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Spazio, da domani un russo al comando della Iss

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Mancano poche ore al cambio di comando sulla Stazione spaziale internazionale (Iss): domani sera l’astronauta americano Thomas Mashburn della Nasa lascera’ il testimone al russo Oleg Artemyev della Roscosmos, lo stesso cosmonauta che pochi giorni fa ha esposto nello spazio lo Stendardo della Vittoria simbolo della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista. La cerimonia per il passaggio delle consegne, prevista per martedi’ alle 20:45 (ora italiana), sara’ come sempre trasmessa in diretta e dara’ ufficialmente il via a cinque mesi di comando russo, in un momento di altissima tensione nei rapporti sulla Terra tra Stati Uniti e Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. La collaborazione spaziale finora ha resistito a ogni crisi internazionale, e anche il cambio al comando della stazione orbitante dimostra che tutto a bordo procede come di consueto, nonostante il capo dell’agenzia spaziale russa Dmitry Rogozin abbia dichiarato nei giorni scorsi l’intenzione di lasciare la Iss a causa delle sanzioni, garantendo un anno di preavviso ai partner internazionali. Anche per questo durante la cerimonia di domani sera ogni parola, ogni gesto avra’ un peso particolare. Partecipera’ tutto l’equipaggio, compresa l’astronauta Samantha Cristoforetti dell’Agenzia spaziale europea (Esa), giunta a bordo con la Crew-4 lo scorso 28 aprile. Durante il suo primo collegamento video dall’orbita – rispondendo alle domande dei presidenti delle agenzie spaziali di Europa, Italia e Germania – AstroSamantha ha sottolineato la normalita’ dei rapporti a bordo. “Qui mi sento come nella mia seconda casa, accolta con calore dal fantastico equipaggio a bordo: quelli della Crew-3, i colleghi russi della Soyuz e ovviamente il mio collega dell’Esa Matthias”, ha detto parlando al fianco dell’astronauta tedesco Matthias Maurer. AstroSamantha ha aggiunto che stavolta l’adattamento alla microgravita’ e’ stato piu’ semplice e veloce rispetto alla sua prima missione, e ha detto di lavorare molto con i colleghi della Crew-3, prossimi alla partenza, per raccogliere tutti i loro suggerimenti. “Ho trovato un ambiente complesso”, ha detto riferendosi al lavoro sulla Stazione Spaziale. Rispetto alla sua prima missione Futura di sette anni fa, l’astronauta ha osservato che “le attivita’ a bordo sono cresciute molto e i colleghi della Crew-3 sono stati incredibilmente generosi e pazienti” nel trasmettere il loro know-how. “Sono molto felice di vedere Samantha qui nello spazio a prendere la leadership europea”, ha aggiunto Maurer. Appena arrivata a bordo “e’ stato come se non avesse mai lasciato la Stazione spaziale. Sono convinto che continuera’ tutto l’eccezionale lavoro che e’ stato preparato a terra dagli scienziati e mandato qui”: ha un “eccellente livello di preparazione, non avra’ problemi nei prossimi mesi a portare avanti tutti gli esperimenti”. L’astronauta tedesco, in procinto di fare le valigie per tornare sulla Terra nei prossimi giorni con la Crew-3 (“dipendera’ dal meteo, potremmo partire domani o dopodomani o fra una settimana”), ha infine espresso il desiderio che l’esempio della Stazione spaziale, “simbolo della pacifica cooperazione internazionale”, induca i leader della Terra a riflettere affinche’ “il nostro bellissimo Pianeta torni a essere un posto pacifico dove le persone cooperano per il bene dell’umanita’”.

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Samantha Cristoforetti assume il comando della Stazione Spaziale Internazionale

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Si terra’ oggi alle 15,35 ora italiana il passaggio di consegne sulla Stazione Spaziale Internazionale con cui Samantha Cristoforetti diventerà la comandante dell’Iss, subentrando al compagno russo dell’Expedition 67, Oleg Artemyev. La 45enne astronauta milanese dell’Esa diventa la prima donna europea a guidare la stazione spaziale dedicata alla ricerca scientifica nell’orbita terrestre. La cerimonia di consegna sara’ incentrata sul passaggio simbolico di una chiave da parte di Artemyev e sara’ trasmessa in diretta dalla Stazione Spaziale Internazionale su Esa Web TV e Nasa Tv.

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La scienza in piazza, è la notte europea dei ricercatori

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Si prepara una festosa invasione di strade e piazze, laboratori, universita’ e musei, per la Notte Europea dei Ricercatori, in programma per venerdi’ 30 settembre: l’iniziativa, promossa dalla Commissione europea per avvicinare i cittadini alla scienza, animera’ 25 Paesi con conferenze, spettacoli, talk e giochi che coinvolgeranno oltre un milione di persone. L’Italia e’ in prima fila con decine di eventi su tutto il territorio nazionale in cui si affronteranno i temi piu’ disparati, dall’emergenza climatica alle sfide dello spazio, dalla salute all’economia circolare, in compagnia dei ricercatori e con ospiti d’eccezione. Tra questi l’astronauta dell’Agenzia spaziale europea (Esa) Luca Parmitano, che parlera’ dell’importanza dello spazio nella nostra vita quotidiana durante la serata a porte aperte organizzata al Centro europeo per l’osservazione della Terra (Esrin) di Frascati, dove sara’ anche possibile partecipare a osservazioni astronomiche e assistere a lanci di razzi. L’astronauta Paolo Nespoli sara’ invece all’Agenzia spaziale italiana (Asi), per presentare il suo ultimo libro in un dialogo con il presidente dell’Asi Giorgio Saccoccia. I visitatori potranno inoltre rivivere lo storico allunaggio avvenuto oltre 50 anni fa con il programma Apollo e vedere da vicino il rover spaziale italiano Rosita realizzato dagli studenti della Sapienza in collaborazione con l’Asi. L’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) partecipa alla Notte dei ricercatori aprendo i propri istituti e osservatori sparsi da nord a sud per conferenze ed eventi, sia in presenza che online, elencati sul sito EduInaf. Non mancheranno collegamenti con i telescopi come il Rapid Eye Mount telescope in Cile o il Telescopio Nazionale Galileo alle Canarie. Anche gli istituti della rete scientifica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), diffusa sul territorio nazionale, partecipano con una moltitudine di eventi focalizzati su argomenti come la sostenibilita’ urbana, le terapie oncologiche, i robot e la genetica. Non manchera’ poi il contributo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), che attraverso le sue sezioni e i Laboratori Nazionali (come quello del Gran Sasso) organizzera’ anche eventi per celebrare i 10 anni dalla scoperta del bosone di Higgs. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) propone un programma ricco di appuntamenti sia in presenza che online, con eventi sparsi sul territorio realizzati grazie ai progetti europei NET, SHARPER, SOCIETY e agli eventi associati BRIGHT-NIGHT e STREETS. Tra le iniziative piu’ curiose, il trekking scientifico in compagnia di un geologo, per le strade di Pisa e al Parco Talenti di Roma. Sempre nella Capitale, venerdi’ e sabato sera la ‘Citta’ dell’Altra Economia’ si trasformera’ in un villaggio della scienza grazie al progetto NET- ScieNcE Together che coinvolge Cnr, Enea, Inaf, Infn, Ingv, Ispra, Cineca, Universita’ di Roma Tor Vergata, Sapienza Universita’ di Roma, Universita’ della Tuscia, Universita’ Telematica Uninettuno, in collaborazione con Iss e Cref. Sabato sera e’ previsto anche un talk dedicato a Piero Angela, con i presidenti di Ispra e Ingv, Stefano Laporta e Carlo Doglioni, e i piu’ stretti collaboratori del grande divulgatore recentemente scomparso.

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La sonda Dart ha colpito l’asteroide Dimorphos

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La sonda Dart della NASA ha colpito Dimorphos, il piccolo asteroide dal diametro di 160 metri, per deviarne la traiettoria, nel primo esperimento di difesa planetaria, ossia progettato per difendere in futuro la Terra da asteroidi minacciosi. Testimone dell’impatto e’ il minisatellite italiano LiciaCube, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e realizzato dall’azienda Argotec. Mentre la sonda Dart si avvicinava al bersaglio, la sua telecamera inviava a Terra immagini sempre piu’ dettagliate della superficie irregolare e piena di asperita’ del piccolo corpo celeste, distante dalla Terra 13 milioni di chilometri. A ogni immagine ravvicinata l’emozione aumentava nel Centro di controllo della Nasa, fino a grandissimo applauso che ha salutato l’impatto. In quell’istante il piccolo satellite LiciaCube, gestito e coordinato dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e realizzato dall’azienda Argotec, si trovava a meno di mille chilometri dall’asteroide e subito dopo la collisione e’ entrato in scena come un fotoreporter cosmico per riprendere il punto in cui e’ avvenuto l’impatto. E’ stato “un impatto spettacolare!”, ha detto all’ANSA Simone Pirrotta, responsabile della missione LiciaCube per l’Asi, che ha seguito la missione dal Centro di controllo di Torino . “La tecnologia di puntamento denominata SmartNav della sonda Dart ha funzionato alla perfezione. Qui a Torino abbiano seguito con emozione la fine della missione Nasa, con la consapevolezza che nel frattempo il nostro piccolo reporter stava documentando un momento storico: la prima volta che il genere umano modifica lo stato orbitale di un corpo celeste”, ha aggiunto riferendosi al satellite LiciaCube, al quale hanno partecipato per la parte scientifica Istituto Nazionale di Astrofisica, Politecnico di Milano, Universita’ di Bologna, Universita’ Parthenope di Napoli e Istituto di Fisica Applicata ‘Nello Carrara’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ifac). “Nei 4 minuti prima dell’impatto, Liciacube ha iniziato l’inseguimento dell’asteroide guidata non piu’ dalle traiettorie precaricate a bordo, ma dall’Imaging System, il sistema di giuda e controllo di assetto basato sulle immagini in tempo reale”, ha aggiunto Pirrotta. La prima finestra di comunicazione con la Terra e’ prevista per le 2:15: “nella prima ora si verifichera’ lo stato del satellite e il registro di quanto avvenuto. Successivamente – ha detto l’esperto – si inizieranno a scaricare le immagini”

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