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Si riapre la battaglia politica al centro, Renzi attende Calenda che ha rotto col Pd

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La rottura di Azione con il Pd di Letta riapre a nuovi scenari centristi, dietro l’angolo soprattutto Italia Viva di Renzi che in queste ore tiene la sua porta piu’ che socchiusa prefigurando una intesa che potrebbe valere – e’ convinto – un numero a due cifre. “Tra tante difficolta’, internazionali e domestiche, ora e’ il momento della Politica con la P maiuscola. Abbiamo una opportunita’ straordinaria #TerzoPolo”, twitta il leader di IV . Piu’ netto Ettore Rosato che spiega: “Ci si candida con un progetto chiaro, comprensibile per gli italiani. Italia Viva e il terzo polo lo fanno al centro, alternativi alle confusione di destra e sinistra, sull’agenda Draghi, su quel progetto che ha rilanciato il nostro Paese e che ha bisogno di continuita’.” Possibilista ma con ancora tanti dubbi Carlo Calenda: “Renzi non l’ho sentito, ma gli diro’ che come non si fa la politica destra contro sinistra non si fa nemmeno contro chiunque. Bisogna spiegare agli italiani come governare. Non ho parlato con lui ma lo faro’ “. Poi , circa la possibilita’ di convergenze concrete non si sbilancia. “Lo vedremo. Negli ultimi due giorni – aggiunge – ho ricevuto dai renziani contumelie, qualsiasi scelta non coincida con quella del loro leader per loro e’ una scelta da traditore della patria”. Ma il leader di Iv parlando con i suoi lascia la porta piu’ che aperta: Se Calenda ci ripensa e’ il benvenuto – e’ il suo ragionamento -e prendiamo il 10 per centro altrimenti andiamo da soli e arriviamo al 5 per cento. Renzi conferma di non essersi ancora sentito con leader di azione ma chiarisce di tenere acceso il cellulare nelle prossime ore “in attesa che Carlo si sia deciso”. Intanto, Dalla Lombardia parte un appello per la costituzione del terzo polo che, basandosi su un accordo tra Iv e Azione, “possa accogliere chi crede sia necessario realizzare l’agenda Draghi e non si riconosce nelle coalizioni di destra e di sinistra”. A sottoscriverlo sono stati l’ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, Guido Della Frera di Italia al Centro, oltre a diversi amministratori locali lombardi. “Gli italiani devono esprimere il proprio voto, sicuri di scegliere programmi chiari e contenuti di governo, non forme di alleanze solo tattiche che si sfalderanno subito dopo il voto per le loro contraddizioni – si legge nell’appello -. Per questo e per la difficile situazione economica del Paese e’ necessaria la nascita di un Terzo Polo che, in maniera competente, autorevole e pragmatica, porti avanti il programma di risanamento impostato dal Governo Draghi”. ” L’ accorato appello di Albertini e Della Frera e’ diretto proprio a Matteo Renzi, perche’ fin dall’inizio – si sottolinea – ha creduto nel Terzo Polo, a Carlo Calenda e a tutte le forze che si riconoscono totalmente senza se e senza ma nell’agenda Draghi per trovare un accordo e costituire una singola lista elettorale”, conclude l’articolato appello, Un ipotetco patto tra Azione e Italia Viva potrebbe valere il 10% dell’elettorato, azzarda Matteo Renzi parlando con i suoi sull’onda di questo nuova strada che si potrebbe aprire sul fronte moderato. Sicuramente avrebbe un valore importante, confermano alcuni sondaggisti,che accreditano tutta l’area di centro di un buon 15%. Tutto il resto si potra’ valutare (la divisione dei collegi e le possibilita’ di successo) – si spiega – qualora si concretizzassero accordi ,instese specifiche o federazioni.

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Judo, da Scampia ai Mondiali: Assunta Scutto è bronzo

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Da Scampia al podio dei Mondiali. E’ la storia di Assunta Scutto che, oggi a Tashkent, a 20 anni e 262 giorni e’ diventata il secondo azzurro del Judo piu’ giovane di sempre (uomini compresi) a prendersi una medaglia iridata, nel suo caso il bronzo della categoria -48 kg. E’ la stessa ragazza che un anno fa, nel giro di un mese, vinse l’oro prima agli Europei Juniores e poi ai Mondiali della stessa categoria, e che viene dalla palestra dello Star Judo Club di Scampia, una delle zone piu’ disagiate di Napoli dove vivono stipate 120mila persone e dove c’e’ un autentico maestro non solo di Judo ma di vita. E’ quel Gianni Maddaloni, padre dell’olimpionico di Sydney Pino, che si e’ dato un’autentica ‘missione’: “togliere i ragazzi dalla strada”. Alla sua storia e a quella del figlio Pino si e’ ispirato anche un film, “L’oro di Scampia”, intanto lui ripete che “i cancelli della palestra sono sempre aperti. Qui piu’ della meta’ dei frequentatori non pagano: come posso chiedere a una mamma rimasta sola con quattro figli a carico, o a un ragazzo con il padre in prigione di pagare per fare sport?”. Non sono solo parole, Gianni Maddaloni certe frasi le mette in pratica e alleva campioni. Per questa mai dedica, come quella che gli fa oggi Assunta Scutto, fu piu’ meritata. “Ringrazio la nazionale che mi ha dato fiducia – dice da Tashkent l’azzurra bronzo mondiale -, tutto lo staff delle Fiamme Gialle a partire dagli allenatori Salvatore Ferro e Ylenia Scapin (ultima italiana prima di lei a conquistare, 15 anni fa, una medaglia mondiale ndr), i miei preparatori Andrea e Fabrizio e i miei compagni di squadra. L’ultima dedica va alla mia famiglia e al maestro Gianni Maddaloni”. Impossibile dimenticarsi di lui, poi la Scutto, che sogna i Giochi di Parigi 2024 e si professa di fede evangelica, spiega le sue sensazioni dopo l’impresa iridata. “Ancora non ci credo… Per questa gara avevo buone sensazioni, mi sentivo motivata – dice l’azzurra – e con tanta voglia di vincere: la partenza non era delle piu’ facili ma dopo aver vinto ho capito che c’ero. Io ho messa tutta me stessa il resto e’ stato tutto un dono di Dio: mi piace pensare che abbia un grande piano per me e questo mi permette di dare tutta me stessa”. “Nonostante sia giovane, oggi non mi sono fatta intimorire da nessuno – continua Assunta -: non volevo tornare a casa con il peso di non aver dato il meglio di me, ed eccomi qui con questa medaglia. So che mancava da molto in Italia e vorrei solo essere la persona che ha riaperto la strada perche’ ci sono tanti ragazzi e ragazze che possono fare altrettanto”. Soprattutto a Scampia, parola di Gianni Maddaloni.

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Esteri

Ucraina: Grossi, centrale Zaporizhzhia appartiene a Kiev

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L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica considera la centrale nucleare di Zaporizhzhia una struttura ucraina. Lo ha dichiarato ai cronisti a Kiev, riporta Reuters, il direttore generale dell’organismo Onu, Rafael Grossi, dopo che un decreto presidenziale russo ha affermato la sovranita’ di Mosca sul sito, che continua a essere gestito da personale ucraino. “Questa e’ una questione che ha a che fare con il diritto internazionale”, ha affermato Grossi, “vogliamo che la guerra finisca immediatamente, e ovviamente la posizione dell’Aiea e’ che questa struttura sia una struttura ucraina”.

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Cronache

I carabinieri alla ricerca dei lotti di ‘mandragora’ scambiati per spinaci, blocco vendita in alcune zone

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È allarme Mandragora, altre persone con sintomi lievi si sono presentate all’ospedale di Pozzuoli, riferendo di aver mangiato spinaci o forse borragine. La somiglianza delle foglie non ha allertato subito i consumatori. Gli accertamenti dei carabinieri continuano in sinergia con i colleghi del NAS e con personale specializzato delle ASL competenti territorialmente. Si sta percorrendo la filiera di distribuzione per rintracciare i lotti verosimilmente a rischio “mandragora”. Da quanto accertato finora alcuni dei lotti sono stati commercializzati da società di Forio d’Ischia, Aversa, Volla, San Valentino Torio (SA) e Avezzano (AQ). Le ASL territorialmente competenti hanno sottoposto l’alimento a blocco ufficiale ai sensi dell’art. 137 e 138 del Reg. UE 625/17 per effettuare campionamenti e analisi.

L’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’ che per prima ha evidenziato quello che stava accadendo segnalando che alcune persone avevano fatto ricorso alle cure dei medici, evidenziano anche i sintomi  da intossicazione provocati dalla pianta del Diavolo:

Secchezza delle fauci;
Visione offuscata e midriasi;
Aumento della temperatura corporea;
Difficoltà di minzione;
Sonnolenza;
Costipazione;
Tachicardia;
Vertigini;
Mal di testa;
Delirio e allucinazioni;
Episodi maniacali;
Confusione mentale;
Difficoltà respiratorie

 

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