Cronache
“Sistema Pavia”, i pm sentiti a Brescia: “Noleggio auto legittimo”. La difesa di Venditti: “Cinque punti a favore”
Nell’inchiesta sul cosiddetto “sistema Pavia”, cinque magistrati ascoltati a Brescia avrebbero confermato la regolarità del noleggio delle auto di servizio, secondo la difesa dell’ex procuratore aggiunto Mario Venditti. Intanto proseguono le indagini parallele sul caso Garlasco, con attese le consulenze tecniche della difesa di Andrea Sempio e possibili sviluppi sulla revisione del processo Alberto Stasi.
Prosegue davanti al tribunale di Brescia l’inchiesta sul cosiddetto “sistema Pavia”, che vede indagati l’ex procuratore aggiunto Mario Venditti e il pm Pietro Paolo Mazza per ipotesi di corruzione e peculato legate al noleggio di auto di servizio e all’affidamento delle intercettazioni.
Nel corso dell’incidente probatorio davanti al gup Marco Vommaro sono stati ascoltati cinque magistrati della Procura di Pavia: Roberto Valli, Andrea Zanoncelli, Alberto Palermo, Valentina De Stefano e Valeria Biscottini.
Secondo la difesa di Venditti, le testimonianze avrebbero rafforzato la linea difensiva.
La difesa: “Utilizzo delle auto pienamente legittimo”
L’avvocato Domenico Aiello ha parlato di un risultato “non di un punto ma di cinque punti per la difesa”.
Secondo il legale, tutti i magistrati ascoltati avrebbero confermato la liceità dell’utilizzo delle vetture di servizio e la regolarità delle procedure amministrative.
“I decreti di liquidazione risultavano autorizzati e i preventivi firmati”, ha dichiarato Aiello al termine dell’udienza.
La difesa sostiene inoltre che le richieste di noleggio sarebbero partite da collaboratori amministrativi che avrebbero prospettato la necessità delle auto per esigenze di servizio.
Il nodo Garlasco e l’indagine su Andrea Sempio
Aiello ha precisato che durante l’udienza non si sarebbe affrontato il tema dell’omicidio di Chiara Poggi.
L’inchiesta di Brescia resta però intrecciata al caso Garlasco, perché Venditti e Giuseppe Sempio, padre di Andrea Sempio, risultano indagati per corruzione.
Secondo l’ipotesi accusatoria, Giuseppe Sempio avrebbe pagato il magistrato per favorire l’archiviazione della posizione del figlio nel 2017.
Ipotesi che al momento resta tutta da verificare nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza degli indagati.
“L’archiviazione del 2017 va rispettata”
La difesa di Venditti ha ribadito che l’archiviazione disposta nel 2017 rappresenterebbe “un presidio fondamentale del giudicato”.
Aiello ha sottolineato che i magistrati sarebbero tenuti al rispetto delle decisioni definitive già assunte.
Nel corso dell’udienza è stata citata anche la pm Pezzino, indicata dalla difesa come magistrato che avrebbe “ricollocato correttamente tutti gli elementi”.
Attese le consulenze difensive di Andrea Sempio
Sul fronte parallelo dell’indagine pavese, sono attese entro il 22 maggio le prime consulenze tecniche predisposte dalla difesa di Andrea Sempio.
I legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia depositeranno relazioni medico-legali, antropometriche, foniche, dattiloscopiche e relative alla Bloodstain Pattern Analysis.
Tra i punti centrali vi è la contestazione dell’attribuzione a Sempio della cosiddetta “impronta 33”, trovata sulla parete delle scale dell’abitazione dove venne rinvenuto il corpo di Chiara Poggi.
Andrea Sempio continua a dichiararsi estraneo ai fatti.
La possibile revisione del processo Stasi
Resta aperta anche la questione di una possibile richiesta di revisione per Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere.
La procura generale di Milano sta valutando gli atti prima di decidere se investire la Corte d’Appello di Brescia.
La procuratrice generale Francesca Nanni ha spiegato che saranno necessari ulteriori approfondimenti e che “ci vorrà del tempo”.
Cronache
Enego, salta l’incontro con Ranucci: minaccia attribuita al giovane che simulò l’attentato
Annullata la presentazione del libro di Sigfrido Ranucci prevista il 20 agosto a Enego. La decisione sarebbe legata a una lettera di minaccia che, secondo quanto emerso nell’indagine, sarebbe stata scritta da Adriano Cappellari, il giovane che ha ammesso di aver simulato un attentato ai propri danni.
La presentazione del libro di Sigfrido Ranucci prevista il 20 agosto a Enego, in provincia di Vicenza, è stata cancellata dopo una lettera di minaccia che sarebbe riconducibile ad Adriano Cappellari, il 21enne aspirante giornalista già al centro dell’inchiesta sul falso attentato incendiario denunciato nei mesi scorsi.
Secondo quanto riportato dal Giornale di Vicenza, nella missiva compariva una frase esplicita: «Fate saltare l’appuntamento a Enego con Sigfrido Ranucci altrimenti facciamo “saltare” lui».
La minaccia sarebbe stata recapitata a un fornaio del paese pochi giorni prima della svolta investigativa che ha portato alle perquisizioni nell’abitazione di Cappellari.
L’ammissione durante l’interrogatorio
La nuova circostanza sarebbe emersa nel corso dell’interrogatorio condotto la settimana scorsa dalla pm di Vicenza Alessia Grenna.
Cappellari avrebbe ammesso di essere l’autore anche della lettera relativa all’incontro con Ranucci. Il giovane aveva già confessato di aver simulato l’attentato incendiario denunciato come un atto intimidatorio ai propri danni, vicenda che aveva determinato anche l’attivazione di misure di protezione da parte dei carabinieri.
Le indagini avevano successivamente ribaltato il quadro iniziale, portando gli investigatori a contestare l’attendibilità delle minacce denunciate dal ventunenne.
L’incontro cancellato
La lettera contenente la minaccia a Ranucci era nel frattempo arrivata all’attenzione delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale.
Il Comune di Enego aveva già deciso di annullare l’appuntamento con il conduttore di Report, motivando la scelta con la necessità di evitare ulteriori tensioni nel paese. La cancellazione dell’evento era stata resa nota nei giorni scorsi.
L’incontro avrebbe dovuto tenersi il 20 agosto nell’ambito di una presentazione pubblica del libro del giornalista Rai.
Una vicenda che si allarga
Il nome di Cappellari era diventato noto dopo la denuncia di minacce e di un presunto attentato incendiario contro la sua abitazione. In un primo momento la vicenda aveva destato forte allarme e solidarietà, fino alla successiva svolta investigativa e alla confessione del giovane sulla simulazione dell’attacco.
Ora l’inchiesta si arricchisce di un nuovo capitolo, con la presunta ammissione sulla lettera indirizzata a impedire l’incontro di Enego con Sigfrido Ranucci.
Gli accertamenti della Procura di Vicenza proseguono per ricostruire nel dettaglio tutte le condotte attribuite al ventunenne e verificare eventuali ulteriori episodi collegati alla vicenda.
Cronache
Maltempo in Campania, allerta gialla fino alle 20: temporali, grandine e raffiche di vento
Allerta meteo gialla in Campania dalle 13 alle 20 di oggi, 11 agosto, su Alto Volturno e Matese, Penisola sorrentino-amalfitana, Tusciano e Alto Sele. Possibili temporali, grandine e raffiche di vento.
La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato una nuova allerta meteo di colore giallo, valida dalle 13 alle 20 di oggi, martedì 11 agosto.
L’avviso riguarda la Zona 2, Alto Volturno e Matese, la Zona 3, Penisola sorrentino-amalfitana, e la Zona 5, Tusciano e Alto Sele.
Temporali, grandine e raffiche di vento
Nelle aree interessate sono previsti isolati rovesci e temporali, localmente di moderata intensità.
La Protezione Civile segnala che i fenomeni potranno essere caratterizzati da una forte incertezza previsionale e da una rapida evoluzione.
Nel corso dei temporali saranno possibili anche grandinate, raffiche di vento e una intensa attività elettrica. Non si esclude inoltre la caduta di rami o alberi, con possibili danni alle coperture e alle strutture maggiormente esposte.
Rischio allagamenti e frane
L’avviso del Centro Funzionale evidenzia anche un rischio idrogeologico.
Tra gli effetti possibili vengono indicati l’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua minori, con eventuali inondazioni delle aree circostanti, e allagamenti di locali interrati o situati al pian terreno.
Possibile anche lo scorrimento superficiale delle acque sulle strade, con rigurgiti dei sistemi di smaltimento delle acque piovane e coinvolgimento delle aree urbane più depresse.
Nelle zone maggiormente fragili dal punto di vista idrogeologico non vengono escluse cadute di massi e occasionali fenomeni franosi.
L’appello ai Comuni
La Protezione Civile regionale raccomanda alle autorità competenti di attivare tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali, con l’obiettivo di prevenire e limitare gli effetti dei fenomeni meteorologici annunciati.
L’allerta resterà in vigore fino alle ore 20 di oggi.
Cronache
Trova i ladri in casa e li insegue, travolto dal Suv durante la fuga
Un uomo di 61 anni sorprende i ladri nella propria abitazione a Spessa Po, nel Pavese, e li insegue. Durante la fuga viene investito dal loro Suv. È ricoverato al San Matteo, non è in pericolo di vita.


