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Sei Nazioni: Italia rimane a zero, Inghilterra domina
C’e’ una sola padrona in campo e non e’ l’Italia. Contro la piu’ organizzata Inghilterra, all’Olimpico va in scena un monologo della nazionale della Rosa nella seconda giornata del Sei Nazioni di rugby, contraddicendo alla tradizione di questa stagione in cui dagli Europei di calcio in poi, contro gli inglesi per gli azzurri sono sempre arrivate vittorie. Il rugby, in questo, rimane un’amara eccezione: nonostante gli uomini di Crowley ci provino, la squadra di Eddie Jones liquida la pratica con tre mete nel primo tempo e la quarta che vale il bonus a inizio ripresa. Totale, 0-33, per gli azzurri neanche una meta, anzi nemmeno un punto in tutto il match, e passo indietro rispetto al 37-10 contro la Francia nella prima giornata. L’Italia prova a sfondare da subito con un calcetto di Garbisi a scavalcare la difesa inglese, che annulla in area di meta. Alla prima pressione dei britannici nella meta’ campo azzurra, ecco la prima meta di Marcus Smith, liberato alla grande da Nowell (costretto poco dopo a lasciare il campo per infortunio) che buca la difesa azzurra in placcaggio e serve egregiamente il compagno che poi trasforma senza problemi per lo 0-7. Azzurri troppo fallosi e poco concreti in attacco, inglesi pronti a trasformare in oro ogni errore della formazione di casa: al 20′ c’e’ la seconda meta di Albione, Randall strappa dopo la touche, in mischia sulla linea italiana ha la meglio Jamie George per la seconda meta inglese. Al 32′, annullata la terza meta agli inglesi per ostruzione di Isiekwe in maul, ma basta attendere il 40′ quando Varney regala l’ovale agli avversari e da Smith riparte l’azione che manda ancora George in meta per lo 0-21 che sancisce la fine della prima frazione dopo la trasformazione del solito Smith. Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo, gli inglesi premono da subito alla ricerca del bonus e la quarta meta arriva gia’ al 5′ con Daly, dopo un’azione che aggira tutta la difesa italiana, inerme di fronte alla manovra avversaria uscita alla grande da una mischia chiusa. Unica nota dolente per gli uomini di Jones, il primo errore dalla piazzola di Smith che lascia l’Inghilterra sullo 0-26. Il bonus raggiunto pero’ mette meno pressione agli inglesi, che da quel momento lasciano giocare l’Italia alla quale tuttavia manca precisione e convinzione per riuscire a fare male alla corazzata avversaria. Ne esce fuori una ripresa in cui lo spettacolo e’ ridotto al lumicino e l’unico acuto e’ la quinta meta degli inglesi con Sinckler e trasformata ancora da Smith, decretato anche man of the match. L’Italia conclude senza mete, un film gia’ visto nel Sei Nazioni dove la vittoria manca ormai dal 28 febbraio 2015, all’Olimpico addirittura da 9 anni. E di sicuro gli azzurri non vinceranno neppure nel prossimo turno: domenica 27 a Dublino li attende l’Irlanda.
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