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Salute mentale, in 3 anni 8.000 operatori in meno per 800mila pazienti psichiatrici

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In un solo anno 49 milioni di confezioni di psicofarmaci vendute in Italia e 837.000 utenti psichiatrici assistiti dai servizi di salute mentale. E’ quanto emerge dai dati, relativi al 2018, dell’ultimo Rapporto sulla Salute mentale. Mentre gli operatori sanitari che si occupano di loro sono sempre meno: il numero e’ calato, infatti, di quasi 8.000 unita’ in tre anni. Dai disturbi di ansia e depressioni a psicosi e schizofrenia, solo nei servizi territoriali, secondo i dati elaborati dal Ministero della Salute, nel 2018, sono state 11 milioni le prestazioni erogate in un anno, con una media di 14 per utente. Mentre 107.662 sono state le dimissioni da altrettanti ricoveri psichiatrici ospedalieri e ben 7.407 i trattamenti sanitari obbligatori, indice di una mancanza di intervento precoce. Ma, a fronte di una tale mole di lavoro, emerge anche un continuo calo del personale. Confrontando i dati con quelli degli anni precedenti, si osserva come il personale era costituito infatti da circa 31.600 unita’ nel 2016, scese a 28.700 unita’ nel 2017 e a 26.200 nel 2018 (di cui 9% medici, 6% psicologi e 45% infermieri). “Dal 2016 al 2028 i numeri ufficiali mostrano una riduzione di circa 5.400 operatori sanitari, a cui si sommano i circa 2.500 che, secondo le nostre stime, sono stati persi nel 2019. Per un totale di quasi 8.000 in meno in 3 anni”, spiega  Enrico Zanalda, presidente della Societa’ Italiana di Psichiatria (Sip). A pesare sono “le mancate assunzioni per reintegrare chi e’ andato in pensione ma anche errori di programmazione dei posti di specializzazione universitaria”. Le conseguenze, precisa Zanalda, “sono lunghe attese, difficolta’ di presa in carico e l’aumento della domanda di assistenza che non trova salute”. Indicativo della difficolta’ e’ anche il consumo di psicofarmaci. Dai dati della relazione, raccolti attraverso il Sistema Informativo Salute Mentale (SISM), emerge che nel 2018 ne sono state consumate in Italia circa 49 milioni di confezioni. In particolare, per la categoria degli antipsicotici il numero di confezioni acquistate in farmacia e’ di oltre 5,5 milioni, a cui si sommano i 6,5 milioni erogate in distribuzione diretta, ovvero attraverso gli appositi servizi di salute mentale o gli ospedali. Le confezioni di antidepressivi venduti in farmacia sono oltre 36 milioni, a cui si aggiungono le 565.000 fornite in distribuzione diretta. “La discrepanza tra i numeri di confezioni vendute in farmacia e quelle in distribuzione diretta – spiega Massimo Di Giannantonio, copresidente della Sip – e’ indice del rischio di inappropriatezza prescrittiva. La ricetta per acquistarli in farmacia, infatti, puo’ esser fatta da qualsiasi medico, da quello di medicina generale al diabetologo. Cio’ significa che questo disagio psicopatologico non viene intercettato dagli specialisti: non abbiamo notizie sulla diagnosi della condizione, sulla prognosi e sugli effetti della terapia”. A parlare del problema che non trova risposta sono anche gli accessi al pronto soccorso. Nel 2018 il numero di quelli collegati a patologie psichiatriche ammonta a 617.326, pari al 3% del totale di accessi a livello nazionale. “Questo e’ un dato stabile – conclude Di Giannantonio, ordinario di psichiatria alla Unicamillus di Roma – e rappresenta un serio problema di salute pubblica, al quale e’ urgente dare risposte aumentando i finanziamenti per i Dipartimenti di Salute Mentale”.

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Covid, bollettino del contagio: 5.321 positivi, 5 vittime, 230 pazienti in terapia intensiva

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Sono 5.321 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.513. Sono invece 5 le vittime in un giorno (ieri erano state 16). I casi in Italia dall’inizio dell’epidemia sono 4.355.348, i morti 128.068. I dimessi ed i guariti sono invece 4.135.930, con un incremento di 1.250 rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 91.350, in aumento di 4.065 unita’ nelle ultime 24 ore. Sono 230 i pazienti ricoverati in terapia intensiva con il Covid in Italia, 16 in piu’ rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 22. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.954, 103 in piu’ rispetto a ieri. Sono 167.761 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 264.860. Il tasso di positivita’ e’ del 3,17%, in netto aumento rispetto al 2,4% di ieri.

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Covid, in Campania 377 positivi e un morto in 24 ore

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Sono 377, in Campania, i casi positivi al Covid nelle ultime 24 ore su 6.129 tamponi molecolari esaminati. Come quasi sempre si verifica nel fine settimana, diminuiscono i tamponi effettuati e di conseguenza si alza il tasso di positivita’ che ieri era pari al 5,34% ed oggi e’ 6,15%. Un solo decesso e’ stato registrato. In merito alla situazione negli ospedali, resta invariato a 12 il numero dei posti letto occupati in terapia intensiva; aumentano, invece, i ricoveri in degenza passando dai 196 posti letto occupati ieri ai 218 di oggi.

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Il 60% degli over12 sono vaccinati, si decide su pass trasporti e scuola

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Green pass per i trasporti a lunga percorrenza, Piano Scuola, valutazione di eventuali obblighi del vaccino per i prof. E ancora dal 6 agosto entrata in vigore del certificato verde per spettacoli, cinema, centri termali, piscine, palestre e ristoranti al chiuso: esercenti e gestori si preparano alla misura, che per i trasgressori prevede multe di mille euro fino alla chiusure del locale. Si apre un’altra settimana decisiva per i nuovi provvedimenti anti-Covid che puntano ad arginare la risalita dei contagi. Prosegue intanto la corsa all’immunizzazione. Gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale hanno superato quota 32,4 milioni, ovvero il 60% della platea degli over 12 e le somministrazioni procedono alla media di oltre 500 mila al giorno. Un obiettivo in linea con le previsioni del Piano, che colloca il Paese sopra la media europea per numero di inoculazioni in proporzione alla popolazione. “E’ una tappa importante verso l’immunita’ di comunita’, che e’ prevista entro la fine di settembre, con il completamento del ciclo vaccinale da parte dell’80% della platea da vaccinare”, commenta il Commissario all’Emergenza, Francesco Figliuolo, il quale ha anche annunciato “la disponibilita’ di ulteriori dosi di vaccino Pfizer, a partire dalla terza settimana di agosto”, ricordando che “tale fornitura aggiuntiva e’ stata chiesta e ottenuta nel corso di colloqui tra il premier Mario Draghi e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, centrati sulla disponibilita’ dei vaccini e alla ridistribuzione tra Paesi Ue”. Aumentano le forniture, ma anche i prezzi delle dosi di tipo mRna negli ultimi contratti di fornitura con l’Unione Europea, secondo quanto riporta il Financial Times citando stralci dei contratti presi in visione: il nuovo prezzo per i vaccini Pfizer e’ di 19,50 euro contro i 15,50 delle precedente fornitura mentre quello di Moderna sale invece a 25,50 dollari a dose, sopra i 22,60 dollari del precedente accordo ma meno dei 28,50 dollari inizialmente previsti dopo che l’ordine e’ stato ampliato. Prima dell’obiettivo sull’immunita’ di gregge, ci sono pero’ altre tappe che il Governo sta per segnare. In vista del rientro tra i banchi a settembre, mercoledi’ prossimo sara’ presentato il Piano Scuola alle Regioni e nello stesso giorno potrebbe essere quindi prevista l’apposita cabina di regia e un Cdm che riguardera’, oltre all’esame del documento del ministero dell’Istruzione, anche altri provvedimenti sul green pass, come l’introduzione – ma non c’e’ ancora certezza sulla data dell’entrata in vigore della misura – dell’obbligo del certificato verde anche per i trasporti a lunga percorrenza. Non sara’ necessario per il trasporto pubblico locale, ma alle Regioni e’ stato chiesto un piano dettagliato sul potenziamento dei mezzi pubblici: l’intenzione e’ di aumentare il numero delle corse, visto che l’80% della capienza non e’ sufficiente a garantire distanziamento su metro e autobus. Non e’ escluso inoltre che possa riaprirsi il dibattito sul green pass obbligatorio anche per alcune categorie professionali. Sul tema il leader Cgil, Maurizio Landini, ha chiarito che non c’e’ nessuna contrarieta’ del sindacato, ma avverte: niente sanzioni per chi dice no e a muovere sia il governo con un atto di legge. Resta prudente al momento la posizione del Governo sull’obbligo del vaccino per il personale scolastico. Con l’85% dei prof immunizzati o in attesa del richiamo, l’ipotesi prevalente e’ di aspettare ancora almeno fino al 20 agosto (contando di sfondare la quota del 90% di vaccinati) prima di adottare eventuali provvedimenti forti. Nuove misure che servono a fermare il rialzo della curva dei contagi: il tasso di positivita’ e’ salito al 3,17% con 5.321 nuovi contagi e 5 decessi in 24 ore. Crescono anche le ospedalizzazioni, parametro determinante per l’assegnazione dei colori alle regioni. Sono 230 i pazienti ricoverati in terapia intensiva con il Covid in tutta Italia (+16) e gli ingressi giornalieri sono stati 22. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.954 (+103). Corrono ai ripari i territori: la Sicilia valuta l’ipotesi di legare – all’introduzione delle eventuali mini zone rosse – il parametro sul numero di cittadini vaccinati in quel territorio. E sul fronte nazionale, a breve sara’ siglata l’intesa con le farmacie e altre strutture sanitarie per calmierare i prezzi dei tamponi, in vista dell’entrata in vigore del green pass. (

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