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Dice di essere sovranista e stalinista, paragona il blocco mondiale dei social a foto di tre bimbi down: in rete lo massacrano

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Probabilmente cercava un po’ di notorietà. E l’ha trovata. Tal Augusto Casali (nella foto è assieme a Salvini ma questo non significa nulla), vari profili social gestiti, e tra questi alcuni di dubbio gusto, mostra la foto di tre bambini affetti da sindrome di down con la scritta ‘Facebook, Instagram e Whatsapp in questo momento’. Prova descrivere così, Casali, il momento in cui i social erano “down”, così dicono tecnicamente gli americani. Down, giù, nel senso che non funzionavano. Lui l’ha descritto con gli strumenti culturali di cui dispone. L’ironia, ammesso che volesse essere ironico, non è passata nella comunità social. Casali si definisce su fb ‘Sovranista Militante, Social Media Manager e appassionato di Geopolitica’. Su twitter, dove ora si è cancellato, si definiva ‘fondatore e capo admin di ‘dioimperatoresalvini’. Pagina che però gestisce su Fb. Ed è una pagina piena di idiozie di gusto molto dubbio. Questo signore è per questo motivo associabile alla Lega e a Salvini? Ovviamente no, se non per chi strumentalizza idioti e idiozie. Tante le reazioni di sdegno e rabbia sui social, anche se dalla Lega Toscana smentiscono che sia un loro militante. Lui in un post su fb oggi si ‘scusa’: “E’ ovvio che non ho assolutamente niente contro le persone affette da sindrome di down, alle quali comunque chiedo scusa per l’incomprensione”, scrive. “Ignoro le decine di ingiurie subite dopo un’ironia incompresa”, aggiunge notando, “con altrettanta ilarità come suddette ingiurie provengano – conclude – unicamente da una parte politica la quale si fa da decenni avvocato per potere abortire individui affetti da tale sindrome”. Per il resto nessun commento. Anzi, una precisazione che fa la Lega Toscana ed è giusto che abbia spazio.

La Lega della Toscana: è solo un idiota, non è un nostro iscritto e con noi non ha niente a che fare 

“Amici e amiche, mi aiutate a smentire questa penosa bufala? Un certo Augusto Casali, ragazzo poco più che ventenne che millanta sui suoi profili di essere social media manager della Lega Toscana (informazione assolutamente falsa!), ha pubblicato la foto di tre bambini affetti da sindrome di down, accompagnata da un commento che definire idiota è fare un complimento. Voglio precisare che il soggetto in questione non è militante della Lega Toscana e non è il nostro social media manager”. Lo scrive sul su facebook il commissario della Lega Toscana e sindaco di Cascina (Pisa) Susanna Ceccardi dopo le polemiche per un tweet, smentendo che Casali sia un militante della Lega. “Ora, pur di attaccare la Lega, tanti sinistri rosiconi stanno facendo circolare la fake news sui social. Capisco la loro frustrazione e li abbraccio”, prosegue invitando i giornalisti a non dare “spazio a queste bufale. Li diffido dal continuare a farlo e li invito piuttosto a smentire”, e aggiungendo “i tre bambini sono meravigliosi”.

 

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Mafia, libero Vito Roberto Palazzolo: era considerato il “re” del riciclaggio

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E’ tornato libero, dopo aver ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali, Vito Roberto Palazzolo, ritenuto uno dei piu’ grossi riciclatori di denaro sporco per conto di Cosa nostra, rimasto latitante per anni in Sudafrica dove ha accumulato un patrimonio miliardario. Estradato dalla Thailandia nel 2013, era ricercato in campo internazionale dai primi anni ’90 per scontare una condanna a nove anni per concorso in associazione mafiosa. Condanna parzialmente espiata in carcere prima dell’affidamento in prova. Le inchieste hanno accertato che il principale “ruolo” di Palazzolo, originario di Terrasini (Pa) e’ consistito, negli anni, nell’attivita’ di “riciclaggio e pulitura” delle ingenti somme di denaro provenienti dai traffici di droga e dal contrabbando di sigarette. Riconosciuto come una figura di spicco di Cosa Nostra, inserito per 20 anni nelle dinamiche mafiose, sarebbe stato una sorta di cerniera tra i clan e il mondo imprenditoriale. Secondo le stime degli inquirenti, Palazzolo, che si faceva chiamare Von Palace Kolbatschenko, ha accumulato un vero tesoro: 70 proprieta’ tra Sudafrica e Namibia, quasi tutte intestate a un trust, per un valore di oltre 37 milioni di euro. Nel 2006 in Namibia, grazie al figlio dell’ex presidente della Repubblica, Palazzolo sarebbe riuscito a entrare in rapporti diretti con la De Beers, il colosso mondiale delle pietre preziose. Poi avrebbe acquistato sette giacimenti di uranio, del valore di tre miliardi e mezzo. Dopo l’estradizione si disse disponibile a collaborare coi magistrati che, pero’, non hanno mai creduto alla sua reale volonta’ di contribuire alle indagini.

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Donna 50 enne uccisa a coltellate a Finale Emilia, arrestato il nipote

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È stata uccisa a coltellate in un appartamento di Finale Emilia (Modena). L’assassino forse il nipote, un 32enne, connazionale. Il giovane sarebbe già stato preso  dai carabinieri, che stanno ora conducendo tutti gli accertamenti del caso.

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Sansonetti lascia il Dubbio? Forse, ed il dubbio è che sarebbe vittima di una mancata intervista a Bonafede che smentisce

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Il Fatto Quotidiano rende noto che sarebbe destinata a concludersi, a breve, dopo tre anni, l’avventura di Piero Sansonetti alla direzione de Il Dubbio, il quotidiano del Consiglio Nazionale Forense, che rappresenta per legge i 243 mila avvocati attivi in Italia. Con una interrogazione presentata in data odierna l’on Pierantonio Zanettin di Forza Italia, componente della Commissione Giustizia di Montecitorio, ha chiesto al ministro della Giustizia ” se corrisponda a vero che egli avrebbe rifiutato una intervista a Il Dubbio, in polemica con la sua linea editoriale garantista, troppo ostile al Governo. Infatti, secondo quanto pubblicato dal Fatto Quotidiano, la decisione di rimuovere Sansonetti sarebbe maturata proprio dopo il rifiuto del Guardasigilli di rilasciare una intervista al Dubbio. Il CNF ha infatti bisogno di relazioni politico istituzionali che Sansonetti non poteva garantire”.

“Mai chiesta intervista al ministro e, di conseguenza, mai negata, ne’ al direttore Sansonetti, ne’ ad altri giornalisti de ‘Il Dubbio’, testata che seguiamo sempre con grande interesse considerate le tematiche trattate e il livello di approfondimento”. Cosi’ l’Ufficio stampa di via Arenula smentisce seccamente alcune indiscrezioni pubblicate oggi su “Il Fatto quotidiano”. “Si precisa, onde evitare equivoci di sorta e per quanto probabilmente superfluo, che, al di la’ di quelle che potranno essere scelte di indirizzo redazionale, mai vi e’ stata alcuna interferenza di sorta del ministro Bonafede, che neppure consta essersi rifiutato di rilasciare interviste al quotidiano ‘Il Dubbio'” aggiunge Andrea Mascherin, presidente del Consiglio Nazionale Forense.

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