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Sette università per Futuro Remoto: per costruire una cittadinanza scientifica

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Anche per la XXXIV edizione dedicata al nostro Pianeta, tra cambiamenti epocali e sfide globali, ‘Futuro Remoto’ ha consolidato il rapporto con le sette Università della Campania che figurano come co-organizzatrici per numerose iniziative nel comune intento di costruire insieme una cittadinanza scientifica. Numerosi tra i 350 seminari, dibattiti, conferenze programmati interamente su piattaforma online, per questo fruibili anche da una platea internazionale, sono stati proposti dagli Atenei campani i cui dipartimenti hanno approfondito tematiche relative a Salute, Ambiente, Cambiamenti Climatici, Nuove Tecnologie, Arte e Scienza. Il Festival della Scienza, anche grazie al supporto delle Università, si pone quale un enorme ‘hub’ di riferimento per la ricerca scientifica e la cultura, occasione per trasmettere al grande pubblico esperienze significative nel campo dell’innovazione scientifica, tecnologica e sociale. Perché – volendo anche affrontare e superare il periodo che stiamo vivendo, segnato dalla pandemia – emerge la consapevolezza che informazione e conoscenza sono l’unico vero anticorpo per i mali del Pianeta e del nostro tempo.


L’Università degli Studi di Napoli Federico II collabora da molti anni sulla base della consapevolezza dell’importanza di comunicare la cultura scientifica. Futuro remoto è l’occasione di apertura e coinvolgimento della città, facendo conoscere il lavoro, il risultato delle ricerche, delle attività nei laboratori, sia in ambito tecnico scientifico che umanistico, dagli sviluppi nei settori dell’intelligenza artificiale alle ricerche archeologiche. All’edizione di quest’anno i contributi della Federico II sono numerosi, innovativi e al passo con i tempi. Tra questi: Il Dipartimento di Agraria con “Il clima sta cambiando, come reagiscono le piante? È scritto nel DNA!” esplora la biodiversità vegetale, con “Percorsi di Arte e Scienza” illustra come molti concetti scientifici possano essere spiegati utilizzando il linguaggio dell’Arte mentre con “Che decisore sei? Decisopoly on-line” intende simulare il processo decisionale e le possibili ricadute a scala globale, legate alle azioni di gestione del territorio. Il Dipartimento di Biologia con il ciclo “Biology Laboratory@home or classroom? Ring a scientist!” compie un’esperienza virtuale nei laboratori di ecologia; costruisce un ecosistema microbico complesso in bottiglia; mostra quali sono le aree marine protette della Campania per sottolineare l’importanza della biodiversità marina e infine esamina le condizioni utili a prevenire l’estinzione delle orchidee nel 21° secolo. Nel café scientifique “Istruzione, ricerca e medicina in Africa” si discute dello stato della ricerca e della medicina in Africa ma anche delle opportunità di collaborazione Europa-Africa in termini di ricerca e formazione mentre si parla di Eccellenza Italiana nel mondo nell’incontro con 13 ricercatori in biomedicina,uno speed dating per conoscere da vicino la ricerca italiana e i suoi risvolti sociali, etici ed economici nei vari paesi del mondo. Inoltre il Dipartimento degli Studi Umanistici illustrerà le prospettive legate alle connessioni urbane, lo sviluppo delle tecnologie di produzione nel mondo antico attraverso l’impiego di risorse naturali e analizza l’effetto ‘Butterfly’ e quali sono le conseguenze delle nostre azioni.

Università di Salerno

Anche quest’anno l’Università di Salerno è tra i protagonisti di Futuro Remoto: nel padiglione virtuale di UNISA sono presentati numerosi progetti, con tanti format innovativi che promuovono il dialogo interattivo e proattivo tra il pubblico e i ricercatori del campus salernitano. Tra questi, il Dipartimento di Ingegneria Industriale presenta le proprie attività di ricerca attraverso i lab live dal titolo “Le imprese del mondo ferroviario incontrano la ricerca universitaria del DIIN di Unisa” e“Plastica e sostenibilità: tra percezione e realtà!” e la rubrica speciale “Greenopoli”. Partecipa, inoltre, alla rubrica speciale il “Salotto Pirata” di Barbascura X, con una live dal titolo “Il mostro di plastica”. Sulla stessa scia anche il lab live “Sfruttamento della risorsa idrica nel contesto del cambiamento climatico” a cura del Dipartimento di Ingegneria Civile – Laboratorio di Idraulica Ambientale e Marittima. Il Dipartimento di Chimica e Biologia “A. Zambelli” presenta science shows, talks e speed dating dal titolo: “Economia Circolare: dagli oli di scarto ai bio-carburanti, dai bio-carburanti ai solventi, dai solventi a …”, “Tiro al bersaglio virtuale cercando farmaci contro COVID-19”, “From the Synthesis of Marine Natural Products to the Design of New Compounds”, “COVID-19 e particolato atmosferico: un viaggio nell’aria che respiriamo” e “Inquinanti ambientali, alimentazione e salute”. E ancora: il Dipartimento di Fisica “E.R. Caianiello” propone i live interattivi: “Tante le facce di una sola Terra quante le lettere dell’alfabeto: gira la ruota e le scoprirai” e “Il treno del futuro è superconduttivo”. Il science show “Intelligenza Artificiale e Robotica Cognitiva” del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione ed Elettrica e Matematica presenta l’intelligenza artificiale MIVIABot, mentre il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale cura la mostra online “Antica Abellinum: un ecosistema culturale a sostegno della Comunità”. Infine, il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione ci invita al Cafè Scientifique “Cultura e Società Digitale. Il Futuro che verrà…” Cospicuo quindi il supporto dell’Ateneo alla XXXIV Edizione di Futuro Remoto con un’interazione multidisciplinare che è connaturale alla dimensione del “Campus” universitario di Salerno e che vuole apportare il suo contributo al dibattito sul ruolo imprescindibile della ricerca scientifica e tecnologica per il benessere della collettività e quello del pianeta.

Università Parthenope

Come ogni anno, l’Università Parthenope partecipa a Futuro Remoto, proponendo un ampio ventaglio di attività. Il Dipartimento di Ingegneria, in collaborazione con INGV, CNR, Federico II, università del Sannio e Vanvitelli, propone due interessanti webinar, il primo sull’utilizzo sostenibile e innovativo della risorsa geotermica in aree vulcaniche ed il secondo sul geoscambio innovativo per il risparmio di energia nel condizionamento degli ambienti.
Il laboratorio di Telecomunicazioni ed Elaborazione dei segnali e delle immagini presenta un prototipo originale utilizzato per riconoscere i gesti con gli ultrasuoni. Nel corso dell’incontro si mostra come vengono riconosciuti i gesti della mano in maniera completamente autonoma. In collaborazione con SSDI-ASI, ASI, Royal Belgian Institute for Space Astronomy e INAF, l’Università propone un incontro dedicato allo studio della Terra ed alla sua esplorazione dallo spazio, con le sue calotte polari, un’eruzione vulcanica, e tanto altro ancora. Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie propone un incontro dedicato allo studio dei paesaggi archeologici sommersi ed alla sensibilità dei paesaggi costieri ai cambiamenti a scala globale, come quelli connessi ai cambiamenti climatici. Ed inoltre ‘Neptun-is: Tecnologie ICT applicate al mare; un incontro mirato a far conoscere le differenti applicazioni dell’intelligenza artificiale nell’ambito marino.
Il Dipartimento di Giurisprudenza propone un calendario di seminari molto attuali: ‘Verso una società post covid sostenibile, sicura, inclusiva e resiliente, l’innovazione dei modelli regolativi, economici e sociali per la realizzazione dell’Agenda 2030’. Una delle chicche di quest’anno è la mostra “Missione Antartide. “35 anni di missione italiana nel continente estremo”, allestita dal PNRA con la collaborazione del Dipartimento di Scienze e Tecnologie, che racconta l’evoluzione delle missioni in Antartide con pannelli didattici, attrezzature scientifiche e tecniche una mostra fotografica dedicata al continente bianco.

La cultura che viaggia in rete. Per superare le restrizioni del distanziamento al tempo del Covid ma anche e soprattutto per offrire stabili soluzioni per un futuro sempre più multimediale nella fruizione del patrimonio culturale. C’è anche questa nuova mission nella presenza dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, la più antica libera Università Italiana, all’edizione 2020 di Futuro Remoto. Le nuove frontiere dello storytelling, del mapping video e delle visite museali virtuali, esplorate già da alcuni anni dai corsi di laurea del settore dei beni culturali e della comunicazione dell’Ateneo napoletano, saranno alcune delle attività in cui docenti ed esperti dei diversi Centri di Ricerca del Suor Orsola, con il coordinamento del servizio di Orientamento dell’Ateneo diretto da Paola Villani, accompagneranno gli studenti in questa edizione digitale della storica manifestazione promossa da città della Scienza. Tra le attività didattiche messe in campo dal Suor Orsola ci saranno: un workshop di storytelling con metodologie attinte alla Narrative Medicine per presentare i nuovi percorsi di studio nel settore delle “Medical Humanities”; una serie di attività laboratoriali di restauro nei Laboratori di tele, affreschi e lapidei per mostrare ‘on the job’ il lavoro del Corso di laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali ; un webinar su “Il patrimonio culturale invisibile” sulle esperienze di fruizione virtuale dei beni culturali; un workshop sulla creazione e la produzione delle installazioni di mapping video tenuto da Franz Cerami, docente di Storytelling digitale al Suor Orsola, nominato nei giorni scorsi dal Ministero degli Esteri ambasciatore del Design Italiano nel mondo.

Suor’Orsola Benincasa

Interessante il contributo dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale. Si affronta il tema della migrazione per cause ambientali con Cambiamento climatico e migrazione: nuove modalità di narrazione, comunicazione e divulgazione scientifica tra vecchi e nuovi media e Futuri in Movimento; uso dell’Intelligenza Artificiale per monitorare i social network rispetto alla segnalazione di reati ambientali con Spegni i fuochi e accendi l’intelligenza. Ambiente e Social Media; come proteggere la terra dei fuochi; sostenibilità ambientale e sociale, con Ritorni alla Terra. Alienazioni e riappropriazioni, abbandoni e ripopolamenti ai tempi dell’Antropocene; inclusione e partecipazione sociale con Partecipazione, creatività e vita cittadina. Impresa sociale, migrazione e vulnerabilità nel tessuto urbano napoletano; diritti delle donne in contesto islamico e sul mondo arabo islamico, con Svelate Marocco: femminile plurale.

E ancora: riti di guarigione nell’Egitto faraonico, con I riti di guarigione nell’Egitto faraonico e nel mondo della pandemia: rimedi, formule, gesti; geoarcheologia per sensibilizzare attraverso il passato i visitatori sui potenziali futuri cambiamenti climatici con il “Laboratorio di Geoarcheologia. Il telerilevamento per la ricostruzione del paleoambientee del contesto archeologico” e infine: cambiamenti climatici e sfide epocali dal punto di vista delle popolazioni Tuareg con il laboratorio “I Tuareg tra mutamenti, resistenza e persistenza. Gli effetti della modernità sull’ambiente naturale e culturale del deserto sahariano”.

Università del Sannio

L’Università degli Studi del Sannio nel viaggio attraverso le metamorfosi del nostro Pianeta propone diverse tappe per riflettere su ambiente, nuove tecnologie, arte e scienza. Sul tema del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni inquinanti, il Dipartimento di Ingegneria di Unisannio interviene con le Tecniche innovative per la riduzione delle emissioni di CO2 e la Micro-conversione di energia ovvero la capacità di materiali innovativi smart di convertire l’energia cinetica (vibrazioni) in energia elettrica. E a proposito di città del futuro non poteva mancare una dimostrazione di Proxima City, una smart city del futuro fatta di cloud, dati aumentati e intelligenza artificiale. Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie dimostra, nell’incontro su Biomonitoraggio e sostenibilità ambientale in laboratorio, come alcuni organismi vegetali sono capaci di intercettare e trattenere inquinanti atmosferici così da ottenere substrati biologici per applicazioni di tecniche di biomonitoraggio. Viene anche mostrato come l’utilizzo degli scarti dei processi dell’industria agro-alimentare permettono di ottenere composti funzionali con importanti proprietà benefiche per la salute umana. Al Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi dell’ateneo sannita il compito di affrontare i temi legati all’interrelazione tra Ambiente, Lavoro, Salute e nell’incontro su La transizione energetica globale e locale una riflessione sule scelte responsabili per una crescita sostenibile. In Il paesaggio siamo noi un interessante confronto sul Paesaggio inteso come Patrimonio di eredità culturale e come esso possa essere continuamente costituito mediante il concreto comportamento dei cittadini. Infine l’ecclettico appuntamento MUSImatematICA per IL PIANETA, con la partecipazione dello scienziato e maestro David Carfì. La conferenza si alterna tra discussione scientifica ed esibizioni musicali. L’iniziativa vede lavorare insieme economisti, matematici e scienziati della natura per descrivere le caratteristiche cooperative e competitive delle attività economiche dal punto di vista della produttività e della sostenibilità.


Anche l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli quest’anno partecipa con numerosi progetti. Il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale (DADI) propone “Tra reale e virtuale: laboratori ibridi per esperienze e progetti multisensoriali” ovvero l’importanza di progettare ambienti basati su bisogni e preferenze espressi dalle persone. Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali e Biologiche e Farmaceutiche illustra L’importanza della ricerca scientifica nelle aree polari in tempi di “Global Change”. “Storie di crisi, trasformazioni e collassi dall’antichità” curato dal Dipartimento di Lettere e Beni Culturali spiega l’importanza della riflessione sul passato per comprendere il presente mentre “Ambienti urbani ed epidemie: una riflessione sul rapporto fra uomo e natura” documenta perché le zoonosi minacciano lo sviluppo economico, il benessere umano e animale, nonché l’integrità degli ecosistemi. Infine: Antropocene. Progetti e iniziative nell’arte contemporanea. Il Dipartimento Multidisciplinare di Specialità Medico-Chirurgiche e Odontoiatriche con “Ortognatodonzia virtuale ai tempi del Covid-19” racconta la professione odontoiatrica si sia adeguata con tecnologie innovative in pandemia. Per valutare cosa succede alla cellula quando viene “aggredita” da un inquinante il Dipartimento di Medicina di Precisione interviene con Salute del Pianeta e salute dell’uomo, mentre la triade Il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate (DAMSS), DADI e CIRN intervengono con il “DNA non è il tuo destino”: un focus sull’essere consapevoli della qualità nostro cibo, acqua ed aria che si respira. In “Ruolo, poteri e politiche dello Stato nella nuova governance globale” curato dal Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet”, i partecipanti effettuano una mappatura di idee e simboli associati allo Stato, mentre in Cyber Escape Room del Dipartimento di Ingegneria bisogna cimentarsi in una serie di rompicapi su vari temi dell’ICT. E infine la mostra virtuale Passione Virale sul mondo dei virus curata anche con la “Federico II”, il New York Hall of Science e l’Istituto di Biostrutture e Bioimmagini CNR-IBB.

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Dopo blocco Garante, per TikTok guai falla sicurezza

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Dopo il blocco disposto dal Garante italiano della Privacy, un’altra tegola si abbatte su TikTok. E’ una falla di sicurezza che potrebbe essere usata dai cybercriminali per compromettere i profili di milioni di utenti e impossessarsi di dati personali e identita’. La chat ha rilasciato un aggiornamento per riparare la vulnerabilita’ del social piu’ diffuso tra i giovanissimi. La falla e’ stata scoperta dai ricercatori di Check Point Software Technologies nella funzione ‘Trova Amici’ dell’app. Se lasciata senza aggiornamenti, spiegano, “consente di bypassare le protezioni sulla privacy create per difendere gli utenti, dando la possibilita’ di costruire un database da utilizzare per attivita’ illecite”. I dettagli del profilo accessibili tramite questa nuova falla includono – aggiungono i ricercatori – numero di telefono, nickname, immagini del profilo e dell’avatar, ID utente unici e alcune impostazioni del profilo, come ad esempio quella che consente a un utente di essere un follower pubblico o anonimo. “Questa vulnerabilita’ avrebbe potuto permettere ad un aggressore di costruire un database dettagliato degli utenti ed eseguire una serie di attivita’ criminali come lo spear phishing. Il nostro consiglio agli utenti di TikTok e non solo, e’ condividere i propri dati personali solo quando strettamente necessario, e soprattutto aggiornare sempre il sistema operativo e le app alle ultime versioni”, osserva Oded Vanunu, capo della Ricerca sulle vulnerabilita’ di Check Point. I ricercatori sono gli stessi che tra il 2019 e il 2020 avevano individuato un’altra falla nei video di TikTok, anche questa poi corretta. “La sicurezza e la privacy della comunita’ hanno la nostra massima priorita’, apprezziamo il lavoro di Check Point nell’identificare problemi in modo da poterli risolvere prima che colpiscano gli utenti – sottolinea TikTok -. Continuiamo a rafforzare le nostre difese, sia aggiornando costantemente le nostre capacita’ interne come le difese di automazione, sia lavorando con terze parti”. E’ la seconda volta nel giro di pochi giorni che l’app fa parlare di se’. Il 22 gennaio il Garante Privacy ha disposto “il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’eta’ anagrafica”. La decisione e’ stata presa dopo la morte di una bambina di Palermo avvenuta probabilmente – sono ancora in corso le indagini della Procura – dopo una sfida estrema sul social. Il blocco degli account non verificabli e’ stato disposto fino al 15 febbraio in attesa di ulteriori valutazioni, la piattaforma e’ ancora in funzione. E sulla vicenda dovra’ intervenire il Garante irlandese, che ha voce in capitolo. TikTok, che in Cina si chiama Douyin, e’ di proprieta’ della societa’ cinese Bytedance. E’ nata sulle ceneri della piattaforma Musical.ly, e’ presente in 150 paesi del mondo e ha oltre 1 miliardo di utenti attivi mensili. E’ l’app che cresce di piu’, soprattutto tra i ragazzi. Negli Stati Uniti, ad esempio, il 60% degli utenti ha un’eta’ compresa tra i 16 e i 24 anni. In Italia sulla chat si pubblicano oltre 200 video al minuto.

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F1, Leclerc riparte da Ferrari 2018: la Rossa mi mancava

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“Si torna al volante della ‘bestia’, mi e’ mancato molto tutto questo”. Riparte la stagione di Charles Leclerc alla guida della Ferrari, una rossa del 2018 in attesa di togliere i veli alla monoposto che partecipera’ al Mondiale 2021 al via in Bahrain il 28 marzo. Il pilota monegasco e’ sceso in pista a Fiorano al volante della SF71H del 2018: 113 giri per il ferrarista, guarito pochi giorni fa dal Covid. Prima di salire nell’abitacolo Leclerc ha immortalato nelle proprie Stories su Instagram il garage di Fiorano all’interno del quale si nota il cofano motore con il numero #16 che contraddistingue le vetture del monegasco da quando esordi’ in F1 con la Sauber nel 2018. Alle 9.30 in punto di questa mattina Leclerc e’ uscito dai box della pista di Fiorano per un installation lap sulla SF71H del 2018 dando formalmente il via alla stagione 2021 della scuderia di Maranello. Il pilota monegasco, che e’ tornato al volante a 44 giorni dal Gran Premio conclusivo della stagione 2020, disputato il 13 dicembre ad Abu Dhabi, oggi ha dunque avuto modo riprendere contatto con la squadra, le procedure e la guida di una monoposto di Formula 1. Leclerc ha seguito un programma articolato, provando diverse partenze e lavorando in previsione del nuovo campionato che prendera’ il via a marzo con i test pre-stagionali. Ad osservare attentamente il pilota del Principato di Monaco c’era il suo compagno di squadra Carlos Sainz che domani gli dara’ il cambio sulla stessa monoposto. Per lo spagnolo si trattera’ dell’esordio assoluto al volante di una Ferrari di Formula 1. Sainz sara’ in pista anche nella mattinata di giovedi’, mentre nel pomeriggio lascera’ il posto a Mick Schumacher, pilota della Ferrari Driver Academy che in questa stagione sara’ impegnato in Formula 1 con l’Haas F1 Team. Venerdi’ sulla SF71H si alterneranno invece il tedesco, che girera’ al mattino, e Callum Ilott, collaudatore della scuderia, che salira’ in macchina nel pomeriggio.

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Biden, l’impeachment va fatto ma Trump si salverà

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Joe Biden pensa che il processo di impeachment a Donald Trump “vada fatto” e, pur ammettendo che potrebbe ritardare l’attuazione della sua agenda e la conferma dei suoi membri del governo in Senato, ritiene che gli effetti sarebbero “peggiori” se non si svolgesse. Ma, commentando per la prima volta il processo con la Cnn, non si fa illusioni e prevede che non ci saranno 17 senatori che voteranno per la condanna del loro ex presidente: “Il Senato e’ cambiato da quando c’ero io, ma non cosi’ tanto”, ha spiegato Biden poche ore prima di firmare nuovi ordini esecutivi per l’equita’ e la giustizia razziali, una delle promesse della sua campagna elettorale e una delle sfide maggiori che lo attendono. “L’America non e’ mai stata all’altezza della sua promessa fondamentale di eguaglianza per tutti ma non ha mai cessato di provarci”, ha osservato prima di firmare vari decreti, illustrati alla stampa dalla sua consigliera per le politiche domestiche Susan Rice. I provvedimenti affrontano tre emergenze. La prima e’ la riforma della polizia dopo l’ondata di proteste per l’uccisione di George Floyd e di altri afroamericani da parte di agenti, con la creazione di una commissione ad hoc e il divieto di trasferire equipaggiamento militare ai dipartimenti locali. La seconda e’ la riforma del sistema penitenziario, con il miglioramento delle condizioni dei detenuti e lo stop a nuovi contratti con le carceri private. La terza e’ quella delle case per i piu’ poveri, promuovendo politiche non discriminatorie nell’edilizia popolare. Biden, che oggi ha incassato la conferma al Senato del segretario di Stato Antony Blinken, intende inoltre riaprire i termini per l’Obamacare nell’emergenza della pandemia. Al centro del dibattito politico resta pero’ il processo a Trump, dopo che nella notte i ‘manager’ dell’impeachment hanno consegnato al Senato l’articolo con l’accusa di aver istigato l’assalto al Congresso, ricordando che l’ex presidente resta “una minaccia per la democrazia”. Ora la palla passa alla Camera alta, dove i senatori hanno giurato come giudici del processo, che iniziera’ il 9 febbraio in un nuovo clima di tensione, tra minacce a parlamentari e 5000 riservisti della Guardia nazionale rimasti a difesa di Capitol Hill contro altri attacchi. Le prime schermaglie procedurali sono gia’ iniziate: il senatore repubblicano libertario Rand Paul ha annunciato su Twitter che obblighera’ “a votare se il Senato puo’ processare un privato cittadino”, qual e’ ora Trump dopo aver lasciato la Casa Bianca. Improbabile un voto immediato ma la questione della costituzionalita’ di un processo d’impeachment ad un presidente gia’ decaduto si riproporra’ nel dibattimento, offrendo ai repubblicani un’eventuale exit strategy per non entrare nel merito della condotta di Trump. Paul ha sollevato anche un’altra obiezione, ossia che a presiedere il processo sia non il presidente della Corte suprema ma il senatore dem Patrick Leahy, 80 anni, presidente pro tempore del Senato. Ma a definire tempi e regole del processo saranno i leader dei due partiti, Chuck Schumer e Mitch McConnell, dopo che quest’ultimo ha ceduto le redini al collega della nuova maggioranza accontentandosi della promessa di due senatori dem di non abolire il ‘filibustering’, ossia l’ostruzionismo. Trump, che fatica a mettere insieme un collegio di difesa raccogliendo tanti rifiuti, lancia intanto il suo messaggio (intimidatorio) ai repubblicani in vista dell’impeachment, trasformandolo in una prova di fedelta’ per il futuro. Brian Jack, collaboratore dell’ex presidente, ha assicurato che non ha alcun piano per fondare un altro partito e vuole invece mantenere la sua impronta sul Grand Old Party. “Trump voleva far sapere a me e a pochi altri che non sta iniziando a creare un terzo partito e che qualunque cosa fara’ politicamente in futuro sara’ come repubblicano”, ha confermato il senatore Kevin Cramer, sottolineando che “il partito repubblicano e’ ancora in gran parte a suo favore”. Come confermano anche i sondaggi.

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