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Sanremo, Amadeus: Festival difficile, ma dobbiamo sorridere

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“Io e Fiorello siamo consapevoli della situazione difficile, ma dobbiamo trovare un equilibrio tra le 75 pagine del protocollo e lo show televisivo. Ma a casa gli spettatori avranno il piacere di distrarsi e pensare a un momento di spensieratezza. Abbiamo il dovere di dare 5 serate di serenita’”. Lo ha detto Amadeus nella conferenza stampa di presentazione del prossimo Festival di Sanremo, in programma dal 2 al 6 marzo. “Ho la speranza che sia un festival di una piccola rinascita, perche’ da li’ dobbiamo ripartire, e allo stesso tempo di un grande show. Si sta lavorando in tutto il mondo per debellare il virus e io sono sicuro che da marzo in poi uno spiraglio possiamo vederlo”, ha continuato Amadeus. “E’ un Festival difficile, ma abbiamo il dovere di sorridere e di regalare spensieratezza. La musica non si ferma mai”.

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Corona Virus

Campagna di vaccinazione, Italia come al solito divisa in due: Campania felix, Lombardia dolens

Angelo Turco

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Pfizer, 81 anni, Cardito (Na). Il mio amico FD, che ho sentito ieri per uno splendido libro che ha appena pubblicato, mi ha detto che ha fatto la seconda dose di vaccino, cioè il richiamo, già una decina di giorni fa. MB, che gestisce una RSA nel Sannio beneventano, ha fatto i vaccini tra fine gennaio e inizio febbraio: con t.u.t.t.o. il suo personale e t.u.t.t.i. i suoi ospiti. AM, sempre da quelle parti, insegna in un Liceo musicale, ed ha avuto un lieve malessere in seguito alla prima dose, passato nel giro di qualche ora. AR, che vive a Villa Literno (Ce), insegnante di Scuola Media, ha annunciato su FB la sua seconda inoculazione. 

Tutti pazzi per De Luca, insomma. Il quale, mi ha detto qualcuno che non lo ama particolarmente, potrà essere pure antipatico, ma i vaccini li sa fare. 

Potrei continuare: BC, da Teramo, Abruzzo, 60 anni, è registrata e in lista per la prenotazione. Mi ha spiegato che il sistema è un po’ lungo, ma praticabile, cioè ti fa arrivare alla fine senza incepparsi. Sua sorella, più giovane, maestra in una Scuola per l’infanzia, ha fatto in questi giorni la prima dose. Suo figlio, che si occupa di smaltimento di rifiuti ospedalieri, ha concluso il ciclo già a gennaio. 

Potrei continuare, sì: la suocera di CP, in Portogallo, 91 anni, ha concluso il ciclo vaccinale. Suo figlio, che lavora in Slovacchia, è prenotato per i prossimi giorni con il vaccino russo, Sputnik V: non ha cinquant’anni. FE, un ragazzo di Cinisello Balsamo (Mi) che lavora nel Qatar ha annunciato al padre che ha fatto il vaccino (probabilmente Sinopharma, cinese) e gli ha chiesto (!) quando lui, suo padre, lo avrebbe fatto. 

Per contro ieri, qui da noi, a Milano, un tonitruante personaggio, assunto dalla Lombardia per avviare e condurre il processo vaccinale nella regione più ricca d’Europa, la più popolosa, finanziariamente agguerrita e tecnologicamente avanzata d’Italia, ha annunciato -con il solito fracasso mediatico che gli è riservato, come se dicesse cose chissà quanto ponderose- che c’è “qualcosa che non va nel sistema delle prenotazioni degli ultraottantenni in Lombardia”. 

Mi domando: ma invece di annunciare -a settimane dall’ingaggio!- che c’è un problema tecnico-organizzativo (senza che i media battano ciglio!), non avrebbe dovuto annunciare la soluzione di quel problema?

Mi domando: coloro che hanno votato la Giunta che attualmente governa la Lombardia, che sono tanti, avranno ancora voglia di asfissiarci con quelle goliardiche, ma per nulla simpatiche, cantilene sui meridionali sfaticati, che “meglio così”, perché non sapendo fare niente, fanno meno danno non facendo niente che facendo qualcosa?

Mi domando infine: non potrebbe l’assessora Moratti ingaggiare qualche ingegnere mediamente bravo, non iscritto a nessun partito e magari napoletano, che sia in grado di risolvere questo problema: che si pone da lei e, a quanto pare, solo da lei? 

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Corona Virus

Covid: record di morti in Brasile, 1.840 in 24 ore

amministratore

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Continua a correre l’epidemia di Covid-19 in Brasile. Nelle ultime 24 ore, le vittime sono state 1.840 a fronte di 74.376 nuovi contagi. Si tratta della cifra piu’ alta di vittime in un giorno dall’inizio della pandemia. Il bilancio totale sale a 259.402 morti e 10.722.221 di casi accertati. Da 42 giorni consecutivi la media delle vittime giornaliere in Brasile si mantiene oltre quota mille.

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Festival di Sanremo, le pagelle: promossi e bocciati della seconda serata

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Queste le pagelle della seconda serata del festival di Sanremo:

  • AMADEUS Nonostante la prima serata sia stata, negli ascolti, meno entusiasmante di quello che ci si potesse aspettare, Patato va dritto per la sua strada senza esitazioni. Il gioco con Fiorello funziona sempre. VOTO: 8
  • FIORELLO Il riscaldamento della prima serata ha avuto il suo effetto. E la platea vuota (anzi piena di palloncini) fa meno paura. Aiuterebbe qualche idea in piu’, ma a compensare ci pensano la sua capacita’ di improvvisare e le sue doti da mattatore. VOTO: 8
  • ELODIE Carismatica, affascinante, gambe da gazzella e voce potente, mix perfetto per la signora del festival di stasera che ha illuminato il palco da vera diva, anche con il racconto della sua storia di rivincita e le sue lacrime sincere. Peccato solo il play back sul medley. VOTO: 7,5
  • ORIETTA BERTI – Quando ti sei innamorato E’ l’Orietta nazionale ad avere l’onore di aprire la gara della seconda serata del festival. Rassicurante presenza per il pubblico piu’ tradizionale di Rai1, risponde perfettamente al suo ruolo con una canzone che celebra l’amore per il suo Osvaldo e pesca nel passato, anche troppo. VOTO: 6
  • BUGO – E invece si’ Bugo, un anno dopo. Che succede? Succede che Cristian vuole dimostrare che quel palco se lo merita a prescindere da chi lo accompagni. Suoni anni Ottanta e melodia orecchiabile. La radio ringrazia. VOTO: 7
  • GAIA – Cuore Amaro Ritmo sudamericano e suoni urban, allegria e sensualita’. Si balla con spensieratezza, e ci vuole per dimenticare un po’ il mondo fuori. VOTO: 6,5
  • LO STATO SOCIALE – Combat Pop Messa in scena teatrale per pop-rock combattente della band bolognese che stupisce sempre, ma forse stavolta un po’ meno. Non bastano le citazioni trasformiste di David Bowie, Elvis Presley, John Lennon e Yoko Ono, Charlie Chaplin, il papa, Freddie Mercury e l’uscita da una scatola di cartone di Lodo a meta’ canzone, che lascia al microfono Albi. VOTO: 6,5
  • LA RAPPRESENTANTE DI LISTA – Amare Primo ascolto, prove generali, debutto al festival. Cresce ogni volta di piu’, il duo indie. Vengono dal teatro e si vede, appena inizia a cantare lei si trasforma e prende a morsi il palco. Ritmo incalzante che porta anche la firma di Dardust. VOTO: 7,5
  • MALIKA AYANE – Ti piaci cosi’ Elegante, nei modi e nella voce, che si presta alle sue giravolte, alle sue montagne russe. Corde vocali da lunapark, per un brano non da capire ma da sentire. VOTO: 7,5
  • ERMAL META – Un milione di cose da dirti Stavolta a Sanremo il cantautore, nonostante il milione di cose da dire, non porta messaggi politici o sociali, canta l’amore rimanendo se stesso ma senza osare. VOTO: 6,5
  • EXTRALISCIO con Davide Toffolo – Bianca Luce Nera Punk da balera, lo hanno chiamato. Abbuffata leggera di Romagna, tra liscio, jazz, elettronica e rock. VOTO: 6,5
  • RANDOM – Torno a te Occasione persa per il giovane debuttante al festival. Canzone debole, l’esibizione ancora di piu’. VOTO: 5
  • FULMINACCI – Santa Marinella Delicatezza e poesia, ma forse non bastano per farsi notare tra i 26 artisti in gara quest’anno. L’ora tarda non aiuta. VOTO: 6+
  • WILLIE PEYOTE – Mai dire mai (la locura) La canzone politica del festival, attacca tutti: dalla societa’ alla cultura, alle major della discografia, ma lo fa con ironia e con un brano che funziona. Citazioni a go-go, a partire dalla serie cult Boris e ci butta dentro anche Morgan. VOTO: 8,5
  • GIO EVAN – Arnica Poeta-musicista e musicista-poeta. Il look, completo colorato con short sopra il ginocchio e montagna di ricci, impressiona piu’ della canzone. VOTO: 6
  • IRAMA – La genesi del tuo colore Rimane in gara, ma va in onda la registrazione della prova generale, a causa dei due positivi nel suo staff che lo hanno costretto alla quarantena. Dispiace, manca l’adrenalina della diretta e della gara, ma lui se la cava. SENZA VOTO
  • LAURA PAUSINI Si emoziona (tanto) e si diverte (con Ama e Fiore). Ancora. Dopo 28 anni di carriera e innumerevoli premi, ultimo il Golden Globe per Io si’ (seen). VOTO: 8
  • GIGLIOLA CINQUETTI, FAUSTO LEALI, MARCELLA BELLA Monumenti della musica italiana. VOTO: 9

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