Collegati con noi

In Evidenza

Sci, Lindsay Vonn e il suo addio da star a 34 anni: la favola si chiude con un bronzo dopo 82 vittorie, 32 argenti e 20 bronzi

Pubblicato

del

Per Lindsey Vonn e’ arrivato il giorno di chiudere la sua strepitosa carriera e lo ha fatto alla sua maniera vincendo il bronzo iridato quando ormai, dopo una serie di fermi e di brutte gare anche con cadute, pareva che le sue gambe non avessero piu” la forza di un tempo tanto da spingerla a questa chiusura anticipata della sua attivita’ agonistica. ”In questa discesa ho dato tutto e sciato veramente con il cuore. Ho visto che ieri Aksel Svindal ce l’ha fatta a chiudere la sua carriera a con una medaglia e mi sono detta che dovevo farcela anche io”, ha raccontato Lindsey a fine gara. A 34 anni Lindsey Vonn ha vinto qualcosa come 82 volte con ben 32 secondi e 20 terzi posti. Meglio di lei solo un uomo e cioe’ lo svedese Ingemar Stenmark con 86 vittorie ed il cui record poteva essere frantumato senza problemi dall’americana se una lunga serie di infortuni alle ginocchia non l’avessero bloccata complessivamente per piu’ di due stagioni. Ingemar al traguardo di Aare ha cosi’ reso omaggio a Lindsey con un enorme mazzo di fiori. In piu’ nella carriera di Lindsey ci sono quattro coppe del mondo, sette medaglie iridate di cui due ori, e tre olimpiche con un oro.

Lindsay Vonn. Grande campionessa che ha chiuso una carriera strepitosa

Numeri impressionanti e difficilmente ripetibili. Ma con Lindsey Vonn lascia lo sci anche un grandissimo personaggio: alta, lunghi capelli biondi, occhi azzurri, bellissima, Lindsey e’ stata una vera pin up tanto da attirare l’attenzione e le pagine di varie riviste del mondo per mostrare anche lo splendore fisico di questa gradissimo atleta. Da vero personaggio mediatico anche la sua vita privata ha inevitabilmente creato interesse. Ha cominciato a gareggiare e vincere come Lindsey Kildow e cioe’ il cognome paterno. Ma con il padre ha avuto rapporti tesissimi – poi sanati – tanto da cambiare nome in Lindsey Vonn un volta sposatasi con l’ex atleta Thomas Vonn. E quel cognome ha voluto tenerselo – diventato ormai un marchio universale di successo – una volta divorziata. Inevitabili anche le tante relazioni amorose, vere o presunte, che le sono state attribuite. Certa e’ quella con il grande Tiger Wood che la venne a festeggiare a Cortina due stagioni fa quando Lindesy vinse a ripetizione. Ora il suo compagno e’ un allenatore di football americano. ”Nel mio futuro mi vedo sciare con mio figlio. Lo sci e’ stato il mio vero grandissimo amico in tutta la mia vita”, ha detto Vonn che ha conosciuto qualche anno fa anche un periodo di crisi per una forma di depressione. Oltre che come manna, Lindsey ha detto di vedere nel suo futuro – ha ovviamente avuto guadagni milionari – una attivita’ come ”produttrice i folm”. Intanto stasera per lei e Svindal l’addio all’agonismo sara’ festeggiato in un mega party organizzato ad Aare dalla casa che produce gli sci dei due campioni.

Advertisement

Esteri

Idf, cinque i corpi di ostaggi recuperati a Gaza

Pubblicato

del

L’esercito israeliano ha recuperato nelle ultime ore nella Striscia di Gaza i corpi di cinque degli ostaggi rapiti il 7 ottobre. In un comunicato l’Idf elenca i loro nomi, alcuni dei quali già noto da ieri sera: Maya Goren, oltre ai soldati Ravid Aryeh Katz, Oren Goldin, Tomer Ahimas e Kiril Brodski. I resti sono stati portati in Israele, fa sapere l’esercito dello Stato ebraico.

I corpi dei 5 ostaggi sono stati recuperati dalla 98ma divisione dell’Idf in un tunnel a Khan Yunis dove l’esercito in questi ultimi giorni è tornato ad operare. Decisive – è stato spiegato – sono state “precise informazioni di intelligence” da parte dello Shin Bet, ottenute anche attraverso gli interrogatori di miliziani di Hamas catturati a Gaza. I cinque israeliani furono uccisi durante l’attacco del 7 ottobre e i loro corpi trascinati a Gaza.

Continua a leggere

Economia

Stellantis: 85 mld ricavi netti in 6 mesi (-14%), utile -48% a 5,6 mld

Pubblicato

del

Stellantis ha chiuso il semestre con ricavi netti pari a 85 miliardi di euro, in calo del 14% rispetto allo stesso periodo del 2023, “principalmente – spiega in una nota – a causa dei minori volumi e del mix”, e con un utile netto di 5,6 miliardi di euro, in calo del 48% “soprattutto per la diminuzione dei volumi e del mix, i cambi meno favorevoli e i costi di ristrutturazione”. L’utile operativo rettificato è di 8,5 miliardi di euro, in calo di 5,7 miliardi di euro “per effetto essenzialmente del decremento in Nord America”. Il margine operativo è del 10%. I flussi di cassa industriali netti sono pressoché neutri (-0,4 miliardi).

Stellantis ha in programma oltre 20 lanci per il 2024, tra cui una versione rinnovata del Ram 1500, una gamma di van europei e Peugeot 3008, il primo veicolo nato sulla nuova famiglia di piattaforme Stla. Confermato l’arrivo in Europa allargata verso la fine del terzo trimestre 2024 del partner cinese Leapmotor International Jv che ha ricevuto tutte le autorizzazioni. Subito dopo le consegne saranno in Sud America, Medio Oriente&Africa e India&Asia-Pacifico.

“La performance della società nella prima metà del 2024 è stata inferiore alle nostre aspettative, riflettendo un contesto settoriale difficile ma anche problematiche operative aziendali. Mentre da un lato si rendevano necessarie azioni correttive, ora in fase di esecuzione, dall’altro abbiamo avviato un’offensiva sui prodotti, che prevede non meno di 20 nuovi modelli da lanciare nel corso dell’anno, e che offrirà maggiori opportunità quanto più eseguita bene”. Cos’ Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, commenta i risultati del semestre. “Abbiamo molto lavoro da fare, soprattutto in Nord America, per massimizzare il nostro potenziale a lungo termine” aggiunge Tavares che ringrazia “tutti i dipendenti per il loro lavoro di squadra e l’impegno con cui stanno affrontando questo capitolo fondamentale della nostra storia”.

Continua a leggere

Esteri

Kamala punta alla Gen Z, verde lime dopo rosa Barbie

Pubblicato

del

Dopo il rosa al neon di Barbie, campione di incassi ai botteghini 2023, con Kamala Harris candidata alla Casa Bianca l’estate Usa si tinge di verde: il colore del lime, la cui buccia aggiunge complessità e aroma agrumato a gin tonic, margarita e mojito, è anche quello di Brat, l’ultimo album grunge-pop di Charli XCX che la neo rivale di Donald Trump ha adottato sul profilo social ufficiale di Kamala Headquarters dopo che la cantante britannica (che vive metà dell’anno nella Los Angeles dell’ex senatrice e vicepresidente) a sorpresa le ha dato l’endorsement.

‘La Bratification di Kamala Harris’, titola oggi la rivista The Atlantic, con un gioco di parole che evoca il processo di beatificazione con cui, dopo il ritiro di Joe Biden dalla corsa, la sua vice è stata innalzata da una relativa polvere e oscurità all’onore degli altari della politica. Brat non è solo un aggettivo ma uno stile di vita incarnato da Charli che lo ha spiegato su TikTok: “E’ la ragazza un po’ disordinata che ama le feste, che a volte dice cose sciocche, e che quando entra in crisi le supera andando alle feste”. Energia da party girl, dunque con sottotoni di ansia giovanile che la cantante aveva sintetizzato evocando le sue muse: Julia Fox, Rachel Sennott, Chloe Sevigny.

Aggressiva senza però prendersi troppo sul serio e capace di ridere si sé: “E’ onesta, diretta, un tocco imprevedibile”. Non tutte queste descrizioni sembrano tagliate addosso alla Harris che, dopo tutto, quattro anni fa aveva usato come tratto distintivo del suo personaggio la collana di perle indossata per tre decenni in omaggio alla sorority Alpha Kappa Alpha della Howard University in cui si è laureata nel 1986.

La nuova associazione si spiega con la strategia della 59enne numero due degli Usa – prima donna nera e prima donna di origine asiatica al timone di un ticket presidenziale – per ingaggiare un importantissimo blocco elettorale: la generazione Z dei nati tra 1997 e 2012 che, se Biden non si fosse ritirato dal ticket, il prossimo 5 novembre sarebbero rimasti in massa a casa anche a causa dell’età e delle posizioni del presidente sulla guerra a Gaza. Kamala ‘regina dei meme’, come la definisce Politico, potrebbe fermare questa emorragia: un diluvio di contenuti virali, molti dei quali bagnati di verde lime, hanno generato tangibile entusiasmo nei giovani per la candidatura. Il 5 novembre sarà la prima volta che l’intera Gen Z andrà alle urne. Nel frattempo l’hastag #BratSummer è stata taggato in oltre 40 mila video su TikTok e 12 mila post su Instagram. Mentre Google ha pronosticato che questa settimana le ricerche con le parole ‘Brat Summer’ raggiungeranno il picco.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto