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Sigarette elettroniche bandite in Usa, l’Italia per ora non alcun piano per limitare l’uso

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Sulle sigarette elettroniche “non esiste alcun Piano Iss in cui è prevista ‘una stretta in arrivo sulle e-cig'”. Lo precisa in una nota l’Istituto Superiore di Sanità in seguito a notizie di stampa. “L’Istituto, in quanto organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale – si legge nella nota dell’Iss – supporta la definizione di piani e azioni riguardanti la Salute Pubblica a sostegno di Regioni e ministero della Salute. Qualsiasi strategia o sviluppo di un Piano nazionale non puo’ che vedere l’Iss operare a supporto di essi”. L’Istituto Superiore di Sanita’ sottolinea inoltre, in merito alle parole di un’esperta comparse sulla stampa, che “le dichiarazioni della dottoressa Roberta Pacifici sui rischi della sigaretta elettronica non si riferiscono ad alcun piano nazionale o regionale ma riguardano la posizione più volte espressa dall’Istituto sull’opportunità di attuare allo stato attuale delle conoscenze un principio di cautela riguardo l’utilizzo di questi dispositivi”.

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Hanno disturbi del sonno il 30 % dei bambini con meno di tre anni

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Dormire come un bambino? Un modo di dire che non è sempre fondato. Per una larga fetta di bimbi e adolescenti le notti non sono sinonimo di tranquillità. Il 15% degli italiani dai 3 ai 14 anni soffre, infatti, di disturbi del sonno e questa percentuale sale addirittura al 30% tra i bimbi con meno di 3 anni. Un problema che determina gravi conseguenze tra cui alterazioni del comportamento, difficoltà nelle attività scolastiche, problemi di memoria e, più in generale, alterazioni del neurosviluppo. Sono questi alcuni dati emersi nell’approfondimento dedicato ai disturbi del sonno all’interno del XIII Congresso nazionale scientifico della Federazione italiana medici pediatri (Fimp). Evento che si chiude oggi a a Paestum (Salerno) e a cui hanno partecipato oltre 1.000 pediatri di famiglia provenienti da tutta la Penisola.

“Le segnalazioni al pediatra di famiglia dei disturbi del sonno arrivano fino a tre anni dopo l’insorgenza del problema – afferma Paolo Biasci, presidente nazionale Fimp -. Questi eccessivi e frequenti ritardi diagnostici possono compromettere seriamente la salute e il benessere. A volte, infatti, le notti insonni sono la manifestazione di patologie molto gravi e pericolose. I genitori devono quindi imparare a non sottovalutare un aspetto fondamentale della vita dei figli e segnalare il prima possibile ogni anomalia al proprio pediatra di famiglia”. “Le notti insonni sono un campanello d’allarme a cui prestare attenzione – afferma Emanuela Malorgio, coordinatrice nazionale Gruppo Studio Sonno della Fimp -. Possono essere legate a comportamenti errati da parte dei genitori al momento dell’ addormentamento e durante i risvegli notturni dei bambini. Oppure sono determinate da malattie come parasonnie, epilessie o sindrome delle gambe senza riposo. Esistono poi quei bambini che si muovono molto durante la notte e che al mattino si svegliano stanchi e assonnati. La diagnosi precoce ed un adeguato trattamento permettono di prevenire le alterazioni dello sviluppo neurologico e psicologico del bambino”.

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Salute

‘La balbuzie spiegata ai grandi’, un libro per parlarne

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In occasione della Giornata Mondiale dedicata alla Balbuzie, il 22 ottobre, l’associazione Vivavoce lancia una settimana di incontri nelle scuole di Milano e provincia per sensibilizzare sul tema e collaborare per favorire l’ascolto. Tutte le scuole che ne faranno richiesta alla mail info@associazionevivavoce.it o telefonando direttamente al numero 0236692464 riceveranno in regalo il libro “La balbuzie spiegata ai grandi”. Il volume raccoglie i disegni dei bambini del Centro Medico Vivavoce, specializzato nel trattamento del disturbo, e racconta con commenti e osservazioni degli esperti – psicologi e tutor – quali sentimenti e quali fatiche questa fragilità porta con sè. All’interno anche un vademecum per genitori e insegnanti per sostenerli, a casa come a scuola, nella creazione di un ambiente sensibile, accogliente e inclusivo, affinche’ si possano evitare e prevenire prassi e fenomeni che tendono a limitare il bambino balbuziente anziche’ sostenerlo. “Abbiamo preferito incontrare i ragazzi – spiega Camillo Zottola, medico, ex balbuziente e rapper Presidente dell’Associazione – per far capire loro dalla nostra voce cosa si prova ad avere dentro un mondo che non riusciamo a esprimere. Non abbiamo bisogno di stare calmi e neppure di essere anticipati, vogliamo poter trovare la nostra fluenza, ordinare una pizza con serenita’ e fare una telefonata senza patemi. Azioni comuni, come parlare, possono diventare delle montagne difficili da scalare se non si incontra chi ti sa capire”.

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Mario Coco, biologo e nutrizionista: dieta sana ed equilibrata, è questo l’elisir di lunga vita

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Mario Coco è un nutrizionista, dirigente biologo presso l’ASL Napoli 2 Nord. Da esperto della scienza dell’alimentazione ci aiuta a comprendere il ruolo decisivo e troppo spesso sottovalutato di una dieta sana ed equilibrata. I mass media ci impongono il modello della dieta come sacrificio e non come stile di vita sano e la disinformazione contribuisce a perpetuare questa visione sbagliata e pericolosa.

La nostra regione è fra quelle con i più elevati tassi di obesità in Italia. Un paradosso, perché proprio la Campania Felix ha visto nascere la dieta mediterranea, il regime alimentare salutare per antonomasia, rinomato in tutto il mondo e dal 2010 patrimonio immateriale dell’umanità. 

In cosa consiste il suo lavoro di dirigente biologo?

In ospedale mi occupo della nutrizione clinica di pazienti sottoposti a chirurgia della mammella e del tratto gastrointestinale. Soprattutto in quest’ultimo caso, il pre-ricovero e il post-ricovero diventano dei momenti fondamentali, perché, con una giusta attenzione all’alimentazione, il paziente ha un recupero migliore in termini di qualità di vita e sopporta meglio i fastidi legati alla chirurgia addominale. L’alimentazione in questi casi diventa una vera e propria terapia. A Pozzuoli (P.O. Santa Maria delle Grazie, ASL Napoli 2 Nord, ndr) abbiamo dei centri di élites della chirurgia oncologica della mammella e del tratto gastrointestinale. Stiamo avendo dei risultati eccezionali, i pazienti si riprendono in tempi sempre più brevi. Tutto ciò è possibile grazie al lavoro dell’equipe di chirurghi e al nostro lavoro legato all’alimentazione, due aspetti ormai in simbiosi.

Che ruolo gioca l’alimentazione nella prevenzione oncologica?

Un ruolo fondamentale. Non ci possiamo più nascondere: diversi studi hanno dimostrato come la prevenzione oncologica rappresenti la vera arma a disposizione dell’essere umano. Dieta deriva dal greco e significa “stile di vita”, non certo “sacrificio”, com’è ormai comunemente intesa. Oggi in Campania si registra il più alto tasso di obesità infantile al mondo e siamo ai primi posti in Italia per obesità e sovrappeso nell’adulto. È un enorme controsenso, perché la dieta mediterranea è nata qui da noi e dal 2010 è persino patrimonio immateriale dell’umanità. 

Come nasce la dieta mediterranea?

La dicitura si deve ad Ancel Keys, fisiologo statunitense di inizio Novecento. Keys visitò l’Italia per la prima volta in occasione di una conferenza sull’alimentazione. In quell’occasione scoprì che a Napoli quasi nessuno soffriva di malattie cardiovascolari. Approfondì pertanto l’influenza dell’alimentazione su salute e longevità e coniò l’espressione “dieta mediterranea”. Si trasferì poi a Pioppi, un villaggio del Cilento, dove visse fino a cent’anni assieme a sua moglie. Descrisse la nostra come l’unica vera dieta della longevità. E’ il nostro patrimonio, ma non se ne parla più; è un concetto che va riesumato.

Quali sono i principali luoghi comuni da sfatare sul cibo?

I mass media in materia sono diventati terrificanti, passano tante notizie sbagliate. La dieta ormai viene intesa come sacrificio: quanto più hai un regime sottocalorico, ossia con una quota calorica inferiore al tuo fabbisogno, tanto meglio è. E’ tutto sbagliato. Fra i miti da sfatare vi è senza dubbio quello delle diete lampo. Il modo per fare una dieta sana ed equilibrata esiste, ma è travisato dai grandi guru dell’alimentazione, che fanno quasi sempre disinformazione.

Quali sono allora i suoi consigli per una corretta alimentazione?

Consiglio una dieta equilibrata in termini di nutrienti: carboidrati, grassi, proteine, sali minerali, vitamine che insieme contribuiscono a raggiungere un equilibrio dal punto di vista alimentare, senza demonizzare questo o quell’alimento. Una buona quota di carboidrati complessi come quelli della pasta, una buona prima colazione, spuntini a metà mattinata e a metà pomeriggio, una buona quota di proteine animali (carne, pesce, uova) e vegetali (legumi), olio extravergine di oliva. Sull’olio se ne sentono di tutti i colori; in realtà è il caposaldo della dieta mediterranea. Anche sulle carni rosse, ad esempio, s’è fatto terrorismo psicologico; la discriminante è sempre la misura, quanta se ne mangia e quante volte. A mio avviso, la carne di pollo e tacchino è ben più dannosa, perché ormoni, fattori di crescita e antibiotici assunti da questi animali di piccola taglia sono metabolizzati in modo meno efficiente rispetto a quanto non accada con animali di grossa taglia. Ma non demonizzo carni rosse o bianche in generale. L’unico reale fattore di rischio per la popolazione è l’aumento di peso in termini di grasso corporeo.

 

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