Cronache
Salerno, in arrivo 248 migranti: riprese e foto vietate alla stampa
Una circolare firmata dal capo di gabinetto del prefetto di Salerno vieta le riprese filmate e le fotografie delle operazioni di sbarco a causa della presenza di minori. Per questo motivo i giornalisti potranno seguire le operazioni da un’area dedicata. Questo ha ovviamente suscitato le proteste dei giornalisti.
In una nota l’Usigrai scrive:”Ennesimo attacco alla libertà di informazione e al diritto di cronaca, questa volta da parte del Governo. Pretestuoso il divieto della Prefettura di effettuare riprese filmate dello sbarco di migranti previsto nel porto di Salerno. I giornalisti conoscono le norme deontologiche sulla tutela dei minori e sapranno applicarle anche per le immagini da effettuare in relazione agli sbarchi. Eventuali violazioni non potranno che essere valutate ex post. Il ministro dell’Interno intervenga per ripristinare il diritto di cronaca e garantire così ai cittadini quello ad essere informati”. Sullo stesso tenore le reazioni della Federazione Nazionale della Stampa e del Sindacato campano. Intanto per lo sbarco il Comune di Salerno sarà operativo sul Molo 3 gennaio, a fianco della Prefettura per l’arrivo dei 248 migranti soccorsi da Medici senza frontiere. Di questi 80 sono minori non accompagnati: 20 saranno accolti a Salerno, altri 60 andranno a Taranto in strutture adatte.
Cronache
Emilio Isgrò a 88 anni: «Cancellare è far rinascere le parole»
Emilio Isgrò a 88 anni continua a lavorare nel suo studio milanese tra mappe e libri. L’artista racconta la nascita delle cancellature, la vita con la moglie Scilla e il suo sguardo sul mondo.
Cronache
Falso allarme rapimento a Bardolino, assessora si dimette dopo il messaggio WhatsApp
A Bardolino un messaggio WhatsApp su un presunto rapimento di bambini si rivela falso. L’assessora Roberta Cecere si dimette dopo aver diffuso l’audio che ha creato panico.
Cronache
Cinecittà, indagine sul tax credit: blitz della Guardia di finanza sui rapporti con produzioni cinematografiche
La Guardia di finanza acquisisce documenti a Cinecittà nell’indagine della Procura sul sistema di tax credit nel cinema. Sotto esame i finanziamenti pubblici a diverse produzioni.


