Collegati con noi

Salute

Sanità: Felice Pirozzi nuovo primario Chirurgia 2 del Cardarelli

Pubblicato

del

Felice Pirozzi è il nuovo primario del reparto di Chirurgia 2 dell’ospedale Cardarelli di NAPOLI. L’incarico è stato attribuito a seguito della selezione indetta dall’Azienda Ospedaliera lo scorso settembre, successivamente al pensionamento del precedente primario. Nell’assumere il nuovo incarico il dott. Pirozzi lascia la posizione di Direttore di UOC Chirurgia Generale dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli presso cui era arrivato nel 2018 e dove aveva contribuito in modo consistente all’utilizzo della Chirurgia Robotica nel trattamento delle patologie oncologiche dell’addome. In poco meno di cinque anni di attività presso l’ospedale flegreo, l’equipe di Felice Pirozzi solo per il trattamento del tumore al Colon ha realizzato oltre mille interventi con l’ausilio della tecnologia robotica. Precedentemente, Felice Pirozzi, allievo di Franco Corcione, aveva ricoperto l’incarico di primario presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Addominale dell’Irccs Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Nel suo curriculum conta circa 6.000 interventi, la maggior parte dei quali eseguiti con tecniche di chirurgia mini-invasiva o robotica. In virtù di questa esperienza il dottore Pirozzi è attualmente consigliere della Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e Nuove Tecnologie, mentre negli anni precedenti ha ricoperto incarichi nella Società Italiana di Chirurgia Oncologica e nell’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani.

Advertisement

Salute

Autotrapianto del rene con l’aiuto del robot Vinci Single Port, è prima volta in Italia

Pubblicato

del

Un autotrapianto di rene mediante utilizzo del sistema robotico di ultima generazione da Vinci Single Port – il primo del genere in Italia secondo quanto comunica la Città della Salute – è stato eseguito all’ospedale Molinette di Torino. Il paziente è un 56enne portatore di un aneurisma di 2 centimetri a carico dei rami dell’arteria renale. Il rene sinistro è stato prelevato e riparato al di fuori del campo operatorio; quindi è stato eseguito l’autotrapianto.

“E’ stato un miracolo”. E’ la sintesi tracciata da Roberto, 56 anni, il paziente che all’ospedale torinese delle Molinette è stato sottoposto a un autotrapianto di rene con l’impiego del sistema robotico di ultima generazione da Vinci Single Port. “Oggi – spiega – sono in convalescenza. Il recupero sta procedendo abbastanza bene anche se so che ci vorrà ancora del tempo. Mesi fa, quando si era chiarita l’entità del problema, mi sentii come se il mondo intero mi fosse crollato addosso. Adesso desidero sottolineare che quelli che si sono occupati del mio caso non sono soltanto medici e professionisti di livello eccelso, ma sono anche persone straordinarie, che hanno saputo fornirmi supporto e sostegno”.

Continua a leggere

In Evidenza

Oms Europa: sul Covid nessun allarmismo ma proteggere i fragili

Pubblicato

del

“Non è allarmismo” ma “il compito dell’Oms è quello di aiutare a proteggere la salute e il benessere attraverso consigli tempestivi a governi e cittadini. L’Oms Europa prende sul serio questo mandato”. E’ quanto precisa il direttore dell’ufficio regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge, su X spiegando che a preoccuparsi per il contagio con Sars-CoV-2, per il rischio di forme gravi, dovrebbero essere “le persone anziane o immunodepresse, le persone con più patologie pre-esistenti, le donne incinte, il personale sanitario che potrebbe essere facilmente esposto nei propri ambienti di lavoro”.

E, alla luce dei dati che documentano l’aumento dei casi in Europa, Kluge ricorda che gli strumenti per ridurre il rischio di malattia grave ci sono: “Rimanere aggiornati con le vaccinazioni Covid; garantire un rapido accesso al trattamento antivirale per le persone ad alto rischio; adottare precauzioni sensate tra cui indossare la mascherina per le persone particolarmente vulnerabili in spazi chiusi affollati con un’apposita mascherina monouso ‘respiratoria’; tenersi lontani dagli altri se si è affetti da Covid o si sospetta di esserlo; adottare precauzioni se si deve interagire con persone che hanno o si sospetta abbiano contratto il Covid (ad esempio familiari o persone che fanno assistenza); lavarsi regolarmente le mani, misura di controllo delle infezioni veramente efficace. Tutti coloro che sono ad alto rischio di gravi conseguenze da Covid dovrebbero sottoporsi a un vaccino aggiornato ogni anno”. “Inoltre, coloro che sono ad altissimo rischio, compresi gli anziani e le persone immunodepresse, dovrebbero sottoporsi a un vaccino aggiornato ogni 6 mesi. I vaccini salvano vite”, conclude il direttore dell’ufficio regionale dell’Oms per l’Europa.

Continua a leggere

In Evidenza

Anche cani e gatti soffrono per i colpi di calore, ecco come difenderli

Pubblicato

del

Le ondate di calore non ‘affaticano’ solo gli esseri umani. Anche cani e gatti soffrono per le alte temperature e rischiano il colpo di calore che può avere conseguenze anche gravi. Proteggere gli animali di casa è fondamentale per non compromettere il loro stato di salute. Piccoli accorgimenti, oltre ad un’attenta osservazione delle condizioni del proprio animale, sono necessarie in queste giornate torride. Gli animali domestici, infatti, non sudano e per ripristinare la temperatura corporea aumentano il ritmo respiratorio. Talvolta può non bastare e se la temperatura corporea inizia a salire può provocare un colpo di calore. “I sintomi di questo disturbo – spiega Giorgio Briganti, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana Sud Est – si notano subito in quanto l’animale appare a disagio, irrequieto e ansimante e ha difficoltà a stare in piedi. Inizia a perdere grandi quantità di saliva e le mucose, come quelle della bocca, si presentano di un colore rosso intenso. La prima cosa da fare è riparare l’animale dal sole e abbassare la sua temperatura corporea bagnandolo con acqua tramite un panno o con le mani su tutto il corpo, specialmente sul collo, sotto la testa e sull’addome (mai immergere il cane in acqua) e farlo visitare subito da un medico veterinario”.

Un altro accorgimento necessario – per quanto riguarda i cani – è la scelta dell’orario per la passeggiata estiva, come il mattino presto o la sera dopo cena, portando con sé dell’acqua in modo da tenere l’animale sempre idratato. “Anche la scelta del luogo è importante – continua Briganti – è preferibile, per esempio, un prato rispetto a un asfalto soleggiato o ad altre superfici particolarmente calde che possono provocare scottature ai polpastrelli dei nostri piccoli amici”. “È raccomandata – aggiunge – una crema solare ad alta protezione da applicare sulle estremità bianche e sulle punte delle orecchie prima di farli uscire, soprattutto per gli animali con il pelo bianco. Dobbiamo, inoltre, sempre assicurarci che anche a casa abbiano a disposizione un angolo fresco, accessibile e areato per proteggersi dal caldo”. Nel caso in cui il cane o il gatto sia abituato a stare all’aperto, “deve avere a disposizione un luogo in cui riposarsi all’ombra e una ciotola di acqua fresca. Un ultimo, fondamentale accorgimento, è quello di non lasciare mai chiuso il proprio animale in auto, anche se per poco tempo, all’ombra e con i finestrini aperti. La temperatura all’interno dell’abitacolo dell’auto infatti può raggiungere in pochi minuti livelli molto alti durante una giornata calda e questo rappresenta un grave rischio per la loro salute”, conclude Briganti.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto