Politica
Salvini rilancia Pontida, Lega discute su alleanze in Ue
Ufficialmente l’obiettivo “è essere sempre più protagonisti e decisivi in Europa”. Politicamente, il nodo è sul posizionamento della Lega: restare nel gruppo Identità e Democrazia insieme, per esempio, al Rassemblement National di Marine Le Pen, oppure avvicinarsi al Ppe e fare sponda con i Conservatori per provare a creare, insieme, una nuova maggioranza a Strasburgo? La riflessione in casa Lega è cominciata oggi al consiglio federale convocato in via Bellerio a Milano da Matteo Salvini che, tra l’altro, non ha ancora deciso se partecipare o meno alla kermesse del 13 e 14 maggio a Lisbona, organizzata da Chega, il partito nazionalista portoghese.
Il segretario ha ascoltato le varie posizioni rinviando tutto alla prossima riunione già fissata per il 29 maggio. L’ala più governista del partito è convinta che la Lega non possa più permettersi di restare fuori dalla maggioranza in Ue e che, dopo essere diventata forza di governo in Italia, occorra farlo anche a Bruxelles per evitare il rischio “isolamento”, anche considerando la possibile alleanza tra i Conservatori – guidati in Europa dalla premier Giorgia Meloni – e i Popolari, già la casa europea di Forza Italia. Non è un mistero che anche il ministro Giancarlo Giorgetti, pure lui presente al federale, auspichi un maggior rapporto con il Ppe, che vorrebbe dire lasciare Identità e Democrazia e anche alcuni compagni di viaggio ritenuti oggi “scomodi”. Ma il nodo sta nel “come” avvicinarsi ai Popolari.
Non tutti però nella Lega sarebbero convinti della nuova strada da prendere, come il presidente della Camera Lorenzo Fontana, presente alla riunione. Spiegare agli elettori il nuovo posizionamento in Europa – è la sua riflessione – sarebbe complesso e, forse, chissà, anche poco vantaggioso. Le ultime elezioni, non solo in Italia ma anche per esempio in Svezia o in Finlandia, dimostrano infatti la presenza di un forte “vento di destra”, a cui avrebbe fatto riferimento il presidente della Camera, difficilmente ignorabile. Il suo, tuttavia, sarebbe stato un intervento ancora “interlocutorio”. “L’Europa che vuole la Lega – sono le parole fatte filtrare da via Bellerio – sa difendere sé stessa e non avvantaggia la Cina mettendo a rischio il lavoro, i risparmi e la salute degli italiani”. Intanto si guarda già alla tradizionale manifestazione di Pontida. I militanti della Lega potrebbero tornare sul “sacro prato” dopo l’estate. O quantomeno questa è una delle ipotesi avanzata Salvini durante il federale, subito dopo aver rivendicato i provvedimenti varati dal governo il primo maggio: “Erano obiettivi contenuti nel programma elettorale che stiamo realizzando – ha detto il segretario – la strada è quella giusta e la Lega è assoluta protagonista”.
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