cristoforetti e i tre russi attualmente a bordo della Stazione Spaziale erano gli unici astronauti abilitati a una passeggiata spaziale con la tuta russa.

La probabilita’ di almeno una passeggiata spaziale per l’astronauta europea diventava cosi’ sempre piu’ alta e oggi e’ arrivata la conferma. L’attivita’ extraveicolare e’ prevista a partire dalle 16,00 italiane del 21 luglio, con una durata fino a sette ore. L’astronauta italiana e il suo collega russo lavoreranno all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale per completare le operazioni nella camera di compensazione del modulo russo Nauka (o Mlm, Multipurpose Laboratory Module), agganciato alla Stazione Spaziale nel luglio 2021 per servire sia come laboratorio, sia come punto di attracco delle navette. Nella passeggiata spaziale e’ anche previsto il rilascio in orbita di 10 nanosatelliti.

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Verso la Luna il satellite pioniere di Artemis

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Il sogno del ritorno sulla Luna ha finalmente inizio. Dopo mesi di rinvii, dovuti alla pandemia prima e a verifiche tecniche poi, e’ stata lanciata dalla Nuova Zelanda la missione Capstone della Nasa, con il primo veicolo spaziale destinato a esplorare l’orbita prevista per il Lunar Gateway, la futura stazione spaziale che fara’ da ‘ponte’ per gli astronauti in viaggio tra la Terra e la Luna nell’ambito del programma Artemis. Il satellite pioniere Capstone (Cislunar Autonomous Positioning System Technology Operations and Navigation Experiment), grande quanto un forno a microonde del peso di 25 chili, e’ stato lanciato con un razzo Electron della compagnia Rocket Lab, alla sua prima missione oltre l’orbita bassa terrestre. In queste ore il satellite sta viaggiando nell’orbita bassa terrestre a bordo della piattaforma Photon della Rocket Lab, e verra’ rilasciato a distanza di sei giorni dal lancio. Poi affrontera’ quattro mesi di volo nello spazio e il prossimo 13 novembre raggiungera’ l’orbita lunare, dove rimarra’ operativo per almeno sei mesi. L’obiettivo della missione da 30 milioni di dollari e’ quello di verificare la dinamica dell’orbita molto allungata che posizionera’ il Lunar Gateway in un preciso punto di equilibrio tra la gravita’ della Terra e quella della Luna: per questo richiedera’ un’energia minima per essere mantenuta. Con una forma simile a quella di una corona, l’orbita portera’ Capstone a oltre 1.600 chilometri di distanza da un polo lunare e a piu’ di 70.000 chilometri dall’altro ogni sei giorni e mezzo. Si tratta di un’orbita cislunare che non portera’ mai la sonda a passare dietro la Luna, evitando cosi’ l’interruzione delle comunicazioni. Durante la sua missione, infatti, Capstone eseguira’ anche una serie di test di navigazione e comunicazione, alcuni dei quali con il Lunar Reconnaissance Orbiter (Lro) della Nasa, che e’ in orbita attorno alla Luna dal 2009. “Capstone e’ un esploratore da piu’ punti di vista e dimostrera’ diverse capacita’ tecnologiche durante la sua missione, mentre navighera’ lungo un’orbita intorno alla Luna mai percorsa prima”, afferma Elwood Agasid, responsabile della missione presso l’Ames Research Center della Nasa. “Capstone sta gettando le basi per Artemis, Gateway e il supporto commerciale per le future operazioni lunari”. Il prossimo passo sara’ il lancio entro l’estate della missione Artemis I, il primo volo senza equipaggio che aprira’ la strada al ritorno dell’uomo con la prima donna sulla Luna. (ANS

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Google denuncia software spionaggio italiano su smartphone

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Il software di una azienda italiana specializzata nella sorveglianza delle comunicazioni e’ servito a piratare smartphone e spiarne gli utilizzatori in Italia e in Kazakhstan. Lo rivela Google, che denuncia una “fiorente” industria di spionaggio informatico. “Queste societa’ facilitano la proliferazione di strumenti di pirateria pericolosi e armano governi che altrimenti non sarebbero capaci di sviluppare queste competenze”, sostiene il gigante high-tech americano. Gli ingegneri di Google spiegano che le vittime, utilizzatori di smartphone con Android (Google) e iOS (Apple), hanno ricevuto un link che installa applicazioni dannose, consentendo poi di spiare la loro attivita’ sul cellulare o di estrarre documenti. In alcuni casi gli hacker agiscono con la complicita’ dei fornitori internet, e le app assomigliano a quelle degli operatori noti. Secondo Google, il software in questione e’ quello di Rcs Lab, un’impresa italiana che “fornisce soluzioni tecnologiche di punta a servizi di sicurezza per la sorveglianza delle comunicazioni”.

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