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Cronache

Sfregiato il murales della Tarantina di Valiante. Per il sindaco de Magistris è “un fatto indegno e barbaro”. Per i napoletani è un gesto vigliacco

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“Lo sfregio all’opera di street art realizzata da Vittorio Valiante ai quartieri spagnoli, raffigurante Tarantina, è un fatto indegno e barbaro commesso da mani sporche di inciviltà ed antinapoletanita”, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris è amareggiato per quanto accaduto ai Quartieri Spagnoli. “L’opera – dice il primo cittadino di Napoli-verrà ripristinata sperando che l’autore del danneggiamento venga individuato e si penta della sua squallida ignoranza”. E domani alle 16 ci sarà un presidio di solidarietà in  via Concezione a Montecalvario, 26, a seguito dell’atto omofobo e vandalico che ha deturpato l’opera muraria di Vittorio Valiante, la “Tarantina Taran” simbolo dei Quartieri Spagnoli, lettura iconografica della cultura dei “Femminèlli” omaggio a una storica rappresentazione e componente della società partenopea, da sempre distintasi per la sua inclusività, tolleranza e rispetto delle differenze. Un gesto vile e di profonda ignoranza della nostra storia e della nostra cultura, al quale occorre dare subito una risposta concreta, con una condanna formale, il ripristino in tempi brevi dell’opera stessa e soprattutto una mobilitazione popolare per affermare che “Napoli è amore” e non odio e sopraffazione. Alla manifestazione interverranno: l’autore Vittorio Valiante , la Delegata alle Pari Opportunità Simonetta Marino, l’Assessore Gaetano Daniele, le Assessore Alessandra Clemente, Annamaria Palmieri, Laura Marmorale, Monica Buonanno, Roberta Gaeta, i referenti delle associazioni.

Neppure una settimana: tanto è durato il murales inaugurato ai Quartieri Spagnoli lunedì scorso raffigurante la Tarantina storica transgender e ultimo “femminiello” di Napoli. È stato subito vandalizzato, rovinato da segni di vernice nera che hanno coperto il volto ritratto da Vittorio Valiante vicino al quale gli ignoti devastatori hanno aggiunto la scritta “non è Napoli”. Ma la gente del posto non concorda: “chi ha fatto quel gesto è un vigliacco”, dicono. “E chi ha realizzato il murales ci ha messo passione e dedizione”.

“L’episodio dello sfregio al murales, dice Loredana Rossi, presidente Atn, associazione trans Napoli, ci ha sconvolti ma non ci ha fiaccati, ci siamo già ‘arripigliati e siamo più forti di prima. Domani daremo testimonianza di resistenza. Intanto oggi ci divertiremo con la tombola scostumata che è nostra tradizione antica”

L’opera è stata realizzata con la promozione e il sostegno della Fondazione Foqus con il supporto organizzativo del Comune di Napoli e il coinvolgimento di tanti ragazzi dei Quartieri spagnoli.

 

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Grosso incendio a Striano, in fiamme l’industria dolciaria Ambrosio

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Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato a Striano, in provincia di Napoli: a fuoco un’industria dolciaria, la Ambrosio, a viale Vecchie. I carabinieri e i vigili del fuoco stanno intervenendo sul posto. Una grande nube nera è visibile da chilometri di distanza.

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Crolla solaio in ufficio postale a San Giuseppe Vesuviano

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Nel primo pomeriggio i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata insieme a quelli della locale stazione sono intervenuti nell’ufficio postale di via Provinciale Passanti a San Giuseppe Vesuviano per la segnalazione di un crollo del solaio. Il danno è risultato essere di lieve entità e fortunatamente l’ufficio era chiuso.

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Mattel lancia la prima Barbie non vedente

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All’insegna dell’inclusione, una bambola cieca entra per la prima volta nell’universo di Barbie: 60 anni dopo il debutto della Barbie originale nei negozi di giocattoli e un anno dopo il film campione di incassi con Margot Robbie e Ryan Gosling, la Mattel ha prodotto la sua prima bambola non vedente. Il colosso del giocattolo ha spiegato che la nuova Barbie, disponibile sia nei negozi che per l’acquisto online, è stata creata per far sentire bambini e bambine non vedenti o con gravi problemi di vista più rappresentati nella società.

“Siamo tutti consapevoli che Barbie è molto di più di una bambola: rappresenta un modo di esprimersi e può creare un senso di appartenenza per chi ci gioca”, ha commentato Krista Berger, vice presidente di Barbie e responsabile globale per le bambole. L’azienda di El Segundo, su cui nelle ultime ore ha messo addosso gli occhi il fondo di private equity L Catterton sostenuto da Lvmh, ha collaborato con la American Foundation for the Blind per assicurare che tutto, dagli abiti che indossa agli occhi della bambola, raffiguri accuratamente una ragazza non vedente.

La Barbie ha in mano un bastone bianco e rosso e rivolge lo sguardo leggermente verso l’alto “in modo da rappresentare accuratamente quello di un individuo non vedente”, spiega la Mattel. Dopo aver condotto test su bambine che non vedono o con gravi problemi di vista, l’azienda ha poi deciso di vestire la Barbie con abiti confezionati con stoffa dalla consistenza tattile. Dettagli come la vita con l’elastico della gonna di tulle viola sono stati aggiunti per rendere più facile alle bambine vestire e svestire la bambola. Anche la confezione è all’insegna dell’accessibilità, con la parola Barbie scritta sulla scatola in caratteri Braille.

La Barbie non è la prima rivolta a un pubblico di bambini con disabilità: del 2019 sono le bambole in sedia a rotelle o con una protesi alla gamba, mentre due anni fa è uscita la prima Barbie con l’apparecchio acustico accompagnata nello stesso anno da un Ken con la vitiligine. Quest’anno poi, assieme a una Barbie cieca, la Mattel si è associata con la National Down Syndrome Society per lanciare la prima bambola nera con la sindrome di Down che si è aggiunta a una versione dall’incarnato bianco uscita nel 2023.

Le bambole sono parte della linea Fashionistas lanciata originariamente nel 2009 con una piccola selezione di diversi tipi anatomici e colori della pelle. Nel 2019 la collana si è allargata a includere 176 bambole con nove differenti tipi di figura, 35 sfumature di colore e 94 stili di capelli.

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