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Spettacoli

Ammissione al college pagando tangenti, l’attrice di “casalinghe disperate” Felicity Huffman pagherà 250.000 dollari cauzione per evitare il carcere

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Una cauzione da 250.000 dollari. E’ quanto stabilito dal giudice per l’attrice Felicity Huffman per lo scandalo delle tangenti per l’accesso al college. L’attrice è accusata di aver pagato una tangente da 15.000 dollari per agevolare l’ingresso della figlia in un’università.

Mazzette da 100 mila dollari a 6,5 milioni di dollari per far entrare i figli dei vip in alcune delle più prestigiose e blasonate università americane: è’ lo scandalo svelato da un’inchiesta della procura di Boston, che ha portato in carcere una cinquantina di persone: 33 genitori, 13 tra coach e dirigenti scolastici e un imprenditore californiano che avrebbe fatto da tramite incassando 25 milioni di dollari dal 2011. Si tratta dell’inchiesta del genere più grande mai perseguita dal ministero della giustizia. La lista dei college include Yale, Standford, Georgetown, University of California (Ucla), University of Southern California (Usc), University of San Diego, University of Texas, Wake Forest University. Tra gli arresti eccellenti quelli di due star di Hollywood: la pluripremiata Felicity Huffman, 57 anni, resa famosa dalla serie tv Casalinghe disperate, dove interpretava Lynette Scavo, e Lori Loughlin (55), che ha recitato nella nota serie tv Full House (Gli amici di papà) ed è stata la protagonista di Summerland, telefilm statunitense arrivato anche in Italia nell’estate del 2005.

 

 

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Cinema

Cannes, ancora scandalo Kechiche con nuovo “Mektoub” in corsa per Palma d’oro

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Ipnotico, disturbante, sensuale, voyeuristico, hard, stordente il nuovo film di Abdellatif Kechiche ‘Mektoub, My Love: Intermezzo’, in corsa per la Palma d’oro, e’ tutto questo e anche di piu’. Il regista franco-tunisino porta in gara il fluviale racconto – da quattro ore, nella copia arrivata al festival c’e’ lo sconto di 15 minuti – della fine di un’estate, mettendo in scena una giornata al mare e un’eterna nottata in discoteca di un gruppo di giovani bellissimi, apparentemente spensierati e instancabili, la cui gioia di vivere e’ una continua esplosione di sensi. Sono gli stessi che aveva raccontato nel primo Mektoub, My Love, canto Uno (in concorso nel 2017 alla Mostra del cinema di Venezia): giovani di origine tunisina che vivono a Sete, sulla costa francese vicino Montepellier, alla fine degli anni ’90 quando il fondamentalismo religioso non aveva contagiato le comunita’ maghrebine e Al Qaeda era lontano. Il regista di Cous Cous (Leone d’argento a Venezia 2007) e della Vita di Adele (Palma d’oro 2013) torna a scandalizzare la Croisette. Nel film, una lunga provocazione sessuale con l’insistente, maniacale, incessante filmare l’ondeggiante sedere delle sue bellissime protagoniste, 18enni o poco piu’, ammiccanti e sexy. Quando lo spettatore e’ tramortito da questo ingombrante lato b filmato in ogni angolazione, arriva poco prima della terza ora lo schiaffo che lo sveglia: un cunnilingus da film porno con durata realistica di 15 minuti, giusto il tempo per Ophelie (Ophelie Bau) di arrivare all’orgasmo. Nella lunga notte in discoteca, bevendo alcolici e ballando lap dance, con i corpi che si strusciano l’uno all’altro, sfiorano quelli dei maschi, queste ragazze si lasciano andare ad un ritmo indolente che sembra voler catturare l’essenza epicurea della loro giovinezza. E la cinepresa di Kechiche e’ li’ a coglierne ogni fremito. O a seguirne i movimenti un po’ da lontano come fa l’alter ego del regista, Amin (Shain Boumedine), che e’ diventato un forestiero trasferendosi a Parigi a studiare cinema e che torna a Sete solo per passare l’estate e scattare fotografie. Ophelie e Amin sono legati da amicizia (o anche altro?), ma la ragazza ha un segreto: ha scoperto di essere incinta di Tony (Salim Kechiouche) che svolazza da una giovane all’altra, mentre lei tra due settimane si sposera’ con Clement, militare di stanza in Iraq. Dopo la techno dance e tutto quello che e’ capitato durante la notte, Amin si sveglia con accanto Charlotte (Alexia Chardard), si alza e va via. L’estate e’ finita.

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Cinema

Italian Movie Award, quest’anno si celebra il genio di Leonardo con le star del cinema a Pompei

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Presentazione a Cannes, presso l’Italian Pavilion, in occasione del 72° Festival De Cannes, della XI edizione dell’Italian Movie Award, Festival Internazionale del Cinema Italiano all’Estero. Questa edizione sarà dedicata al 500° anniversario dalla scomparsa di Leonardo da Vinci, inventore, artista, scienziato e talento universale del Rinascimento che incarnò in pieno lo spirito della sua epoca.  Il Presidente e Direttore Artistico Carlo Fumo, regista, con lo storico  conduttore del Festival, Luca Abete, irriverente inviato di Stricia la Notizia, hanno annunciato le date del Festival che si terrà presso l’Italian Movie Arena nel parco de La Cartiera di Pompei dal 27 luglio al 4 agosto. Ed hanno comunicato tutte le novità della prossima edizione sempre più ricca di iniziative di formazione professionale, informazione e cultura legate al cinema. Tra le tante novità, Carlo Fumo ha sottolineato l’evoluzione dell’Italian Media Master giunto alla VI Edizione e la implementazione del percorso formativo gratuito per 100 studenti provenienti da tutt’Italia e dall’estero che quest’anno vedrà, oltre alla oramai consolidata partnership della Scuola di Cinema di Napoli anche  la prestigiosa collaborazione con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.

La XI edizione dell’Italian Movie Award avrà come partner un brand internazionale leader nell’innovazione come Intel, che fornirà al Master un supporto tecnologico all’avanguardia. Tutti gli studenti della masterclass potranno usufruire di un potente PC dotato di SSD Intel® Optane™, unità di archiviazione ad alta velocità, e processore Intel® Core™ X di ultima generazione. Parliamo di software e hardware di ultimissima generazione in grado di trasformare il PC in uno studio cinematografico professionale capace rapidamente e simultaneamente di creare e di gestire enormi file in 4K e fino a 8k o superiori per progetti audiovisivi e altri carichi di lavoro intensivi, come esperienze di realtà virtuale (VR) ad alta qualità. Infine, Intel assegnerà il premio Italian Movie Award | Best Animation al miglior cortometraggio di animazione, nel concorso internazionale per cortometraggi “Short Social World Competition”. Il Master permetterà ad ogni singolo partecipante di sviluppare competenze audiovisive con l’esperienza e l’insegnamento di importanti professionisti del settore e docenti universitari. Al termine verrà realizzato anche un contenuto video con tutti i partecipanti mediante l’utilizzo di attrezzature cinematografiche. Per partecipare sarà sufficiente scaricare e inviare il modulo di iscrizione firmato, facilmente reperibile sul sito www.italianmovieaward.it.

Il Festival torna dopo il grande successo di pubblico e critica ottenuto durante le celebrazioni in occasione della X edizione. Oltre 32.000 presenze nella storica Città di Pompei. Mentre, in occasione della cerimonia di premiazione tenutasi a New York all’interno del prestigioso Frank A Bennack Theater, presso il The Paley Center for Media di Manhattan, trasmessa dalle reti Mediaset Iris, Extra e Mediaset Italia, ha superato 1 milione di ascoltatori in Italia e all’estero grazie alla trasmissione dell’evento sulle reti Mediaset. Luca Abete ha ricordato lo straordinario cammino del festival che lo vede nel ruolo di conduttore dal 2009. All’inviato di Striscia La Notizia è toccato l’onore di annunciare il nome della madrina dell’edizione 2019. Sarà l’attrice Diana Del Bufalo, che ha condotto proprio insieme ad Abete il festival a New York a dicembre. La Del Bufalo sarà presente al festival in occasione della giornata di apertura sabato 27 luglio, con la proiezione speciale del film “Dieci Giorni Senza Mamma” di Alessandro Genovesi. Abete ha poi ricordato come l’evento di New York è stato un altro importante e qualificante successo messo a segno in dieci anni di lavoro. “Dagli States bisognerà ripartire – ha spiegato Abete – per una seconda fase che vedrà il festival raggiungere un livello di maturità maggiore, in grado di rappresentare sempre di più in tutto il mondo la nostra meravigliosa terra, la bella Campania, la meravigliosa e ricchissima di storia Pompei”.

Carlo Fumo ha voluto ricordare con un video riassuntivo i grandi successi degli ultimi anni e in particolare spiegare che l’obiettivo del festival “è la creazione entro il 2020 di una piattaforma online che permetta a tutti gli italiani residenti all’estero di visualizzare tutti i lungometraggi, documentari e cortometraggi in nomination, votandoli comodamente da casa”. Un modo per rendere tutti protagonisti dell’Italiana Movie Award. In questo modo il Festival potrà rafforzare maggiormente la propria mission di valorizzazione della cultura cinematografica italiana. A New York dopo la partecipazione e premiazione di Paolo Genovese, Alessandro Borghi, Carolina Crescentini, Matteo Garrone, Salvatore Esposito, Diana Del Bufalo, Francesca Chillemi e Luca Abete nel 2018 saranno presenti quest’anno oltre i talent italiani anche importati personalità italo-americane. In occasione del Festival a Pompei verranno annunciate tutte le nomination dei premi che saranno consegnati a New York a novembre.

Ma proprio da Cannes il Presidente Carlo Fumo ha già  annunciato le prime tre nomination delle categorie ufficiali dell’edizione 2019: per i lungometraggi il film “La Paranza Dei Bambini” di Claudio Giovannesi distribuito da Vision Distribution e premiato all’ultimo Festival di Berlino. Per i cortometraggi l’opera “Anna” di Federica D’Ignoti con Valentina Lodovini e Pietro De Silva prodotto da Freak Factory. Per i documentari l’opera di Wilma Labate “Arrivederci Saigon” presentato a Venezia75 e prodotto da Solaria Film. Infine è stata annunciata durante il festival, la proiezione speciale del film “Il Grande Salto” opera prima del regista Giorgio Tirabassi (che sarà presente a Pompei), prodotto dalla Sunshine Production, società romana premiata proprio a NYC con l’Italian Movie Award come miglior produzione indipendente del 2018.

Durante la conferenza, molto emozionante la presentazione ufficiale della promo 2019 dedicata al tema: “Leonardo Da Vinci | Conoscenza e Innovazione”. Il video è stato girato all’interno del Castello ottocentesco della Villa D’Ayala nel Comune di Valva in Provincia di Salerno a 80km circa dalla location del festival a Pompei. Quest’anno nella Villa D’Ayala grazie alla collaborazione con Jaguar – Pdm Salerno verrà realizzata un’esclusiva lounge. Qui si fonderanno il passato e il futuro grazie alla presenza di colonnine di ricarica mobile per dar vita e energia alle vetture Jaguar E-Peace elettriche, che condurranno tutte le Personalità presenti al Festival 2019 all’interno della Villa e all’Italian Movie Arena a Pompei.

“Partecipare a Italian Movie Award – ha concluso il regista e patron del Festival Carlo Fumo –  significa cogliere una straordinaria opportunità di presentarsi in un contesto creativo, internazionale e stimolante. Un luogo, la meravigliosa Pompei che il mondo intero ci invidia e ammira, dove il cinema incontra la storia, e dove i valori e il sociale fanno da filo conduttore a tematiche che meritano grande attenzione.

Un’organizzazione giovane e di talento che negli anni ha raggiunto grandi risultati sul territorio nazionale e internazionale, aiutando la formazione, la diffusione della cultura, della lingua e del turismo italiano all’estero, attraverso il cinema e iniziative culturali originali e innovative. Sostenendo spesso anche la ricerca scientifica e lo sviluppo culturale e tecnologico della società, attraverso studi e progetti che mirano all’ottenimento di risultati capaci di migliorare la vita di tutti, in meglio. La cultura è l’unico bene dell’umanità che se condiviso, anziché diminuire, diviene sempre più grande”.

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Fiorello su twitter: Io alla Rai? Parte la “sciabbarabba” ma no a polemiche con Repubblica “

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“E’ partita la ‘sciabbarabba’. Grazie a tutti i giornali che si sono interessati a me. Di tutto questo devo ringraziare Repubblica. Io sono venuto alla festa di Repubblica all’auditorium. Ho fatto trenta minuti di spettacolo gratis… vorrei ricordare. Se Repubblica non avesse scritto ‘interrotte le trattative’ e io per il gusto di smentire non le avessi riprese, tutto questo non ci sarebbe”. Così Fiorello in un nuovo video su Instagram commenta con ironia gli articoli di giornale usciti questa mattina in edicola in merito al suo progetto per RaiPlay. “Ovviamente l’unica che non parla di tutto questo è Repubblica – prosegue -. Ieri ha lanciato il sasso ma oggi non ne parla. Già immagino la riunione di redazione in cui dicono: mi raccomando, non scrivete più o se scrivete, scrivetene male. È un classico… Comunque non c’era nessuna polemica da parte mia, solo il gusto della precisazione di fronte a cose non vere: come l’incazzatura da parte mia o la trattativa interrotta. Non c’era nessuna trattativa, quelle si fanno per i sequestri”. “L’idea del progetto per la Rai e’ di fare qualcosa per RaiPlay, perche’ in questo momento chi la guarda? Solo Salini… I contenuti saranno le esperienze degli ultimi anni tutte insieme. Quindi leggero’ giornali, faro’ interviste. E’ il vero varieta’. Abbiamo gia’ scelto la location ma non posso dirvela. Lasciate stare i guadagni e concentratevi sul prodotto che consenta di rilanciare la piattaforma. Sono una specie di testimonial di RaiPlay”. Cosi’ Fiorello in un video su Instagram in merito al progetto con la Rai.

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