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Scontro sul proporzionale, stop del centrodestra a Letta
“Il Rosatellum non e’ il miglior sistema possibile, indubbiamente, ma se il discorso si apre per portarci al proporzionale mi tengo il Rosatellum”. E’ la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a gelare da Strasburgo i propositi di un passaggio al proporzionale arrivati negli ultimi giorni dal centrosinistra, sponda Pd. Ieri sera, ospite di La7 era stato Enrico Letta a bollare come il “peggiore possibile” l’attuale sistema di voto, aprendo la strada a un possibile cambiamento, da concretizzarsi gia’ in questa legislatura in vista delle politiche della prossima primavera. Letta punta il dito contro il sistema delle preferenze bloccate, complice nell’allontanare i cittadini dalle urne perche’ questi ultimi “hanno la percezione che non sono loro a decidere i parlamentari, ma i capi dei partiti”. Il segretario dem pero’ non si sbilancia apertamente segnalando una preferenza tra sistema maggioritario o proporzionale. Nelle 24 ore precedenti alla sua intervista pero’ erano stati, prima Romano Prodi, padre nobile del partito, poi l’ex capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci, a suggerire un ritorno al proporzionale. Ad ogni modo, Meloni, secondo cui pure e’ “possibile modificare la legge elettorale” ma “si deve fare in senso maggioritario e si puo’ fare anche in un’ora se si vuole fare una legge che garantisca che chi vince le elezioni governa il giorno dopo con una maggioranza”, si dimostra piu’ disposta a rivedere il sistema di voto rispetto agli alleati della Lega, che ieri sera avevano prontamente fatto sapere di non essere disposti a “perdere nemmeno un minuto per cambiare la legge elettorale”. Sulla questione oggi, ospite del forum Ansa, e’ intervenuto anche il presidente della Regione Liguria e leader di Italia al Centro Giovanni Toti che prova a proporre un proprio modello: “chi dice che questa legge garantisce stabilita’ dice una cosa falsa”. “Io vorrei una legge alla tedesca con le preferenze e poi in Parlamento in base ai programmi si fa il governo”. In realta’, una proposta di legge che ricalchi i suggerimenti avanzati da Toti esiste gia’, le era stato dato il nome di “Germanicum” (sul modello tedesco, appunto), ed era strutturata come un proporzionale con soglia di sbarramento al 5%. E’ ferma pero’ in Commissione Affari costituzionali della Camera dal gennaio del 2020. (
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Esteri
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