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Russell vince il Gp d’Austria, Mercedes in festa e Ferrari anonima a Spielberg
George Russell vince il Gran Premio d’Austria davanti a Verstappen e Antonelli. Delude la Ferrari: Hamilton quinto, Leclerc ottavo dopo la prima fila in qualifica.
La Mercedes fa festa sulle montagne di Spielberg, la Ferrari torna a casa con molti interrogativi. George Russell vince il Gran Premio d’Austria e accorcia in classifica sul compagno di squadra Kimi Antonelli, ancora leader del Mondiale ma solo terzo al traguardo. In mezzo, sul circuito di casa della Red Bull, un solido Max Verstappen, secondo fino alla bandiera a scacchi.
Russell domina, Antonelli limita i danni
Russell costruisce il successo fin dalla partenza, gestendo ritmo, gomme e pressione degli inseguitori. Per il pilota inglese è la seconda vittoria stagionale dopo quella di Melbourne, un risultato che riapre almeno in parte la lotta interna alla Mercedes: Antonelli resta davanti nel Mondiale con 171 punti, ma Russell sale a 131 e riduce il distacco a 40 lunghezze.
Antonelli chiude terzo una gara complicata, segnata da qualche errore nei primi giri e da una prima parte non perfetta. Il giovane italiano ammette di essere entrato davvero in gara troppo tardi, ma conserva punti preziosi in una giornata in cui la Mercedes conferma la propria forza.
Verstappen ritrova competitività
Verstappen porta la Red Bull al secondo posto davanti al pubblico di casa del team. Una gara concreta, difesa fino all’ultimo, che conferma segnali di crescita dopo gli aggiornamenti portati dalla scuderia. Il campione olandese resta lontano nella classifica mondiale, ma il podio a Spielberg è un segnale importante per il prosieguo della stagione.
Alle spalle dei primi tre chiude Oscar Piastri con la McLaren, mentre Lando Norris non va oltre il settimo posto.
Ferrari, passo indietro dopo Barcellona
La delusione più grande arriva dalla Ferrari. Dopo il trionfo di Lewis Hamilton a Barcellona e una qualifica incoraggiante con Leclerc in prima fila, la gara di Spielberg si trasforma in un lungo pomeriggio di fatica. Hamilton chiude quinto, Leclerc ottavo, lontano dal passo dei migliori.
La Rossa si fa vedere solo nelle prime fasi, poi scivola nell’anonimato tra problemi di ritmo, gestione gomme e mancanza di velocità. Un risultato che pesa soprattutto per Leclerc, partito davanti e mai realmente in grado di lottare per il podio.
Ora Silverstone
La Formula 1 si sposta subito a Silverstone, dove Russell correrà davanti al pubblico di casa con una vittoria appena conquistata e un Mondiale riaperto almeno nelle ambizioni. Per la Ferrari, invece, la tappa britannica diventa già un esame: serve capire se Spielberg sia stato un incidente di percorso o il segnale di un limite più profondo.
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Ciro Immobile dice basta: addio al calcio dopo 350 gol
Ciro Immobile annuncia il ritiro dopo una carriera da 656 partite e 350 gol. È stato campione d’Europa, quattro volte capocannoniere e Scarpa d’Oro.
Ciro Immobile lascia il calcio giocato. A 36 anni, dopo 656 partite e 350 gol conteggiati nel bilancio complessivo della sua carriera, l’attaccante di Torre Annunziata ha annunciato il ritiro.
La notizia è stata comunicata dal Paris FC, il club nel quale si era trasferito nel febbraio 2026 dopo le esperienze con Besiktas e Bologna. In Francia ha disputato l’ultima parte di una carriera professionistica durata 17 anni.
«Ciro Immobile è una leggenda», ha sottolineato il club parigino. Alla base della decisione anche la volontà dell’attaccante di dedicare più tempo alla famiglia.
Gli anni da leggenda con la Lazio
La parte più importante della carriera resta quella vissuta con la Lazio. In otto stagioni Immobile è diventato il miglior marcatore nella storia del club biancoceleste, con 207 reti in 340 presenze considerando tutte le competizioni.
Con la Lazio ha conquistato una Coppa Italia e due Supercoppe italiane. Nel suo palmarès figurano anche una Supercoppa di Germania con il Borussia Dortmund e una Supercoppa di Turchia con il Besiktas.
È stato capocannoniere della Serie A quattro volte. Nel 2020 ha vinto la Scarpa d’Oro grazie ai 36 gol segnati in campionato, eguagliando il primato realizzativo stabilito da Gonzalo Higuain.
Il trionfo europeo con l’Italia
Con la Nazionale italiana Immobile ha collezionato 57 presenze e realizzato 17 reti. Ha partecipato alla vittoria dell’Europeo disputato nel 2021, segnando due gol durante il torneo concluso con il successo sull’Inghilterra a Wembley.
Dagli inizi a Torre Annunziata al settore giovanile della Juventus, la sua carriera lo ha portato a indossare anche le maglie di Pescara, Genoa, Torino, Borussia Dortmund, Siviglia, Lazio, Besiktas, Bologna e Paris FC.
Si chiude così il percorso di uno degli attaccanti italiani più prolifici della sua generazione. Titoli, record e una Scarpa d’Oro certificano il valore di un centravanti capace di costruire la propria leggenda soprattutto attraverso i gol.
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Napoli, accordo per Badiashile: ad Allegri il gigante della difesa
Il Napoli chiude l’accordo con il Chelsea per Benoît Badiashile. Il difensore arriverà in prestito con diritto di riscatto per rinforzare il reparto di Allegri.
Dopo quasi un mese di trattative, il Napoli ha raggiunto l’accordo con il Chelsea per Benoît Badiashile. Il via libera di Aurelio De Laurentiis ha sbloccato l’operazione: restano da completare lo scambio dei documenti, le visite mediche e la firma prima dell’annuncio ufficiale.
Il difensore francese, fortemente voluto dal direttore sportivo Giovanni Manna e da Massimiliano Allegri, arriverà in prestito oneroso con diritto di riscatto.
Operazione da 30 milioni più bonus
Il Napoli verserà subito tre milioni di euro al Chelsea. L’opzione per l’acquisto definitivo è stata fissata a 27 milioni, mentre un ulteriore milione di bonus sarebbe legato alla conquista dello scudetto.
L’investimento complessivo potrà quindi raggiungere i 30 milioni in caso di riscatto, salendo potenzialmente a 31 con il bonus. Manna è riuscito a evitare l’inserimento dell’obbligo di acquisto, lasciando al club la possibilità di valutare il rendimento e le condizioni fisiche del giocatore durante la stagione.
Con Badiashile sarebbe già stata raggiunta un’intesa per un contratto fino al 2031, con uno stipendio vicino ai 2,5 milioni netti all’anno, destinato a entrare pienamente in vigore in caso di riscatto.
Il francese ha scelto Napoli
Decisiva è stata la volontà del calciatore, che avrebbe respinto altre proposte provenienti dalla Premier League per aspettare gli azzurri. Badiashile aveva già conosciuto l’atmosfera dello stadio Maradona e avrebbe indicato Napoli come destinazione preferita.
Il difensore è atteso in Italia nei prossimi giorni. Le visite mediche dovrebbero svolgersi all’inizio della settimana a Villa Stuart, a Roma. Superati i controlli, potrà raggiungere Allegri a Castel Volturno.
Un rinforzo per l’emergenza difensiva
Mancino, alto 194 centimetri e dotato di una buona tecnica individuale, Badiashile può garantire forza fisica, qualità nell’impostazione e pericolosità sui calci piazzati.
Il suo arrivo assume particolare importanza considerando le assenze di Alessandro Buongiorno e Luca Marianucci e i problemi fisici che hanno rallentato la preparazione di Sam Beukema. Allegri spera di poter convocare il francese già per la prima giornata di campionato contro il Genoa.
Dopo Costantino Favasuli, il Napoli si prepara così ad accogliere il secondo rinforzo della nuova stagione e a consegnare al tecnico il centrale necessario per affrontare l’emergenza nel reparto arretrato.
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Tamberi è tornato: oro europeo nel giorno di Camilla, Sioli bronzo
Tamberi torna sul trono europeo del salto in alto a Birmingham. Oro con 2,32 metri nel giorno del compleanno della figlia Camilla; Sioli è bronzo.


