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Ambiente

“Se Greta c’è riuscita possiamo farlo anche noi” parlano le baby ambientaliste d’Italia che si battono contro i cambiamento climatici

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“Se una ragazza c’è riuscita, allora possiamo farlo anche noi. Ho grande stima di Greta perchè ci ha insegnato che si può fare”. A parlare è Lara Attiani una 15enne, una delle tante adolescenti che domani scenderanno nelle piazza italiane in occasione dello sciopero del clima per chiedere anche al Governo italiano di agire subito, senza indugi, per trovare soluzioni ai cambiamenti climatici. Protesta nata grazie alla sedicenne svedese Greta Thunberg a Stoccolma, che ha riscosso ampia adesione in Italia. Lara fa parte del gruppo ‘Giornalisti nell’Erba’, un progetto di Giornalismo e comunicazione Ambientale con tanto di giornale e un premio nazionale, frequenta a Roma un liceo linguistico, ma vive ai Castelli Romani e domani scendera’ in piazza a Frascati. “Prima di tutto – spiega – chiediamo di ridurre drasticamente le emissioni con azioni immediate. Poi chiediamo di ascoltare la voce dei giovani, di prenderli in considerazione. Sono convinta che dovremmo avere un rappresentante dei giovani in ogni Conferenza Mondiale sul clima. Ci dovrebbe essere, inoltre, maggiore divulgazione di informazioni scientifiche perche’ non possiamo agire senza sapere di che cosa stiamo parlando”. Anche per Giulia Apicella, 15 anni, “Greta ci sta facendo sentire meno soli. Sono nel gruppo di ‘Giornalisti nell’Erba’ da 8 anni e facciamo – spiega – questo tipo di battaglia da tanti anni. Greta ci fa sentire partecipi, ci sta dando un potere in mano e dimostrando che anche noi possiamo fare qualcosa”. Giulia, che frequenta un liceo scientifico a Grottaferrata, e’ convinta che gli insegnanti dovrebbero fare piu’: “Nella scuola italiana – sostiene – di ambiente non se ne parla. Si da’ poca importanza a questi temi sociali quando reputo che il piu’ importante sia proprio la situazione della nostra terra”. Sono molte per Giulia le soluzioni che possono essere adottate da subito, tra le tante, l’uso delle auto elettriche e l’impiego di energie rinnovabili. “Bisognerebbe mettere pannelli fotovoltaici – dice – su tutti i tetti, non solo di case private, ma anche di uffici e scuole. E i pannelli eolici dovrebbero essere utilizzati non soltanto nelle aree rurali ma anche inserite nelle citta’”. Seppure in questi giorni il tema dell’ambiente sembra apparire al centro degli interessi degli studenti per Giulia non e’ proprio cosi’ in tutti gli istituti: “Nel mio liceo soltanto 8 persone su 1500 parteciperanno allo sciopero, mentre in altri andranno in tantissimi”.

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Ambiente

Il mare di Riva Fiorita diventa verde, l’effetto è suggestivo ma si teme per l’ambiente

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Mare verde fluorescente a Riva Fiorita, suggestivo borgo marino a Posillipo. L’impatto visivo è incantevole, ma non è il solito verde cristallino bensì qualche diluente o agente inquinante. A far cambiare colore all’acqua del mare, infatti, potrebbe essere stato uno sversamento tossico. I residenti di una delle più belle zone di Napoli hanno immediatamente allertato i carabinieri, il nucleo mare della Polizia locale, la Capitaneria di Porto e l’Arpac. I funzionari dell’agenzia regionale per l’ambiente della Campania, allertati dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, hanno effettuato un sopralluogo e proceduto  al campionamento dell’acqua diventata verde. Sapremo che cos’è quel verde.  Domani 23 marzo alle 12 a Riva Fiorita a Posillipo il comitato cittadino locale e i Verdi manifesteranno per il mare pulito dopo l’ultimo episodio di sversamento avvenuto in queste ore.

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Ambiente

A fuoco deposito di cosmetici, evacuata un’ampia zona di Castellammare tra Pompei e Torre Annunziata

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🛑Altre immagini dell incendio di questa mattina.➡️ Come potete notare nel video alcuni operai nonostante il fuoco, aprono il cancello principale per aprire vie di fuga ad eventuali colleghi bloccati all' interno del capannone.STABIESI AL 100 %

Pubblicato da STABIESI AL 100 % su Giovedì 21 marzo 2019

Un incendio di vaste proporzioni sta impegnando a Castellammare di Stabia molte squadre di vigili del fuoco intervenute a domare le fiamme che si stanno sviluppando all’interno di un deposito di cosmetici in via Ripuaria, zona alla periferia nord, ai confini con Pompei e Torre Annunziata. Intorno alle 13 è divampato l’incendio che al momento non è ancora stato domato a causa del forte vento che soffia in zona. Al momento restano ancora ignote le cause del rogo. A scopo precauzionale, molti abitanti della zona sono stati fatti evacuare.

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Sequestrata una discarica abusiva alta 23 metri nel Trentino: 200 mila tonnellate accumulate dal 2000

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Una montagna alta 23 metri fatta di rifiuti accumulati fin dal 2000: l’hanno scoperta i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Trento a Mezzocorona. Una vera e propria task force si è presentata giovedì mattina presto presso i cancelli di una società di primaria importanza operante nel settore estrattivo e di conglomerati bituminosi. In particolare  i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Trento, con gli ispettori ambientali dell’APPA, con il supporto di personale della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Trento – Settore Ambiente, hanno accertato che nell’area produttiva – estrattiva dell’impianto di proprietà del Gruppo Adige Bitumi S.p.A., era stata abusivamente realizzata una discarica di rifiuti decadenti dalla chiarificazione delle acque di lavaggio del materiale porfirico e calcareo proveniente da diversi siti estrattivi. Le complesse attività ispettive hanno permesso di accertare che a partire dagli inizi degli anni 2000 sono state accumulate circa 200.000 tonnellate (circa 130.000 mc) di rifiuti, sino a formare una collina di circa 23 mt di altezza, che ora dovranno essere gestiti al fine della rimessa in pristino dell’area.

Nel corso delle operazioni veniva, inoltre, sequestrato un impianto che consentiva, attraverso una rete di collettamento, di sversare l’esubero delle acque di processo in un’area boschiva attigua all’impianto che di fatto era stato trasformata in un acquitrino.

Le posizioni dei responsabili sono al vaglio della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Trento, coordinata dal Procuratore Distrettuale dott. Sandro Raimondi, poiché le ipotesi di reato riguardano le attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, reato recentemente introdotto nel codice penale.

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