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Soldatessa di Vitulazio si uccide nei bagni di piazzale Flaminio a Roma: in una lettera di 15 pagine spiega perchè l’ha fatto

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Un colpo al cuore con la  pistola d’ordinanza. Caterina Glorioso, 30 anni, di Vitulazio, provincia di Casert  si è uccisa nel bagno della stazione della metropolitana di piazzale Flaminio a Roma.
In una lettera di quindici pagine lasciata ai suoi congiunti ha spiegato i motivi del folle gesto, uccidersi nel fiore degli anni. Si parla di ragioni personali, motivi sentimentali. Non c’è un motivo per togliersi la vita in quel modo a quella età.
La lettera è stata trovata  dai vigili del fuoco che hanno sfondato la porta del bagno e recuperato il corpo di Caterina. Lettera che hanno consegnato nella mani del pm che ha aperto un fascicolo in cui, come avviene in questi casi, si ipotizza il reato di istigazione al suicidio. Sul posto, oltre al pm di turno della Procura ordinaria, anche il pm di turno della Procura militare.

Caterina Glorioso era nell’ Esercito da 4 anni e 8 mesi. Prestava servizio a Roma, ed era impiegata  nella operazione Strade Sicure, la vigilanza dei siti a rischio di attentati. Il suo reparto era il Genio di Piacenza. Non era sposata. Il suo status ufficiale era quello di volontaria in ferma prefissata. È l’ennesimo caso di suicidio tra i militari di “strade Sicure”.
Caterina Glorioso, nella giornata di ieri aveva preso servizio alle 7. Vigilanza al sito della metropolitana. Deterrrente anti terrorismo. Alle 9 la ragazza in divisa entra in uno dei bagni della Metro di piazzale Flaminio. Poco tempo e si sentono uno o due colpi di pistola. Caterina si era tolta la vita. Questa dovrebbe essere la ricostruzione. Se si è trattato di un suicidio. C’è una inchiesta. Si vedrà cosa accerterà. Per ora si procede con l’istigazione al suicidio.

La famiglia a Vitulazio è distrutta dal dolore. I genitori di Caterino apprendono la notizia da alcuni  ufficiali dell’Esercito, psicologici e un cappellano che arrivano a casa per spiegare quanto accaduto a Toma. Da qualche mese  Caterina soffriva per la fine di una lunga relazione con un ragazzo. Ma nessuno può dire che sia questo il motivo di questo folle gesto, anche perchè ci si lascia e innamora a milioni di persone. Dunque che sia questo il malessere che ha indotto la ragazza a togliersi la vita nessuno può dirlo. Si sa che nella lettera Caterina ha chiesto scusa al papà, ai fratelli, alla mamma, ai parenti e agli amici.

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Consip, il gip ordina nuove indagine per il filone che riguarda Tiziano Renzi

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Ci saranno nuove indagini nel filone della maxindagine della Procura di Roma sul caso Consip che coinvolge, tra gli altri, anche Tiziano Renzi, padre dell’ex presidente del Consiglio. A quasi tre mesi dall’udienza del 22 novembre, durante la quale si discusse la richiesta di archiviazione che era stata avanzata dai pm, il gip Gaspare Sturzo ha sciolto la riserva ordinando alla Procura di svolgere nuovi accertamenti. Il giudice ha anche parzialmente accolto la richiesta di archiviare questa tranche di indagine, che vede indagato Renzi senior per traffico di influenze illecite.

Sturzo ha notificato alle parti il deposito dell'”ordinanza di accoglimento parziale e rigetto dell’archiviazione”, disponendo “ulteriori indagini e iscrizione di indagati”. La Procura aveva chiesto di archiviare, oltre a quella di Renzi, altre dieci posizioni tra cui quelle dell’ex ministro Luca Lotti, accusato di rivelazione del segreto d’ufficio e gia’ imputato nel processo principale, del generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia, indagato per rivelazione del segreto d’ufficio, dell’imprenditore Carlo Russo, indagato per turbativa d’asta, dell’imprenditore Alfredo Romeo, accusato di corruzione e turbativa d’asta, dell’ex parlamentare del Pdl Italo Bocchino (corruzione e turbativa d’asta), dell’ex ad di Grandi stazioni Silvio Gizzi, dell’ex ad di Consip Domenico Casalino e del dirigente Francesco Licci, tutti accusati di turbativa d’asta. La vicenda giudiziaria che riguarda Tiziano Renzi viaggia parallelamente al processo che ripartira’ il prossimo 3 marzo e che, oltre a Lotti, vede imputato l’ex comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette, accusato di rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento. A processo anche il generale Saltalamacchia, all’epoca dei fatti comandante dei Carabinieri della legione Toscana, per favoreggiamento, cosi’ come l’ex presidente di Publiacqua Firenze Filippo Vannoni e l’imprenditore Russo. L’udienza del 15 gennaio scorso e’ durata pochi minuti dopo che il tribunale ha disposto il trasferimento del procedimento ad altro collegio. Una decisione contestata dalle difese degli imputati che hanno presentato ricorso in Cassazione. Durante l’udienza preliminare l’ex maggiore del Noe, Gianpaolo Scafarto era stato prosciolto dall’accusa di avere falsificato alcuni atti di indagine. Accuse cadute anche per il colonnello Alessandro Sessa.

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Inps, al via le domande per il bonus asili nido 2020: ecco come richiederlo

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E’ partita la presentazione delle domande per il bonus asili nido 2020, attraverso il servizio online dell’Inps, il contact center o i patronati. L’ultima legge di bilancio ha incrementato l’importo del contributo per le rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati, nonche’ per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche, portandolo fino ad un massimo di 3.000 l’anno. Il contributo massimo di 3.000 euro su base annua – ha spiegato l’Istituto – viene riconosciuto per i nuclei familiari in possesso di “Isee minorenni” in corso di validita’ (riferito al minore per il quale e’ richiesta la prestazione) fino a 25.000 euro. Se compreso tra 25.001 e 40.000 euro, l’agevolazione potra’ spettare fino ad un massimo di 2.500 euro. Infine, spettera’ l’importo minimo di 1.500 euro nell’ipotesi di “Isee minorenni” oltre la soglia di 40.000 euro o in assenza dell’Isee.

La domanda per il bonus nido 2020, ricorda l’Inps, puo’ essere presentata attraverso tre canali: quello web, tramite il servizio on line dedicato accessibile direttamente dal cittadino in possesso di un Pin Inps dispositivo, di una identita’ Spid o di una Carta nazionale dei servizi (Cns) per l’accesso ai servizi telematizzati dell’Istituto; il contact center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di Pin; i patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di Pin. Coloro che, invece, hanno gia’ presentato domanda di bonus nido nel 2019, fa inoltre sapere l’Istituto, stanno ricevendo un sms che permettera’ loro, tramite accesso con Pin Inps, Spid, Cns o Carta di identita’ elettronica (Cie), di confermare o modificare i dati nella domanda precompilata dall’Inps, senza doverne riproporre una nuova per l’anno 2020. La legge di bilancio ha stanziato 520 milioni di euro per il 2020.Il bonus viene erogato in 11 mensilita’.

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Mostre, al Museo archeologico nazionale le meraviglie di Pompei

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– C’e’ anche uno splendido piatto in vetro cammeo bianco e blu della casa del Poeta Tragico di Pompei, mai esposto prima al pubblico, insieme ad altri preziosi reperti provenienti dai depositi, nella celebre Collezione degli oggetti quotidiani delle citta’ vesuviane che riapre al Museo Archeologico di NAPOLI dopo un restayling di due mesi, il 19 febbraio. Le cinque sale ospitano oltre cinquecento pezzi databili tra la fine del I sec. a.C. e l’eruzione del 79 d.C. strumenti chirurgici, strumenti da larario, lucerne, elementi di arredo (sala 89); ceramica invetriata, ossi ed avori (sala 88); vasellame bronzeo ed argenti dalla casa del Menandro (sala 87); vetri (sale 86-85).”C’e’ piu’ Pompei da oggi al MANN: nella nuova sezione dedicata alla vita quotidiana delle citta’ vesuviane trovano posto reperti mai visti – racconta Paolo Giulierini, direttore del museo – Come lo straordinario piatto in vetro cameo bianco e blu, numerose terrecotte preziose suppellettili sono emerse dai depositi, il nostro immenso giacimento finalmente oggetto di uno storico riordino.

Un lavoro che puo’ definirsi quasi di scavo e di ricerca e che si affianca, in parallelo, a quello del Laboratorio di Restauro interno. Ancora piu’ ricca, questa collezione unica al mondo, dal vasellame agli argenti, dagli strumenti chirurgici a quelli musicali, ci rivela il gusto per la bellezza ed anche le usanze domestiche di donne e uomini di duemila anni fa. Il riallestimento compiuto con passione dai nostri archeologi accompagnera’ con maggior chiarezza e semplicita’ la meraviglia dei visitatori”. La patera in vetro cammeo, sino ad oggi conservata nei depositi del MANN, aveva un valore decorativo e denotava lo status ed il prestigio del proprietario della celebre casa. Nel focus espositivo sulla religione domestica e’ incluso un nuovo nucleo di terrecotte votive (circa dieci pezzi provenienti da Pompei), cosi’ come e’ cresciuta la selezione di oggetti in osso ed avorio. I disegni dei pannelli sono firmati da Silvia Pertile. Nella giornata della riapertura il Direttore Giulierini dialoghera’ con il direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, che presentera’ (ore 17) il suo libro “Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte” (Rizzoli, 2019). Al via anche i lavori di riallestimento delle Sale degli Affreschi con riapertura il 4 marzo.

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