Esteri
Shock in Cile, bimba di 8 anni venduta e ridotta in schiavitù
Il caso di una bimba boliviana venduta dalla famiglia per svolgere lavori in condizione di servitù scuote l’opinione pubblica in Cile. La vicenda è stata resa pubblica oggi da un reportage dell’emittente Canal 13 che ha rivelato il calvario patito dalla bambina di 8 anni, ora affidata alle cure dello Stato.
La piccola era costretta dalla famiglia che l’aveva ‘comprata’, e che lavorava in una coltivazione della regione di O’Higgins, a svolgere mansioni domestiche e spesso veniva privata del cibo, picchiata e costretta a dormire all’aperto. Il procuratore incaricato dell’indagine ha affermato che la bambina “non ha mai ricevuto un’istruzione in Bolivia o in Cile e non aveva nemmeno un’identità”.
“E’ stata portata in Cile, nella regione di O’Higgins, attraversando irregolarmente la frontiera e quindi non esiste alcuna traccia ufficiale di lei in nessuna agenzia. Sarebbe potuta scomparire senza lasciare traccia”, ha aggiunto il magistrato. E’ stato un vicino che spesso le dava da mangiare a decidere di salvarla consegnandola alle forze dell’ordine mentre la “presunta famiglia” ne denunciava la scomparsa.
Da lì sono iniziate le indagini e oggi tutti i soggetti coinvolti sono in custodia, compresa la nonna della bambina. Fu proprio lei a venderla e successivamente a reclamarne la restituzione alle autorità riconoscendo di aver ricevuto del denaro per consegnare la nipote, affermano gli inquirenti. “La donna riteneva normale il suo agire e non ha nascosto questa situazione che per noi è così aberrante”, ha detto il procuratore.
Esteri
Trump vola in Cina: incontro con Xi Jinping tra Iran, Taiwan e guerra commerciale
Donald Trump sarà in Cina dal 13 al 15 maggio per una visita ufficiale confermata da Pechino. Il presidente americano incontrerà Xi Jinping per discutere di Iran, Taiwan e rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina in una fase delicata degli equilibri geopolitici mondiali.
Donald Trump sarà in Cina dal 13 al 15 maggio per una visita di Stato ufficiale su invito del presidente cinese Xi Jinping. L’annuncio è arrivato direttamente dal ministero degli Esteri di Pechino, che ha confermato il viaggio del leader americano in un momento particolarmente delicato per gli equilibri geopolitici mondiali.
Sul tavolo Iran, commercio e Taiwan
Secondo quanto trapela, i colloqui tra Trump e Xi dovrebbero concentrarsi soprattutto su tre dossier strategici: la crisi con l’Iran, i rapporti commerciali tra Washington e Pechino e la questione di Taiwan.
La visita arriva infatti mentre restano alte le tensioni internazionali sul Medio Oriente e sulle rotte energetiche, con particolare attenzione allo Stretto di Hormuz.
La nuova fase dei rapporti Usa-Cina
Il viaggio rappresenta anche un passaggio politico simbolico nei rapporti tra Stati Uniti e Cina.
Dopo mesi di tensioni economiche e diplomatiche, Washington e Pechino sembrano intenzionate a mantenere aperto un canale di dialogo diretto.
Restano però profonde divergenze sia sul piano commerciale sia sugli equilibri strategici nell’Indo-Pacifico.
Taiwan resta il nodo più delicato
Tra i temi più sensibili ci sarà inevitabilmente la situazione di Taiwan.
Pechino considera l’isola parte integrante della Cina e guarda con crescente preoccupazione ai rapporti tra Taipei e Washington.
Gli Stati Uniti continuano invece a sostenere militarmente e politicamente Taiwan, pur mantenendo formalmente la linea della “One China Policy”.
Iran e sicurezza internazionale
L’incontro potrebbe avere un peso importante anche sulla crisi iraniana.
Negli ultimi mesi sia Washington sia Pechino hanno intensificato le rispettive iniziative diplomatiche attorno al dossier nucleare e alle tensioni nel Golfo Persico.
La Cina resta uno dei partner economici più importanti dell’Iran e un interlocutore centrale negli equilibri regionali.
Un vertice osservato dal mondo
La visita di Trump in Cina sarà seguita con attenzione dalle principali cancellerie internazionali.
L’incontro tra i due leader potrebbe infatti incidere non solo sui rapporti bilaterali, ma anche sugli assetti economici globali, sui mercati energetici e sulle future dinamiche strategiche tra Oriente e Occidente.
Esteri
Apertura di Putin all’Europa divide la politica italiana: Lega entusiasta, governo prudente
Le possibili aperture di Putin all’Europa per avviare un dialogo sull’Ucraina dividono la politica italiana. La Lega spinge per la diplomazia, mentre il governo Meloni mantiene prudenza. Pd, Azione e Più Europa attaccano Salvini e invitano a non fidarsi del Cremlino, mentre Usa ed Europa valutano nuovi contatti con Mosca.
Esteri
Stretto di Hormuz, Francia e Regno Unito guidano il vertice sulla sicurezza militare
Francia e Regno Unito copresiederanno una riunione internazionale sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz. I ministri della Difesa discuteranno i contributi militari dei Paesi disponibili a partecipare a una missione per proteggere le rotte marittime nel Golfo Persico, in un contesto di forte tensione con l’Iran.


