Collegati con noi

Cronache

Scomparso 3 anni fa, donna fermata per omicidio

Avatar

Pubblicato

del

 Un ‘cold case’ risolto dopo tre anni. E’ quello che riguarda la scomparsa di Damiano Oriolo, pensionato di 78 anni, allontanatosi da casa il 6 aprile del 2017 e mai piu’ ritrovato. La squadra mobile di Cosenza stamattina ha eseguito un provvedimento di fermo a carico di Angelica Melania Serban, di 33 anni, pregiudicata di nazionalita’ romena, accusata di avere prima rapinato e poi ucciso Oriolo. L’auto del pensionato, attirato in una trappola dalla Serban, che si sarebbe avvalsa della collaborazione di alcuni complici, fu trovata a San Fili, un centro vicino a Cosenza, con ancora le chiavi inserite nel quadro. Nell’abitacolo c’erano la dentiera, una scarpa, un paio di pantaloni, gli occhiali da vista e una scheda sim appartenenti ad Oriolo, ma dell’uomo nessuna traccia. “Non so piu’ dove mi trovo”: queste le ultime parole che il 78enne riferi’ alla nuora nella sua ultima telefonata. “Damiano Oriolo – ha detto in conferenza stampa Marialuigia d’Andrea, il pm della Procura di Cosenza titolare dell’inchiesta sulla scomparsa del pensionato – fu narcotizzato mentre si trovava ancora nella sua auto. Infatti abbiamo trovato tracce biologiche sulla sua dentiera. Presumibilmente fu rapinato ed ucciso, oltre che dalla Serban, da altre persone non ancora identificate”. Non e’ escluso che il corpo di Oriolo sia stato divorato da animali selvatici. La zona in cui e’ avvenuto il fatto ne e’ infestata. L’ipotesi che viene fatta da magistrati ed investigatori e’ che il pensionato sia stato adescato da un gruppo criminale che avvicinava anziani con la promessa di prestazioni sessuali per poi derubarli.

Advertisement

Cronache

È morto il giornalista Arturo Diaconale, da poco era portavoce della Lazio di Lotito

Avatar

Pubblicato

del

Si e’ spento nella notte a Roma il giornalista e portavoce della Lazio Arturo Diaconale. Aveva 75 anni e da diversi mesi lottava contro una grave malattia che lo aveva anche costretto a un intervento d’urgenza alla testa lo scorso maggio.

Lutto in casa Lazio e nel mondo del giornalismo italiano. E’ morto all’eta’ di 75 anni, a causa di un male incurabile, Arturo Diaconale , dal 1° agosto 2016 responsabile della comunicazione della Societa’ Sportiva Lazio e portavoce del presidente Claudio Lotito. Abruzzese di nascita e romano di adozione, dopo la laurea in Giurisprudenza inizio’ l’attivita’ giornalistica nella redazione romana de Il Giornale di Sicilia (1973). Nel 1976 divenne giornalista parlamentare. Nel 1980 divenne capo della redazione romana ma nel 1985 passo’ come redattore parlamentare a Il Giornale, allora diretto da Indro Montanelli. Nel 1992 divenne redattore capo di Studio Aperto, testata giornalistica dell’emittente televisiva Italia 1.

L’anno successivo fu nominato direttore del settimanale L’Opinione, che Diaconale trasformo’ in quotidiano diventato successivamente L’Opinione delle liberta’, che lascio’ proprio quest’anno. Nel 1995 ha ideato e condotto una trasmissione giornalistica su Rai 3, dal titolo “Ad armi pari” e negli anni successivi ha partecipato come opinionista a tutti i principali talk show italiani. Nel 1996 fu candidato al Senato per il Polo per le Liberta’ del Lazio, nel collegio di Rieti, ma fu sconfitto dal rappresentante dell’Ulivo e vicesegretario dell’allora Pds Gavino Angius.

Nel 2001, assieme ad altri esponenti politici, tra cui Vittorio Sgarbi, fonda l’associazione Polo Laico con l’obiettivo di varare una lista con esponenti laici vicini al centro destra per le elezioni politiche del 2001. Successivamente partecipa alla ricostituzione del Partito Liberale Italiano nel 2004 e alla nascita dei Riformatori Liberali nel 2005, del cui manifesto e’ uno dei primi firmatari. Nel 2009, in vista del V congresso del Partito Liberale del 20 e 21 febbraio, si candida come segretario del partito con Marco Taradash come presidente, formando assieme la mozione “Italia liberale”. Nel marzo del 2009 viene nominato commissario straordinario del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Nel febbraio del 2014, istituisce il “Tribunale Dreyfus”, una onlus nata per la riforma del sistema giudiziario italiano e dotata di un Soccorso Azzurro dedicato alle vittime dei casi di malagiustizia. Il 4 agosto 2015 viene eletto membro del Consiglio di Amministrazione della Rai dalla Commissione di Vigilanza Rai. Nel 2019 è promotore, insieme a Giuseppe Basini e Cinzia Bonfrisco, dell’associazione Destra Liberale Italiana.

Continua a leggere

Cronache

Camorra, retata a Roma contro i sígnori della droga: in cella anche il boss Senese

In seno a uno dei gruppi camorristici romani al soldo del boss Senese operava anche Fabrizio Piscitelli, il capo ultras della Lazio ucciso in un agguato a Roma il 7 agosto del 2019.

Avatar

Pubblicato

del

Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nel Lazio, in Campania e in Veneto, stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone l’arresto per 28 persone ritenute appartenenti ad un’organizzazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e, a vario titolo, di estorsione, detenzione e porto illegale di armi, lesioni personali gravissime, tentato omicidio, trasferimento fraudolento di valori, reati, per la maggior parte, aggravati dal metodo mafioso.

Il provvedimento trae origine dall’indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma che ha consentito di ricostruire l’operatività, in Roma, di un cartello della droga, capeggiato dal noto Michele Senese, anch’egli destinatario della misura cautelare, sotto la cui egida operavano distinti gruppi dediti al traffico di sostanze stupefacenti, individuandone gli assetti verticistici, i sodali e i pusher.


In seno a uno di questi gruppi operava anche Fabrizio Piscitelli, ucciso in un agguato a Roma il 7 agosto del 2019.

 

Continua a leggere

Cronache

Violenta cugina 12enne ora incinta, 23enne arrestato

Avatar

Pubblicato

del

Un giovane di 23 anni e’ stato arrestato dai carabinieri di Riccione con l’accusa di aver violentato la cugina di 12 anni, ora incinta. I militari hanno rintracciato il giovane a Firenze e dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dal sostituto procuratore, Davide Ercolani, con le accuse di atti sessuali con minori e di violenza sessuale aggravata.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto