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Sbarca a Ciampino da Norimberga e trova i carabinieri sotto l’aereo che lo arrestano, preso il boss Chirico: era tra i cento mafiosi più pericolosi da catturare

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno individuato e tratto in arresto Giuseppe Chirico, 39 anni, latitante dal gennaio 2018, inserito nell’elenco dei 100  latitanti più pericolosi da catturare.
Fino ad oggi il CHirico, appartenente alla famiglia Scarpa di Terzigno (NA), affiliata al clan Gallo/Cavalieri di Torre Annunziata, era riuscito a sottrarsi all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei suoi confronti dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, in quanto ritenuto elemento di spicco di un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
L’odierna operazione giunge a coronamento di un’attività d’indagine avviata nell’ottobre 2018 sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che ha consentito, attraverso il monitoraggio delle abitudini e degli spostamenti dei suoi familiari e conoscenti, di stringere sempre più il cerchio intorno al latitante. L’arrivo del periodo estivo e vacanziero ha indotto gli inquirenti ad aumentare gli sforzi investigativi, nella convinzione che anche il Chirico si sarebbe potuto concedere un periodo di relax, abbassando così il suo livello di attenzione e le sue – spasmodiche – cautele.
Nel frattempo, l’ipotesi che il Chirico avesse adottato una falsa identità si è andata sempre più radicando nella mente degli investigatori, fino a giungere a divenire certezza allorquando – grazie a riscontri incrociati ed acquisizione di filmati di video sorveglianza –è emerso il nominativo utilizzato dal medesimo latitante quando aveva necessità di fornire i propri dati. Il monitoraggio dei voli aerei nazionali ed internazionali ha rivelato che, servendosi della sua falsa identità, CHIRICO avesse per un breve periodo soggiornato all’estero. Al momento del suo rientro in Italia, presso l’aereoporto di Ciampino (Roma), il latitante ha trovato ad attenderlo i Carabinieri della Sezione “Catturandi” di Torre Annunziata che, nascosti tra la folla, hanno individuato il Chirico tra i passeggeri in arrivo da Norimberga. La successiva perquisizione degli effetti personali del Chirico, ha consentito di rinvenire la carta d’identità con le false generalità più volte utilizzate.

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Traffico internazionale di droga, 14 arresti a Napoli

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Uomini e donne della Squadra Mobile di Napoli, con la collaborazione della Squadra Mobile di Caserta, hanno eseguito un’ordinanza cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della DDA, nei confronti di 14 indagati gravemente indiziati di traffico internazionale e spaccio di sostanze stupefacenti. Con il medesimo provvedimento cautelare è stato, inoltre, disposto il sequestro di beni immobili, autovetture, motoveicoli, conti correnti e quote societarie. Le attività di indagine, si legge nell’ordinanza, traggono origine dall’incendio sviluppatosi, in data 14 giugno 2018, all’interno del bar “Le Shabby Cafè”, in via Toledo n. 33 a Napoli, gestito da una delle società riconducibili agli indagati.

Gli elementi raccolti hanno consentito di individuare un consolidato traffico di cocaina, importata dai Paesi Bassi, riferibile alla famiglia Bonavolta, parte del cartello camorristico Mazzarella.

Il quadro indiziario è costituito dalle intercettazioni e dai riscontri, arresti e sequestri di sostanza stupefacente e di somme di denaro.

In particolare l’arresto di uno dei corrieri, avvenuto l’11.04.2019, al rientro da un viaggio dall’Olanda per conto dell’organizzazione, trovato in possesso di circa 7 kg si sostanza stupefacente del tipo cocaina ed il sequestro di una grossa somma di denaro, 557.410,00 euro, nei confronti di altri due corrieri, somma destinata all’acquisto di sostanza stupefacente e strettamente collegata ad uno degli innumerevoli viaggi organizzati per l’acquisto all’estero di sostanza stupefacente.

Ulteriore riscontro è stato acquisito con il sequestro di persona a scopo di estorsione nei confronti cognato di uno dei corrieri a causa di un debito, di 350.000,00 euro, per l’acquisto all’estero di sostanza stupefacente.

Di seguito si riportano i nomi degli arrestati:

  • 1) BALZAMO Elena;
  • 2) BONAVOLTA Luigi;
  • 3) BONAVOLTA Mariano;
  • 4) BONAVOLTA Salvatore;
  • 5) CAPUTO Roberto ;
  • 6)COZZOLINO Filomena;
  • 7) DEL VECCHIO Pasquale;
  • 8) DEL VECCHIO Rosario;
  • 9)MONACO Carlo );
  • 10) NOCERA Cira;
  • 11) NOCERA Mariangela;
  • 12) NOCERA Giuseppe ;
  • 13) ORLANDO Luciano;
  • 14) SASSOLINO Alberto;

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Agguato , stile mafioso, notte , Sant’Antimo, ferito gravemente, 21enne ,incensurato

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Agguato nella notte a Sant’Antimo. Un ragazzo 21enne è stato gambizzato con  6 proiettili alle gambe. Il giovane è incensurato. È stato colpito mentre camminava in corso Europa con un amico, anch’egli privo di legami con la criminalità e rimasto illeso. Il 21enne è stato trasportato all’ospedale civile di Frattamaggiore dove è tuttora ricoverato in gravi condizioni, è in  coma farmacologico indotto, a seguito di un complesso intervento chirurgico per estrarre le pallottole. Il giovane ha perso molto sangue. Sull’agguato indagano i carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna e della Tenenza di Sant’Antimo che hanno trovato sul luogo alcuni bossoli calibro 9×21. Ancora ignoti autori e movente dell’agguato. Sarà determinante la collaborazione del giovane rimasto illeso a capire chi e perchè ha sparato e quasi ucciso il 21enne.

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Maltratta moglie e in presenza dei Carabinieri la minaccia

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Maltratta la moglie e poi, in presenza dei Carabinieri, la minaccia di morte: un 54enne è stato arrestato a Ercolano (Napoli). A seguito di una telefonata al 112, i Carabinieri della tenenza di Ercolano insieme a quelli della sezione operativa della compagnia di Torre del Greco sono giunti nell’ abitazione dei due e hanno constatato che dopo l’ennesima lite la donna era stata presa a schiaffi e pugni dal marito. Il 54enne anche in presenza dei militari ha minacciato di morte la donna: a quel punto, hanno tentato di calmare l’uomo che ha finito per spintonarli. Arrestato, il 54enne è stato condotto n carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

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