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Simona Quadarella regina, l’Italia chiude gli Europei da star

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Simona Quadarella illumina, ma c’e’ un’intera nazionale che agli Europei di nuoto in vasca corta fa grande l’Italia. Il sipario sulla rassegna di Glasgow cala con la regina del mezzofondo in vasca ancora protagonista: l’azzurra centra la doppietta d’oro, e si prende, dopo gli 800 sl, anche il titolo nei 400 nuotando per la prima volta sotto i 4 minuti, in 3’59″75. La romana, che compira’ 21 anni tra 10 giorni, aveva in mente anche questo titolo e se l’e’ preso con la consueta grinta. “Mi sembra un deja vu – spiega la campionessa, tre titoli continentali in vasca corta e un oro mondiale -. Me lo sentivo di poter vincere, come lo scorso anno. Sono arrivata sul blocchetto con la consapevolezza di volere conquistare l’oro. Sono stati giorni un po’ difficili, anche perche’ abbiamo preparato le gare pure pensando agli assoluti; poi si e’ accesa una lampadina. Vedere 3’59 e’ meraviglioso; ci provavo gia’ dalla scorsa stagione. Sono proprio contenta ed emozionata per questa gara”. Ad arricchire il bottino azzurro nella giornata conclusiva ci hanno pensato anche Alessandro Miressi che nei 100 stile si e’ arreso solo al russo Vladimir Morozov: l’azzurro vince l’argento buttando giu’ il muro dei 46 secondi in 45″90. E un altro argento e’ arrivato nei 100 farfalla con Elena Di Liddo. A completare il tris di secondi posti la staffetta 4X50 mista trascinata da Benedetta Pilato: la Polonia beffa sul tocco l’Italia che deve accontentarsi dell’argento col record nazionale di 1’44″92. Silvia Scalia apre in quinta posizione. poi una super Benedetta Pilato porta le azzurre in testa; Elena Di Liddo tiene, Silvia Di Pietro ce la mette tutta, ma cede al ritorno della frazione piu’ veloce di tutte della polacca Wasick Katarzyna. “Speravamo di vincere l’oro, ma l’argento ci soddisfa. Una bella chiusura di questi campionati super per tutti”, dice Scalia. “Sono soddisfatta perche’ il tempo e buono e abbiamo conquistato un’altra medaglia che rendono ancora piu’ bello questo europeo”, prosegue Pilato. Si chiude con un’aktra medaglia, il bronzo nei 200 rana, lo splendido europeo di Martina Carraro: l’azzurra fa tripletta, sul podio in tutte le distanze dopo l’oro nei 100 e l’argento nei 50. “Ho preso tutto quello che potevo prendere – racconta la tesserata la ranista azzurra -. Non mi aspettavo il podio; pero’ ho nuotato bene e ci ho creduto”. E non puo’ che essere soddisfatto il presidente della Fin, Paolo Barelli: “Sono ragazzi eccezionali sorretti da grandi societa’: questi risultati si ottengono con i sacrifici. E’ la stagione che anticipa le Olimpiadi di Tokyo dove non sara’ facile. Poi ci saranno gli europei a Roma nel 2022: e sara’ una vetrina e occasione di crescita per tutti”. Intanto l’Italia saluta Glasgow con il record di medaglie (20, contro il precedente di 18 di Eindhoven 2010) con 6 ori, 7 argenti, 7 bronzi e una pioggia di primati.

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Folla in centro a Napoli per il rientro in hotel di Messi e del Barça

Valeria Grasso

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Dopo la conferenza la rifinitura sul terreno del San Paolo i calciatori del Barcellona sono rientrati al loro quartier generale napoletano, l”hotel NH Panorama di via Medina. L ‘allenatore Setièn e tutto lo staff. Intorno all’albergo era stato organizzato un servizio di sicurezza imponente per il prestigioso club catalano accolto da più di 150 appassionati assiepati proprio qui fuori, che hanno gridato ” Diego Diego ” e che hanno sostenuto anche Messi. La ‘pulce’ è stato tra gli ultimi a uscire dal pullman, è apparso sorridente a favore di telecamera , ha preceduto Vidal e Piquet nell’ingresso in albergo.

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Messi al San Paolo per capire l’amore che i napoletani provavano ancora per Maradona

amministratore

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Messi e Maradona. Maradona o Messi? Sono due calciatori che non si possono comparare. Diego Maradona è stato un padreterno del calcio. Ha giocato quando i difensori di massacravano. E ha vinto da solo 2 scudetti (col Napoli), ha vinto un mondiale da solo. Ha fatto innamorare del calcio non solo napoletani e argentini ma il mondo intero.  Messi gioca da 14 anni  ad alti livelli. Messi però gioca nella squadra più forte (o una delle più forti) al mondo. Nelle immagini che vi mostriamo potete ammirare al San Paolo, nello stadio che ha visto Maradona all’opera, Lionel Messi. L’asso argentino prende confidenza con l’erba del San Paolo. Prova a capire che cosa si prova in uno stadio che ha osannato, amato alla follia Diego Armando Maradona, il miglior calciatore che finora il buon Dio ci ha concesso di ammirare sulla faccia della terra.

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L’arrivo di Messi: l’affetto dei tifosi, l’amore per l’Italia e la curiosità di conoscere Napoli

Marina Delfi

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Non è Maradona ma è sicuramente il miglior giocatore del mondo oggi in attività ed è argentino: c’era una folla di tifosi, soprattutto napoletani, ad attendere Lionel Messi fuori dall’albergo dove alloggia il Barcellona in attesa di incontrare il Napoli per gli ottavi di Champions. E che fosse il migliore lo si capisce anche dal post pubblicato sul profilo social del Barcellona con l’elenco dei calciatori: al posto di Messi una capra, che in inglese si dice GOAT, cioè Greatest Of All Times…

Ragazzini, signore d’età, stranieri di passaggio, tutti davanti all’ingresso dell’hotel NH, nel centro della città, proprio di fianco alla Questura, di proprietà di una società a maggioranza spagnola, con la maglietta blaugrana di Messi fra le mani.

Un’accoglienza apprezzata dai calciatori spagnoli e dagli accompagnatori del Barça che ha tributato un omaggio alla città che nel DNA ha sangue castigliano e catalano.

E proprio lui, Lionel Messi, origini italiane tradite dal cognome, moglie italiana, la bella Antonella Roccuzzo, ed una propensione per quella che viene definita “italianità” a partire dal medico che gli ha curato un disturbo legato alla dieta per finire alle vacanze: nel suo cuore è rimasta la ‘crociera’ a bordo di uno yacht nel golfo di Napoli qualche estate fa., con una sosta a Capri e qualche giorno nei mari di Ischia.

Chi lo conosce racconta di un Messi incantato dai racconti fatti dal Pocho Lavezzi e da lui, il Pibe de oro, Diego Armando Maradona che gli disse: “se non giochi lì, a Napoli, non potrai mai capire”.

 

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