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Sanremo, Chiara Ferragni si difende: Codacons sbaglia, non sono un modello sbagliato

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“Sono molto colpita dal tempo e dall’aggressivita’ che nelle ultime settimane il Codacons ha destinato alla mia persona e ai progetti che mi riguardano con dichiarazioni infondate e dal contenuto diffamatorio, che screditano me e comunicano ai consumatori informazioni errate”. Cosi’ Chiara Ferragni, di cui da giorni si rincorrono rumors sulla sua partecipazione a Sanremo a fianco di Amadeus, risponde ad un comunicato dell’associazione consumatori divulgato l’1 dicembre che commenta l’ipotesi della sua presenza sul palco dell’Ariston. La influencer, ceo di Tbs Crew srl. e della linea Chiara Ferragni Collection, ricorda che nella nota di Codacons era indicata la sua eventuale partecipazione al festival della canzone italiana come :”Scelta sbagliata, pronti ad impugnare contratto se Rai la ingaggera’ come valletta (a Sanremo)”. “E’ stato consigliato alla Rai d ‘individuare modelli piu’ adatti all’interno di programmi diretti ad un vasto pubblico’ (cit.) insinuando in maniera arbitraria che io sia un modello sbagliato. Allo stesso tempo il Codacons ha fatto diverse affermazioni errate e senza fondamento del tipo “Chiara Ferragni e’ stata infatti oggetto di numerose denunce alle autorita’ competenti per l’uso totalmente errato dei social network”, per le quali invito il Codacons a smentirmi con prove reali e non con illazioni. Ulteriore diffamazione e’ stata rivolta a Chiara Ferragni Unposted, film sulla mia vita, che viene definito in maniera totalmente denigratoria “pseudo-documentario”. “Altra accusa infondata riguarda – prosegue la nota della Ferragni – le ‘bacchettate che le ha rivolto l’Antitrust’ circa fantomatiche denunce per pubblicita’ occulta”. “Aggiungo che per ora, per quanto mi e’ noto – scrive l’influencer – non e’ stato mai preso da parte dell’Antitrust alcun provvedimento nei miei confronti. Questa ennesima affermazione e’ stata manipolata per danneggiare la mia persona. Ricordo al Codacons che nel 2018 attraverso TBS Crew S.r.l. (di cui sono socia fondatrice ed amministratrice delegata) sono stata la prima personalita’ del mondo social ad associarmi allo IAP-Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, proprio per contribuire alla regolamentazione della pubblicita’ sui social”. “Sono rammaricata di come una associazione che tanto ha fatto e tanto fa ogni giorno per noi consumatori non abbia mai cercato un confronto con me e le mie societa’ per delineare nuove regole a tutela del consumo, ma abbia invece scelto la via dei comunicati ostili e infruttuosi. Spero che il Codacons continui a lavorare per tutelare i consumatori. Io sono pronta a dare la mia disponibilita’”.

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Il divorzio da incubo di Johnny Depp e Amber Heard finisce nel tritacarne mediatico grazie ad un processo: un menage fatto di dita tagliate, droga, violenze e crudeltà

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Il divorzio tra Johnny Depp e Amber Heard è stato definito dai più il peggior divorzio di Hollywood. Non per i soldi, per i dispetti, per la carica di violenza consumata in questo rapporto poi dissoltosi. Scherzi a base di sangue e feci, mobili sfasciata, aggressioni, lividi. Anzi a sentire i racconti di questa coppia non si capisce come abbiano fatto a vivere così due persone che 15 mesi prima si erano sposati su un’ isola alle Bahamas. La causa di separazione, ma non c’entra  l’accordo da 7 milioni di euro che Depp ha già versato all’ex moglie, si dibatterà a Londra nelle prossime settimane.
È un giudizio in cui Depp è parte lesa contro il tabloid The Sun , che lo ha definito “un picchiatore di mogli”: in aula c’è anche Amber Heard (ex moglie di Depp), chiamata dall’editore del giornale a testimoniare contro l’ex marito. Di certo, dopo tre giorni di udienze e racconti, The Sun ha ottenuto il primo risultato: mettere in piazza che i protagonisti assoluti del matrimonio tra i due sono stati alcol, oppiacei e cocaina. In un’intervista del 2018 Depp si sentì chiedere se spendesse, in quel periodo, 30 mila dollari di vino al mese. “Sono offeso”, ribattè. “Spendevo molto di più”.

Amber Heard e Johnny Depp si erano conosciuti nel 2009 girando The Rum Diaries – Cronache di una passione : lui era l’attore più pagato di Hollywood, lei era reduce da una commedia sporcacciona dal titolo Strafumati. La trama dei Rum Diaries è quasi profetica: lui è un giornalista alcolizzato, lei la bionda stupenda il cui amore lo redime. Nella realtà, però, il finale non è all’altezza. Lui nel 2012 lasciò la compagna Vanessa Paradis. La relazione con Amber Heard divenne pubblica qualche mese dopo.

Il matrimonio arriva a febbraio 2015, quando Depp è al picco di un biennio di dipendenze: nella memoria depositata da lei al processo è datato appena un mese dopo uno dei litigi più violenti della coppia.
Sono in Australia, lui vuole che lei firmi un accordo post-matrimoniale, avendo già rifiutato di firmarne uno preliminare, lei non vuole, c’è una colluttazione in cucina (danni per 150 mila dollari) e a lui, con i cocci di una bottiglia di vodka, si mozza una falange.

Depp “usò” il sangue che sgorgava dal dito per imbrattare tutte le pareti della casa, su cui disegnò anche un pene.
Datati dicembre 2015 i reperti di una nuova lite: foto di lei con gli occhi pesti «per essere stata presa a testate». Lui si difende così: “Lei mi stava colpendo alla schiena, mi sono girato per fermarla e ci siamo scontrati”. Resoconti che parlano di schiaffi e pugni quotidiani. “Ho capito già in Australia”, racconta lui, “che ci saremmo sfasciati”.

Lei sembra averlo capito più avanti, invece, in una mail in cui gli scrive “non sono tenuta a sopportare questo e io non sono pagata per stare con te”. E poi, più dolce: “È come se convivessero in te Jekyll e Hyde. Metà di te io la amo follemente, l’altra metà mi terrorizza”. Tracce di amore emergono però in un’altra lettera, inviata da lui alla mamma di Amber: “Tua figlia è andata molto più in là che il prendersi cura di questo povero vecchio drogato”, ha scritto, definendo i suoi sforzi «eroici». “È stata Amber e solo Amber che mi ha aiutato a superare quel momento”. Oggi lui ritratta anche questo: “Scrivevo così per compiacerla”. E la incolpa di non averlo “mai aiutato a disintossicarsi”. “E in una vacanza alle Bahamas mi nascose i farmaci contro l’astinenza”.
Accuse, recriminazioni, ritrattazioni. Le udienze continueranno per altre due settimane. Gli avvocati di Depp hanno portato la causa contro il Sun all’Alta Corte, invece di accordarsi in via extragiudiziale com’è più comune in contenziosi di questo tipo, sperando che una sentenza a suo favore potesse giovare all’immagine del divo.

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Lollobrigida e il suo manager Andrea Piazzolla a processo: essere anziani non è reato, vivo come voglio

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Lollo e il suo manager a processo «Nessun reato, vivo come voglio»
È stato rinviato a giudizio per circonvenzione di incapace continuata e aggravata. Prima udienza già fissata a dicembre. Eppure il ruolo di Andrea Piazzolla nella vita di Gina Lollobrigida è cambiato. Impossibile definirlo assistente o un manager. Andrea Piazzolla è diventato uno di famiglia, più del figlio Milko e del nipote Dimitri Skofic, che hanno intentato la causa contro di lui assieme a Javier Rigau, l’imprenditore catalano che non possiamo chiamare ex marito della diva, visto che papa Francesco in persona ha dichiarato nullo il loro matrimonio il 19 gennaio del 2019 (peraltro, la stessa giudice che ha disposto il rinvio a giudizio di Piazzolla, lo ha escluso dalla costituzione di parte civile). Andrea Piazzolla, che Gina conosce nel 2009,  diventa quasi subito collaboratore e uno degli assistenti di fiducia. Pochi anni dopo diventa amministratore unico della «Vissi d’Arte», la società che gestisce i beni della Lollobrigida. Nel 2015 Andrea Piazzolla viene accolto dalla Lollo a casa sua. I rapporti con il figlio e il nipote sono già tesi: è del 2011 la richiesta di sfratto ai congiunti dalla dependance della villa dell’attrice che si trova sulla Appia Antica ed è del 2014 la causa intentata senza successo dal figlio per mettere la mamma sotto tutela con un amministratore di sostegno.
Più i familiari si allontanano dalla madre, più Andrea si avvicina. Gina in più interviste si lamenta di non essere mai riuscita a coinvolgere nelle sue attività il figlio, nonostante avesse voluto farlo. Andrea diventa per lei più di un collaboratore, conquista la sua fiducia, organizza le vacanze, i viaggi, gli appuntamenti di lavoro, assistendola nelle questioni mediche. È grazie a lui, per esempio, che parte la richiesta di annullamento alla Sacra Rota delle nozze con Rigau. Tre anni fa i rapporti familiari diventano ancora più tesi. Mentre Gina è ricoverata al Campus Biomedico di Roma con la polmonite, parte la querela di Milko, Dimitri e Rigau che ha portato al rinvio a giudizio di giovedì. A marzo del 2019 la pm Eleonora Fini aveva chiuso l’inchiesta per circonvenzione di incapace contestando a Piazzolla operazioni sospette tra il 2013 e il 2018, tra cui la vendita di tre appartamenti vicini a piazza di Spagna, l’acquisto di macchine di lusso, prelievi e bonifici sui conti del padre e della madre di Andrea. Due mesi prima, a gennaio, il giudice tutelare aveva nominato un amministratore di sostegno per l’attrice, che non digerì bene neppure questa iniziativa, soprattutto quando quest’ultimo, a febbraio del 2020, decise senza interpellarla di scegliere un nuovo legale per rappresentarla nel processo penale contro Piazzolla. Quella volta la battagliera 93enne scrisse perfino al presidente della Repubblica per protestare. Ma il 15 maggio la stessa gip Emanuela Attura ha messo per iscritto, “richiamando i principi costituzionali e in particolare l’articolo 2 della Costituzione, di non ravvisare alcun ostacolo a che l’artista di fama internazionale possa seguire l’andamento del processo a mezzo di un difensore da lei nominato”.
Epilogo familiare: ora con Gina, oltre ad Andrea, vive la fidanzata Adriana, che due mesi fa ha dato alla luce la piccola Gina. La Gina grande ammette: “L’innocenza dei bambini è un balsamo di vita”.

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Calcio stellare ad Agosto: ecco il calendario Champions con la Finale a Lisbona

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Il sorteggio di Nyon ha fatto ordine nell’Europa che verrà e che il Covid-19 ha compresso. I quarti di Champions si disputeranno dal 12 al 15 a Lisbona, in una partita secca. Prima andranno in scena le quattro sfide di ritorno degli ottavi (nelle sedi originarie).  Si partira’ il 7 e l’8 agosto. Tutte le partite si giocheranno alle 21. Questo il dettaglio.

– Ottavi di Champions

Venerdi’ 7 agosto: Juventus-Lione e Manchester City-Real Madrid.

Sabato 8 agosto: Barcellona-Napoli e Bayern Monaco-Chelsea.

– Quarti

  • Mercoledi’ 12 agosto: Atalanta-PSG (stadio Da Luz Lisbona).
  • Giovedi’ 13 agosto: Lipsia-Atletico Madrid (stadio Jose’ Alvalade, Lisbona).
  • Venerdi’ 14 agosto: Bayern o Chelsea-Barcellona o Napoli (stadio Da Luz).
  • Sabato 15 agosto: Juventus o Lione-Real Madrid o Manchester City (stadio Jose’ Alvalade).

– Semifinali

  • Martedi’ 18 agosto: Vincente 1-Vincente 2 (stadio Da Luz).
  • Mercoledi’ 19 agosto: Vincente 3-Vincente 4 (stadio Jose’ Alvalade).
  • – Finale.

Domenica 23 agosto (stadio Da Luz).

I quarti di Europa League si disputeranno il 10 e l’11 agosto in Germania, in sfida unica. Prima le sei sfide di ritorno degli ottavi da giocare (nelle sedi originarie), piu’ Inter-Getafe e Siviglia-Roma che si affronteranno in una partita secca in Germania. Si comincera’ il 5 e 6 agosto. Il dettaglio.

– Ottavi Europa League (5 agosto) Shakhtar Donetsk-Wolfsburg (ritorno, alle 18,55), Copenaghen-Basaksehir Istanbul (ritorno, alle 18,55), Manchester United-Lask (ritorno, alle 21), Inter-Getafe (partita unica, Gelsenkirchen, alle 21), – Ottavi (6 agosto) Siviglia-Roma (partita unica, Duisburg, alle 18,55), Bayer Leverkusen-Rangers (ritorno, alle 18,55), Basilea-Eintracht Francoforte (ritorno, alle 21), Wolves-Olympiacos (ritorno, alle 21). – Quarti 1. Wolfsburg o Shakhtar-Eintracht o Basilea (11 martedi’ agosto, Gelsenkirchen, alle 21); 2) Lask Linz o Manchester United-Basaksehir o Copenhagen (lunedi’ 10 agosto, Colonia, alle 21); 3. Inter o Getafe-Rangers o Bayer Leverkusen (lunedi’ 10 agosto, Duesseldorf, alle 21); 4. Olympiacos o Wolverhampton-Siviglia o Roma (martedi’ 11 agosto, Duisburg, alle 21). – Semifinali: Vincente 4-Vincente 1 (domenica 16 agosto, Colonia, alle 21). Vincente 2-Vincente 3 (lunedi’ 17 agosto, Duesseldorf, alle 21). – Finale: Vincenti semifinali (venerdi’ 21, Colonia, alle 21).

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