In Evidenza
Si apre partita sulle circoscrizioni elettorali
Un elemento tecnico potrebbe costringere a intervenire sulla legge elettorale, aprendo cosi’ la strada a modifiche sostanziali. Si tratta dell’ipotesi di dividere l’Emilia Romagna in due circoscrizioni, come altre Regioni meno popolose, in primis il Piemonte. Una ipotesi di cui si e’ parlato per ora informalmente in Commissione affari costituzionali della Camera dove cominciano a circolare bozze di possibili nuovi modelli elettorali, che cambino l’attuale Rosatellum. L’Emilia Romagna, con i suoi 4,4 milioni di abitanti ha superato il Piemonte, che ne ha 4,2; tuttavia il secondo e’ suddiviso in due circoscrizioni elettorali come altre Regioni popolose (Veneto, Lazio, Campania, Sicilia, Lombardia addirittura quattro), mentre l’Emilia ne ha una sola. Un maggior numero di circoscrizioni incide sulla distribuzione dei seggi, favorendo i partiti medi e piccoli: per esempio alle elezioni del 2018 Leu ha eletto un deputato in Emilia, ma sarebbero stati due se le circoscrizioni fossero state due. Ma se si volesse aumentare il numero delle circoscrizioni, dotando l’Emilia di due, occorrerebbe una legge, aprendo la porta a modifiche piu’ rilevanti. Di qui la cautela dei partiti piu’ grandi, e di chi punta a conservare il Rosatellum e al suo 35% di maggioritario, rispetto alle richieste di volgersi al proporzionale. In campo in questo momento c’e’ il Germanicum, vale dire un proporzionale ma con la soglia del 5%, come a Berlino: una asticella molto selettiva che “sproporzionalizza” questo modello, depositato due anni fa dal presidente della Commissione Affari costituzionali, Giuseppe Brescia (M5s). Una proposta che piace al Movimento e a una parte di Pd. Alcune bozze che circolano prevedono un intervento minimale sul Rosatellum: rimarrebbe l’impianto ma inserendo il doppio voto, uno per i collegi uninominali ed uno per la parte proporzionale, cosi’ da consentire accordi di desistenza. Un’altra bozza che circola prevede di “proporzionalizzare” il Rosatellum attraverso l’eliminazione dei collegi uninominali, lasciando quelli proporzionali con le sue brevi liste bloccate di quattro-cinque nomi: piace a quanti nella Lega si sono convertiti al proporzionale. Una variante di questa bozza consiste nell’eliminazione dei collegi uninominali, nel taglio del numero di quelli proporzionali, con liste piu’ lunghe e preferenze. Di questa formula sono entusiasti i partiti centristi. Infine in casa Pd e’ gia’ pronta una ulteriore variante che ricorda l’Italicum: via i collegi uninominali del Rosatellum, conservazione degli attuali proporzionali, ma premio di governabilita’ a chi supera il 40%.
In Evidenza
Formia, primo prelievo di tessuto osseo da donatore vivente nella provincia di Latina
All’ospedale Dono Svizzero di Formia eseguito il primo prelievo di tessuto osseo da donatore vivente nella provincia di Latina. Il presidente Rocca: passo importante per la rete dei trapianti nel Lazio.
Esteri
Cina: “Taiwan non è e non sarà mai uno Stato indipendente”, Pechino avverte anche il Giappone
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ribadisce che Taiwan non è e non sarà mai uno Stato indipendente. Avvertimento anche al Giappone dopo le dichiarazioni della premier Sanae Takaichi.
Esteri
Terremoto di magnitudo 5.5 nel nord-ovest della Grecia: epicentro vicino a Giannina
Una scossa di terremoto di magnitudo 5.5 è stata registrata nel nord-ovest della Grecia vicino a Giannina. Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici.


