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Scontri a Gerusalemme per la ‘Marcia delle Bandiere’

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Scontri e alta tensione a Gerusalemme che ha vissuto un’altra giornata di allarme. La ‘Marcia delle bandiere’ – l’annuale manifestazione nazionalistica ebraica che celebra la riunificazione nel 1967 della citta’ sotto sovranita’ israeliana – ha portato prima circa 26mila persone alla Porta di Damasco e poi, in parata, attraverso il quartiere arabo della Citta’ Vecchia, fino al Muro del Pianto. Una dimostrazione preceduta, proprio alla Porta di Damasco, da incidenti fra palestinesi e partecipanti alla Marcia: secondo la Mezzaluna Rossa ci sono stati circa 40 feriti fra i primi. Secondo i media, 3 quelli tra chi partecipava al corteo. La polizia ha compiuto 21 arresti. La giornata e’ iniziata con i primi incidenti tra polizia e dimostranti palestinesi asserragliati sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per l’ebraismo). Un luogo – il terzo santo per l’Islam e il primo per gli ebrei – che ha visto una presenza record ebraica con circa 2.600 persone (compreso il leader di destra radicale Itamar Ban Gvir) e tra questi alcuni a sventolare bandiere israeliane e recitare preghiere, cose entrambe vietate dallo status quo che regola il luogo. Una volta cominciata la ‘Marcia’ – che l’anno scorso fu poi spostata per l’inizio della guerra tra Hamas e Israele con il lancio massiccio di razzi dalla Striscia – e’ stata caratterizzata nel passaggio nel quartiere musulmano della Citta’ Vecchia da slogan razzisti come ‘Morte agli arabi’ e ‘Lascia bruciare il tuo villaggio’ da parte di alcuni gruppi. Membri del gruppo radicale di destra ‘La Familia’ – fan della squadra di calcio ‘Betar Gerusalemme’ – si sono uniti al corteo. Per questo il premier Naftali Bennett ha dato ordine alla polizia – che da stamattina ha rinforzato i propri ranghi con altri 3 mila agenti – di applicare “tolleranza zero” nei confronti “di violenze o provocazioni da parte di estremisti” che devono “essere isolati”. “Ogni prova di violenza – ha fatto sapere il suo ufficio – sara’ affrontata con la massima serieta’”, incluse le conseguenze penali. “La maggior parte dei partecipanti alla ‘Marcia delle bandiere’ – ha aggiunto Bennett – sono venuti per festeggiare. Ma c’e’ anche una minoranza che vuole creare disordine, appiccare il fuoco”. Anche al Muro del Pianto – affollato di partecipanti alla marcia – ci sono stati piccoli incidenti con la polizia. L’esercito, in previsione della giornata, aveva rafforzato lo schieramento degli Iron Dome – il sistema di difesa antimissili – nel sud di Israele nel timore che dalla Striscia ci fosse un lancio di razzi. La ‘Marcia’ e’ stata condannata da Nabil Abu Rudeina, portavoce del presidente Abu Mazen: “Gerusalemme est, con i suoi luoghi santi islamici e cristiani restera’ l’eterna capitale dello Stato di Palestina”. “Non e’ possibile ottenere sicurezza e stabilita’ nella Regione – ha aggiunto – fintanto che Israele continua ad ingaggiare una guerra contro il nostro popolo, contro la sua terra ed i suoi luoghi santi, comportandosi come uno Stato al di sopra delle leggi”. Proteste per gli episodi di violenza verificatisi nella Spianata delle Moschee sono giunte anche dal ministero degli esteri giordano. “Le incursioni degli estremisti ed il loro comportamento provocatorio, condotte sotto la copertura della polizia israeliana – ha affermato il ministero – rappresentano una violazione dello status legale storico e del diritto internazionale”.

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Europei nuoto: oro Panziera nei 200 dorso donne

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Margherita Panziera vince la medaglia d’oro e domina con il tempo di 2:07:13 nei 200 dorso donne agli Europei di nuoto di Roma. Secondo posto per l’inglese Katie Shanahan, mentre il bronzo va a Dora Molnar.

 

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Rezza, ospedali non congestionati ma virus circola

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Nonostante il miglioramento dei parametri e “l’assenza di congestione” negli ospedali, “il virus pero’ continua a circolare ed e’ bene sempre fare un richiamo alla prudenza e alla responsabilita’, soprattutto in presenza di grandi aggregazioni. E ricordiamo che e’ possibile effettuare la quarta dose, soprattutto agli over-60 e alle persone fragili per evitare le conseguenze piu’ gravi della malattia”. Cosi’ il direttore Prevenzione del ministero della Saltute, Gianni Rezza, commentando i dati del monitoraggio settimanale sul Covid-19.

Infatti, rileva Rezza, “continua a diminuire il tasso di incidenza dei casi di Covid-19 nel nostro Paese e l’incidenza questa settimana raggiunge i 365 casi per 100mila abitanti. Anche l’Rt mostra una tendenza alla discesa e siamo ormai a 0,81, quindi ben al di sotto dell’unita’. Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva e’ rispettivamente al 13 e al 3,2%, quindi non si assiste ad alcuna congestione delle strutture sanitarie”.

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Marina Occhionero, “Io attrice cresciuta senza la tv”

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“E pensare che a casa mia la tv non c’e’ e non c’e’ mai stata! I miei genitori erano avvocati e stavano spesso fuori casa, non avevano modo di regolare il nostro accesso alla televisione e quindi non l’hanno mai voluta. Io e mia sorella siamo cresciute senza. Anche per vedermi in Studio Battaglia, sono stati ospitati a casa di amici…”. Una storia curiosa quella di Marina Occhionero, attrice astigiana di innata grazia e grande talento, che nella seguitissima fiction di Rai1 prodotta da Palomar e Tempesta e’ Viola. “Sono finita a fare un po’ quello che era il sogno proibito della mia infanzia – dice ridendo – e inoltre io, figlia di legali, interpreto anche l’unica dello studio che non e’ avvocato. A un certo punto avevo anche pensato di fare lo stesso lavoro dei miei e per pagarmi gli studi ho cominciato lavorare nella biglietteria di un teatro milanese. Un giorno mancava una comparsa e ho avuto la mia prima occasione. All’inizio mi vergognavo a dire che lavoro facevo – ricorda – e mi sembra strano, quasi come se facessi l’astronauta”. Studio Battaglia e’ il piu’ recente dei ruoli della Occhionero che a 29 anni, vanta gia’ nel suo curriculum tanto teatro (diretta da Oscar de Summa, Luca Ronconi, Cristina Comencini), e film come La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi, Il primo Re di Matteo Rovere, L’Eta’ imperfetta di Ulisse Lendaro. In viaggio con Adele di Alessandro Capitani, Genitori quasi perfetti di Laura Chiossone e Il talento del calabrone di Giacomo Cimini e serie come SKAM Italia, Non Uccidere, Che Dio Ci Aiuti, Doc, House of Gucci.

“Studio Battaglia e’ stata la mia esperienza nella televisione generalista. – spiega- Forse avevo un pregiudizio su questo mondo, anche appunto per il fatto che non ne ho guardata poi molta in vita mia. Ora penso che il livello sia molto alto e sia in continuo miglioramento. Ho lavorato con attori di grandissimo talento (Lunetta Savino, Barbora Bobulova, Michele Di Mauro, Carla Signoris, Thomas Trabacchi, Massimo Ghini solo per citarne alcuni) e si e’ davvero creato un gruppo bellissimo di interazione. Credo che la parte molto forte di questo progetto sia la scrittura di Lisa Nur Sultan, che e’ una sceneggiatrice che ha creato dei ruoli che ci hanno dato enormi possibilita’, ha scritto delle donne davvero belle da interpretare”. “Per prendere ispirazione mi piace pescare da mondi diversi da quelli della recitazione” rivela spiegando ad esempio che una delle donne che ‘ha piu’ colpita e’ la la meravigliosa e sfortunata scultrice francese Camille Claudel. Lei che ha avuto anche una parte in un set internazionale prestigiosissimo come quello di House of Gucci (con Lady Gaga, Jeremy Irons e Al Pacino) sul rapporto con le grandi serie straniere spiega: “Certo ci sono delle differenze ma penso che il nostro Paese stia cominciando a dire la sua in maniera ricca, “differente” e con dei tentativi diversi su generi diversi. Penso a serie come Baby oppure Blocco 181. Sono molto contenta di essere un’attrice italiana e sono contenta di lavorare in Italia”. Sulla parita’ tra uomini e donne nel suo settore: “Ne abbiamo parlato tantissimo anche nella promozione di Studio Battaglia. Non sempre si scrivono ruoli femminili con molte sfaccettature, spesso sono ancillari o come funzioni e non protagoniste e portatrici dell’azione. Ma ho molta fiducia che questa cosa stia cambiando. Da spettatrice vedo un cambiamento in atto, c’e’ l’interesse, la curiosita’ e soprattutto ci siamo noi attrici..”.

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