Collegati con noi

Cronache

Sono passati 100 anni dalla nascita di Antonino Caponnetto, ci manca come magistrato e come uomo

Salvatore Calleri

Pubblicato

del

Sabato 5 settembre 2020 ricorre l’anniversario della nascita di Antonino Caponnetto. Avrebbe compiuto 100 anni il dottor Caponnetto. È stato un eccellente, integerrimo magistrato italiano. Molti lo ricordano soprattutto per aver guidato, dal 1984 al 1990, il Pool antimafia istituito da Rocco Chinnici nel 1980. Dopo l’assassinio di Chinnici ne prese il posto nel novembre 1983. È stato il padre putativo e la guida di uomini-magistrati del calibro di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. In tanti lo ricordano “piegato” ma non “spezzato” dalla violenza mafiosa stragista che eliminò nel giro di nemmeno due mesi, i suoi due pupilli: Falcone (ucciso il 23 maggio 1992 a Palermo) e Borsellino (assassinato il 19 luglio 1992 a Palermo). Ricordare Antonino Caponnetto non è un esercizio sterile ma un dovere civico. E a ricordarcelo in questo breve scritto è Salvatore Calleri*, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto.
pc
————————————————————————->

Il pool antimafia di Palermo. Il capo, Antonino Caponnetto, i pm Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

La mafia oggi in periodo covid è sempre più forte purtroppo.
La mafia oggi agisce con il computer, la cravatta e la lupara.
Sembra che dal punto di vista pratico si sia tornati indietro di 30 anni.
Abbiamo molti boss mafiosi fuori.
Si sta mettendo in discussione il 41bis e la cosiddetta normativa del doppio binario contro la mafia.
Chi combatte contro la corruzione e la criminalità è visto con fastidio da buona parte della classe dirigente.
Il tutto mentre il prestigio della magistratura è ai minimi termini e si assiste alla delegittimazione di chi tra loro combatte la mafia.
Ricordare Caponnetto, quindi, significa ribellarsi a tutto ciò e resistere a tutto ciò in modo puntuale, continuo senza fare sconti ma al contempo in modo istituzionale come nel suo stile. In modo martellante. Lo dobbiamo a lui.
Per questo il 5 settembre ci ritroveremo al giardino Caponnetto a Firenze, al Lungarno del Tempio dove alle 17, nel rispetto del distanziamento e dotati di mascherine, lo ricorderemo con i nostri amici”.

*Salvatore Calleri – Presidente Fondazione Antonino Caponnetto

Advertisement

Cronache

Esame farsa di Suarez, l’ira del procuratore Cantone: riprogrammata l’inchiesta e avviate indagini per la violazione del segreto istruttorio

Avatar

Pubblicato

del

Fughe di notizie. Accertamenti da fare finiti prima sui giornali e poi cominciati. Il caso cittadinanza a Suarez finisce nella bufera. E il procuratore di Perugia, Raffaele Cantone, a proposito dell’esame “farsa” di Luis Suarez all’Universita’ per Stranieri di Perugia ha deciso di bloccare a tempo indeterminato tutte le attività d’indagine. Ha denunciato le ripetute violazioni del segreto istruttorio. Ed ha aperto una inchiesta sulle violazioni: obiettivo è capire chi ha reso noti i segreti istruttori. “Tutto quello che e’ necessario fare sara’ fatto” ha assicurato Cantone. “Pero’ – ha aggiunto – con tempi e modalita’ tali da garantire l’assoluta segretezza degli accertamenti”. Il capo della procura di Perugia non ha voluto dare spazio ad equivoci. “Le indagini – ha ribadito – saranno tutte riprogrammate in modo da garantire la doverosa riservatezza”. Riprenderanno quindi nei prossimi giorni con tutti gli accertamenti ritenuti necessari dagli inquirenti per chiarire la vicenda.

Raffaele Cantone. Procuratore di Perugia e già presidente dell’Anac

Intanto il magistrato, che oggi non era a Perugia, ha gia’ deciso l’apertura di un fascicolo per individuare eventuali responsabilita’. “Sono indignato per quanto successo finora – ha detto -, compreso l’assembramento dei mezzi d’informazione oggi sotto alla procura. Faremo in modo che tutto questo non accada piu'”. In attesa che gli accertamenti vengano riprogrammati, il procuratore ha comunque disposto lo stop, momentaneo, agli atti in corso. Come l’acquisizione di eventuali altre testimonianze dopo le deposizioni dell’avvocato Luigi Chiappero, storico legale della Juve, e della collega Maria Turco. Mentre in mattinata c’e’ stato il conferimento dell’incarico ai periti che dovranno analizzare il contenuto di una decina tra telefoni cellulari, pc e altri supporti informatici sequestrati ai vertici dell’Universita’ per Stranieri. A far scattare la sospensione dell’indagine non solo l’assedio della procura da parte di giornalisti e cameraman, la pubblicazione di atti istruttori riservati ed anche l’ipotesi, finita sempre sui giornali, che lo stesso Suarez possa essere sentito in video conferenza.

Continua a leggere

Cronache

Napoli, parcheggiatori abusivi con reddito di cittadinanza

amministratore

Pubblicato

del

Parcheggiatori abusivi con reddito di cittadinanza: in quattro, a Napoli, sono stati denunciati. Le indagini degli agenti del commissariato di Ponticelli, hanno accertato che due svolgevano ‘stabilmente’ l’attivita’ di parcheggiatore abusivo nelle strade adiacenti l’ospedale “Villa Betania”, l’Ospedale del Mare e il mercato rionale di via Malibran mentre gli altre due denunciati facevano parte di nuclei familiari in cui il congiunto esercitava l’attivita’ di parcheggiatore abusivo. Le verifiche effettuare presso l’Inps hanno evidenziato che i quattro, napoletani tra i 64 e i 37 anni, percepivano il reddito di cittadinanza. Pertanto, e’ stata attivata la procedura per la revoca del beneficio e la restituzione delle somme indebitatamene percepite.

Continua a leggere

Cronache

La smemorata di Vigevano che dice di essere Julia Roberts è sana ma ha subito uno choc

Avatar

Pubblicato

del

“Era innocua, non disturbava, non chiedeva niente a nessuno. Anche per questo e’ rimasta per circa un mese e mezzo a dormire in sala d’attesa”. Cosi’ un medico del Pronto soccorso dell’ospedale di Vigevano ricorda “Julia Roberts”, il nome che la donna sui 40 anni, tuttora non identificata, aveva fornito ai sanitari quando ha fatto ingresso la prima volta al servizio d’emergenza, un giorno dello scorso mese di luglio, accompagnata dal 118. E’ italiana o almeno in grado di parlare perfettamente la nostra lingua.”Era ubriaca – continua il medico – e senza documenti. Quando si e’ ripresa ha rifiutato di essere visitata. Se n’e’ andata, ma alla sera e’ tornata li’ a dormire, distendendosi sulle poltroncine della sala d’attesa. E cosi’ ha fatto per parecchie settimane, utilizzando i bagni per lavarsi tutte le mattine, andando in giro di giorno, forse a chiedere l’elemosina, e tornando in ospedale ogni sera”. Tentativi per capire chi sia ne sono stati fatti: “Abbiamo piu’ volte fatto presente il suo caso – continua il medico – alle forze dell’ordine che periodicamente passano in Pronto soccorso. Hanno provato a identificarla ma nessuno c’e’ riuscito. E cosi’, visto che non dava fastidio, l’hanno lasciata li'”. Finche’ circa un mese fa sono stati gli stessi medici a prendere l’iniziativa per cercare di risolvere una situazione di stallo: “Abbiamo interessato i servizi sociali, un’assistente e’ venuta a parlarle me senza ricavarne nulla. Cosi’ e’ stato disposto un trattamento sanitario obbligatorio: le hanno fatto alcuni esami, la Tac e un tampone. Tutto negativo: nessuna patologia, fisicamente e’ sanissima, anche se e’ evidente che a livello psicologico deve esserle successo qualcosa, uno shock da cui non si e’ ripresa, dimenticandosi completamente chi e'”. L’hanno trasferita in Psichiatria a Pavia, ma anche li’ per ora il mistero della sua identita’ non e’ stato risolto.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto