Collegati con noi

Esteri

Russia contro la Nato: “Dispiegare truppe in Ucraina è un intervento militare ostile”

Mosca boccia l’ipotesi di truppe Nato in Ucraina dopo un accordo di pace. Zakharova parla di intervento militare ostile e inaccettabile per la Russia.

Pubblicato

del

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha definito i piani per il dispiegamento di truppe della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi in Ucraina come la preparazione di “un aperto intervento militare” della Nato ostile alla Russia. La dichiarazione, rilanciata dall’agenzia Tass, rappresenta una netta presa di posizione di Mosca contro qualsiasi presenza militare occidentale sul terreno ucraino.

Le parole di Rutte e la replica russa

Zakharova ha commentato le affermazioni pronunciate a Kiev dal segretario generale della Nato Mark Rutte, secondo cui, dopo il raggiungimento di un accordo per porre fine al conflitto, truppe della Coalizione dei Volenterosi verrebbero dispiegate in Ucraina. Un’ipotesi che, per la Russia, resta “categoricamente inaccettabile”.

Le garanzie promesse all’Ucraina

Nella giornata di ieri, Rutte aveva parlato di garanzie “solide” per l’Ucraina a partire dal momento della firma di un eventuale accordo di pace. Il segretario generale ha spiegato che alcuni alleati europei avrebbero già annunciato l’invio di truppe sul terreno, oltre a jet nei cieli e navi nel Mar Nero, una volta conclusa l’intesa.

Il ruolo degli Stati Uniti e degli alleati

Secondo quanto dichiarato dal vertice Nato, gli Stati Uniti avrebbero un ruolo di sostegno, mentre altri Paesi alleati contribuirebbero con forme di supporto differenziate. Uno scenario che, secondo Mosca, confermerebbe la natura militare e ostile dell’iniziativa occidentale, mantenendo alta la tensione diplomatica tra Russia e Alleanza Atlantica.

Advertisement

Esteri

Rubio: “Gli Usa non si sottrarranno, Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali”

Marco Rubio a Bloomberg dopo Monaco: gli Stati Uniti non si sottrarranno all’impegno sull’Ucraina. Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali, dice.

Pubblicato

del

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio, in un’intervista a Bloomberg News dopo il suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha affermato che gli Stati Uniti non si sottrarranno all’obbligo di contribuire alla fine della guerra in Ucraina.

Le dichiarazioni sono state riportate anche da CNN.

“Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali”

Rubio ha aggiunto di non ritenere che la Russia sia in grado di raggiungere gli obiettivi che si era prefissata all’inizio dell’invasione, quasi quattro anni fa.

Secondo il Segretario di Stato, Mosca starebbe perdendo tra i 7.000 e gli 8.000 soldati a settimana nel conflitto, una stima che, ha osservato, coincide con le più recenti valutazioni fornite da Kiev.

Le parole di Rubio si inseriscono nel quadro del confronto diplomatico in corso e delle valutazioni strategiche occidentali sull’andamento del conflitto.

Continua a leggere

Esteri

Zelensky a Monaco: “Putin come nel 1938, la pace solo con vere garanzie di sicurezza”

Alla Conferenza di Monaco Zelensky paragona Putin al 1938 e ribadisce che la pace può nascere solo da chiare garanzie di sicurezza per l’Ucraina.

Pubblicato

del

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di voler ripetere lo scenario del 1938.

“Sembra che Putin speri di ripetere Monaco del 1938, quando il precedente Putin iniziò a dividere l’Europa”, ha dichiarato, richiamando l’accordo che precedette la Seconda guerra mondiale e paragonando implicitamente il leader del Cremlino ad Adolf Hitler.

“La pace solo con chiare garanzie di sicurezza”

Zelensky ha ribadito che la pace può essere costruita solo su garanzie di sicurezza solide e verificabili. “Dove non esiste un chiaro sistema di sicurezza, la guerra torna sempre”, ha affermato.

Il presidente ucraino ha sottolineato che Kiev è impegnata nei negoziati e mantiene contatti con emissari statunitensi, tra cui Steve Witkoff e Jared Kushner, e che è previsto un incontro con il Segretario di Stato Marco Rubio.

Negoziati e tensioni geopolitiche

Secondo Zelensky, l’obiettivo dell’Ucraina è una “vera sicurezza e una vera pace”, non soluzioni parziali o compromessi che possano favorire Mosca.

Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto di un confronto internazionale segnato da tensioni persistenti e dalla ricerca di un equilibrio tra sostegno militare, diplomazia e deterrenza.

Continua a leggere

Esteri

Paolini unica azzurra a Dubai: esordio al secondo turno nel WTA 1000

Jasmine Paolini unica italiana nel tabellone del WTA 1000 di Dubai. Debutto al secondo turno contro Eala o una qualificata. Difende il titolo vinto nel 2024.

Pubblicato

del

Jasmine Paolini è l’unica azzurra presente nel tabellone principale del torneo WTA 1000 di Dubai, secondo “mille” della stagione sul cemento.

La 30enne toscana, attualmente numero 8 del mondo, entrerà in gara direttamente al secondo turno. Affronterà la filippina Alexandra Eala, numero 40 WTA, oppure una giocatrice proveniente dalle qualificazioni.

Un ritorno da campionessa in carica

Paolini torna negli Emirati con il peso e l’orgoglio di campionessa in carica, avendo conquistato il titolo nel 2024. Un risultato che ha rappresentato uno dei punti più alti della sua carriera e che ora è chiamata a difendere in un tabellone di alto livello.

L’obiettivo è dare continuità alla stagione e ritrovare fiducia dopo l’eliminazione al secondo turno a Doha. Dubai può rappresentare uno snodo importante per consolidare la posizione tra le prime dieci del ranking mondiale.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto