Politica
Schlein rilancia da Barcellona: “La democrazia è ferita ma non morta”. Vertice progressista con Sanchez e Lula
Elly Schlein al vertice progressista di Barcellona rilancia su pace e diritti. Con Sanchez e Lula contro l’avanzata degli ultranazionalismi.
La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein è intervenuta a Barcellona alla Global Progressive Mobilisation, evento promosso dal premier spagnolo Pedro Sánchez per riunire leader progressisti da tutto il mondo.
Accanto a Sánchez anche il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, in un incontro che punta a costruire una piattaforma comune su pace, multilateralismo e diritti.
“La democrazia è ferita, ma non a morte”
Nel suo intervento, Schlein ha sostenuto che la socialdemocrazia “ha ancora qualcosa da dire”, indicando una linea politica centrata su cooperazione internazionale e difesa delle libertà.
“La stessa agenda per il futuro dell’Europa e del mondo”, ha affermato, in un contesto segnato dalla crescita delle destre nazionaliste.
Il confronto a distanza con Parigi
Il vertice di Barcellona si è svolto nello stesso giorno dell’incontro a Parigi convocato dal presidente francese Emmanuel Macron, con la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Due appuntamenti distinti, su piani diversi: da un lato la costruzione di un fronte progressista globale, dall’altro un vertice operativo su sicurezza e missioni internazionali, con riferimento anche allo Stretto di Hormuz.
La linea politica e le dichiarazioni
Schlein ha indicato nella cooperazione e nel dialogo gli strumenti per contrastare “l’onda nera” degli ultranazionalismi. Ha inoltre richiamato il ruolo delle mobilitazioni civili e dei recenti passaggi politici in Europa come segnali di cambiamento.
Le sue dichiarazioni si inseriscono in una fase di confronto acceso tra modelli politici alternativi, con interpretazioni divergenti sugli equilibri internazionali e sulle priorità economiche e sociali.
Prospettive politiche e leadership
L’appuntamento di Barcellona rappresenta anche un passaggio politico per la leadership della segretaria dem, che consolida la propria presenza nel circuito internazionale progressista.
In prospettiva, il confronto tra le diverse visioni politiche europee si proietta verso le prossime scadenze elettorali, in un quadro segnato da dinamiche interne e internazionali sempre più intrecciate.
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