Collegati con noi

Cultura

Rosy Rox, quando è l’artista a rapirti portandoti nelle sue opere e nelle sue performance

Avatar

Pubblicato

del

La incontri e subito ti assale la sensazione che quella folta capigliatura riccia, tra il biondo scuro, il castano e le sfumature di rosso tiziano, possano avvolgerti e rapirti come le sue opere e le sue performance. Rosy Rox è una artista napoletana che vive e lavora nella sua città, ma può essere considerata un apolide per la frequenza dei suoi lunghi viaggi che le hanno permesso di scoprire e conoscere molti angoli del pianeta. Scultrice, performer e artista multimediale che si avvale di istallazioni site specific e video, Rosy dal 2011 persegue un progetto partecipativo itinerante che con il coinvolgimento di realtà sociali differenti, coniuga ed elabora il rapporto tra vissuto e arte, “il Dono” è questo il nome del progetto che ha visto la sua rappresentazione. Il progetto prevede la realizzazione di vari workshop si mostra in quanto si dona, da lei condotti e realizzati con varie realtà culturali, musei, associazioni, scuole ed enti formativi. Museo del Novecento, Accademia di Belle Arti, Associazioni Artiterapeutiche, hanno seguito queste fasi del progetto e insieme ne hanno rappresentato il momento finale poi tramutato in istallazione presso il Museo Madre di Napoli. Rosy Rox accoglie nella sua casa/studio/pensatoio, sito in un meraviglioso palazzo di via Foria, storica strada di Napoli che vede la sistemazione attuale dovuta a Gioacchino Murat, operata durante la breve dominazione francese in città e che voleva con i suoi architetti, forse riproporre, la pianta degli Champs-Elysèes parigini, un percorso centrale per le carrozze, costeggiata ai suoi fianchi da ampi spazi pedonali e alberati per far passeggiare con tranquillità i pedoni. Non ci sono attrezzi o pennelli nella casa/studio di Rosy, ma il suo inseparabile PC dove annota le idee le intuizioni, le ispirazioni elaborandole nei minimi particolari per poi realizzarle nelle sedi espositive, siano esse permanenti che temporanee. Infatti le sue opere si incontrano nelle maggiori collezioni private, nelle gallerie e nei musei nazionali ed esteri come tra gli altri la Fondazione VAF-Germania e poi PaBAAC, Mibac-Italia, Museum Biedermann in Germania, Collection Alain Servais in Belgio, Sana Quisisarni a New York, Ernesto Esposito a Napoli. Come a Castel Sant’Elmo, sulla piazza d’armi che domina e difende la città,  il suo  “Tempo Interiore”, opera con la quale vinse nel 2012 il premio un Opera per il Castello,  ci rapisce e  ci mostra, riattivando nella sua personalissima visione, l’antico orologio della Piazza d’Armi restituendogli un tempo non convenzionale che cortocircuita passato, presente e futuro. E si è sempre rapiti nelle sue tante performance e mostre    come in   language is a virus/Agile all’ Istituto Italiano di cultura C.M Lerici Stoccolma o la pelle dell’immagine, alla Traffic Gallery di  Bergamo, come Frammento archetipo alla tenuta dello Scompiglio di Lucca , ma anche   Monumento di passaggio presso la scala monumentale di Montesanto  Q.i. Napoli o Con-Tatto interiore alla Byblos Art Hotel |Villa Amistà, Verona, La Robe Museo MADRE, Napoli, Please return to you, CIAC Centro Internazionale per l’Arte contemporanea, Roma, Mi infrangerò nella tua sentenza  StadtGalerie Kiel, Kiel e tante altre ancora sono le performances nelle quali Rosy Rox, oltre a mettersi  in gioco in prima persona con il suo corpo che non solo diviene  scultura, ma è profondo motivo di introspezione e domande non retoriche, che ogni spettatore/visitatore, a sua volta  protagonista del momento riflessivo offerto dall’artista, deve porsi e che alle quali, non sempre riesce a rispondere con immediata rapidità, inducendolo a riflettere sugli enigmi che l’artista gli pone.

 

Fotogiornalista da 35 anni, collabora con i maggiori quotidiani e periodici italiani. Ha raccontato con le immagini la caduta del muro di Berlino, Albania, Nicaragua, Palestina, Iraq, Libano, Israele, Afghanistan e Kosovo e tutti i maggiori eventi sul suolo nazionale lavorando per agenzie prestigiose come la Reuters e l’ Agence France Presse, Fondatore nel 1991 della agenzia Controluce, oggi è socio fondatore di KONTROLAB Service, una delle piu’ accreditate associazioni fotografi professionisti del panorama editoriale nazionale e internazionale, attiva in tutto il Sud Italia e presente sulla piattaforma GETTY IMAGES. Docente a contratto presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli., ha corsi anche presso la Scuola di Giornalismo dell’ Università Suor Orsola Benincasa e presso l’Istituto ILAS di Napoli. Attualmente oltre alle curatele di mostre fotografiche e l’organizzazione di convegni sulla fotografia è attivo nelle riprese fotografiche inerenti i backstage di importanti mostre d’arte tra le quali gli “Ospiti illustri” di Gallerie d’Italia/Palazzo Zevallos, Leonardo, Picasso, Antonello da Messina, Robert Mapplethorpe “Coreografia per una mostra” al Museo Madre di Napoli, Diario Persiano e Evidence, documentate per l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive, rispettivamente alla Castiglia di Saluzzo e Castel Sant’Elmo a Napoli. Cura le rubriche Galleria e Pixel del quotidiano on-line Juorno.it E’ stato tra i vincitori del Nikon Photo Contest International. Ha pubblicato su tutti i maggiori quotidiani e magazines del mondo, ha all’attivo diverse pubblicazioni editoriali collettive e due libri personali, “Chetor Asti? “, dove racconta il desiderio di normalità delle popolazioni afghane in balia delle guerre e “IMMAGINI RITUALI. Penitenza e Passioni: scorci del sud Italia” che esplora le tradizioni della settimana Santa, primo volume di una ricerca sui riti tradizionali dell’Italia meridionale e insulare.

Advertisement

Cultura

Procida Capitale della cultura, la gioia del sindaco di Ischia Ferrandino: opportunità per tutte le isole del Golfo 

Avatar

Pubblicato

del

Dopo mesi di paralisi e depressione economica, le isole napoletane intravedono una luce in fondo al tunnel. È la nomina di Procida a Capitale italiana della cultura 2022, annunciata stamattina dal ministro per i beni culturali Dario Franceschini, un’occasione che può rappresentare un volano per l’economia di quegli splendidi territori a forte vocazione turistica. È anche per questo motivo che Enzo Ferrandino, sindaco del Comune di Ischia, accoglie con soddisfazione la notizia. “Gioiamo per questa importante affermazione conseguita dalla comunità procidana e siamo sicuri che potrà avere riverberi positivi anche per l’economia dell’isola di Ischia”. Ischia, con la sua enorme capacità ricettiva, si prepara così ad accogliere gli ingenti flussi turistici che saranno richiamati dalla nomina di Procida a capitale Italiana della cultura. 

Il sindaco di Ischia. Enzo Ferrandino

Sindaco Ferrandino, come commenta la nomina di Procida a Capitale italiana della cultura 2022?

Credo sia la vittoria di una comunità che ha saputo conservare la sua autenticità facendone un motivo di vanto, un vessillo da ostentare con orgoglio. È questo il messaggio che Procida lancia con questo successo: l’importanza di saper valorizzare le piccole comunità.

Ischia. Castello Aragonese

Quella di Procida è una vittoria anche per le altre isole napoletane, la sente come sua?

Assolutamente sì. Gioiamo di questa grande affermazione conseguita dalla comunità procidana. Con un post su Facebook mi sono complimentato col sindaco Dino Ambrosino, che ha creduto fortemente in questa iniziativa. Credo riuscirà a valorizzare la tradizione del territorio di Procida in modo efficace. Sono sicuro, inoltre, che questa successo potrà avere riverberi positivi anche per la nostra isola e in generale per tutta la Regione Campania. 

Imboccaturea del Porto di Ischia

Quale apporto sarà in grado di fornire Ischia a Procida Capitale della cultura?

Ischia è uno scrigno che custodisce tesori dal punto di vista storico e paesaggistico. Dal punto di vista turistico può offrire moltissimo, dal termalismo all’enogastronomia; completerà l’offerta procidana. Credo inoltre che, disponendo di tante strutture ricettive, Ischia potrà contribuire a garantire l’ospitalità degli ingenti flussi turistici. Da questo punto di vista noi sapremo farci trovare pronti. 

Quanto saranno importanti il dialogo e la collaborazione fra le due isole?

Credo saranno fondamentali. Con Dino abbiamo un rapporto di amicizia e stima personale, oltre che di apprezzamento del lavoro svolto dalle rispettive amministrazioni. In tante iniziative c’è coincidenza di vedute e di finalità, e sono sicuro che questo rapporto già saldo fra le nostre isole si fortificherà ulteriormente e sarà foriero di successi per tutti. 

Che momento è per Ischia dal punto di vista economico e sanitario?

Come tutte le località turistiche, oggi Ischia vive un momento severo, perché le misure di contenimento dell’emergenza sanitaria mal si conciliano con le attività ordinarie dell’ospitalità. Il mio auspicio è che l’attività di vaccinazione proceda in maniera spedita, così da poter salvare la stagione 2021. L’emergenza sanitaria ad oggi è sotto controllo, l’isola fa registrare una percentuale di contagiati molto bassa, un positivo ogni 680 abitanti. Il nostro ospedale non ha al momento ricoverati Covid. Dobbiamo monitorare la situazione e vedere come evolve.

Crede che il 2022 potrà rappresentare l’anno della ripartenza per i territori a vocazione turistica?

Io spero in realtà che già il 2021 possa essere l’anno della ripresa, ma sicuramente il 2022 sarà contraddistinto da importanti flussi turistici per le nostre isole. Procida 2022 veicola un messaggio importante: la cultura può essere un’occasione per le comunità per crescere dal punto di vista economico. La cultura è sempre stata la colonna portante della nostra società e Procida sarà la  prova che con la cultura si può anche mangiare, a dispetto di quanto pensano in molti. 

Procida Capitale italiana della cultura per il 2022, il sindaco Ambrosino: premio ai piccoli comuni e occasione per le isole e i Campi Flegrei

Continua a leggere

Cultura

Procida Capitale italiana della cultura per il 2022, il sindaco Ambrosino: premio ai piccoli comuni e occasione per le isole e i Campi Flegrei

Avatar

Pubblicato

del

Procida Capitale, parla il sindaco Ambrosino

Sarà Procida, la piccola isola del golfo di Napoli, la Capitale italiana della cultura per il 2022. Un’occasione importante per rilanciare l’economia nel segno del turismo e della cultura. “Con noi vince l’Italia minore, quella dei piccoli comuni dalle bellezze inesplorate che aspettano solo di essere scoperti e valorizzati”, ha commentato il sindaco di Procida Dino Ambrosino. “La cultura non isola” è il tema del dossier che ha conquistato la giuria del Mibact. “Durante tutti questi mesi in cui l’emergenza sanitaria ha separato le nostre comunità, la cultura ci ha tenuto uniti”, spiega il sindaco, che a Juorno ha delineato i tratti che caratterizzeranno Procida Capitale della cultura 2022: un turismo lento, a misura d’uomo, in grado di valorizzare il patrimonio dell’isola senza stravolgere la sua identità culturale. 

Ph. Enzo Rando/KONTROLAB

Sindaco, che cosa rappresenta questa vittoria per un’isola piccola come Procida?

Questa vittoria è dedicata ai “paesi dell’Italia minore”: il nostro è un Paese straordinario che include tanti piccoli comuni con enormi bellezze che aspettano solo di essere conosciuti e valorizzati. Procida non aveva il blasone di altre realtà, non tutti la conoscevano. Per questo nel corso del tempo abbiamo fatto tanto per promuoverla. Per la prima volta la giuria ha premiato un piccolo comune. Questa nomina rappresenta un’occasione importante per valorizzare l’isola e creare un volano economico per le realtà minori del nostro Paese. 

Procida Ph Roberta Basile / KONTROLAB

Desidera ringraziare qualcuno per questo successo?

Certo, dobbiamo ringraziare la Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli, le scuole del territorio, la realtà dei Campi Flegrei con cui abbiamo presentato il progetto. Dietro questa nomina c’è stato un importante gioco di squadra, il lavoro sinergico di tante istituzioni e siamo davvero contenti di aver raggiunto questo traguardo.  

Ph. Enzo Rando/KONTROLAB

Come è nata l’idea di candidare Procida a Capitale della Cultura?

Un anno fa ragionavamo sulla necessità di orientare un turismo che a Procida stava crescendo di anno in anno. Era importante per noi valorizzare questi numeri senza compromettere l’identità culturale dell’isola. La candidatura è stato quindi uno strumento che ci ha permesso di ragionare insieme alla comunità su quale potesse essere il nostro futuro. La nostra idea è quella di un turismo lento, a misura d’uomo, che non stravolga le nostre caratteristiche. Da questa visione condivisa con la comunità è nato il progetto, che ha preso forma grazie al supporto di professionisti competenti. Siamo stati bravi a costruire un dossier competitivo e pieno di contenuti interessanti.

La processione dei Misteri del Venerdi Santo a Procida (ph. Mario Laporta)

Coniugare numeri importanti e tutela del patrimonio paesaggistico e culturale non sarà facile.

È vero, è la sfida più importante che ci attende. Dobbiamo essere attenti a tutelare un ecosistema che è comunque molto fragile; dobbiamo sfruttare questa nomina per recuperare quella parte del nostro patrimonio che è a rischio. Penso ai costoni che sono molto fragili e di cui ogni anno perdiamo un pezzettino, oppure penso alla valorizzazione di Palazzo D’Avalos, l’ex carcere. Sono strutture che non possiamo lasciare degradare.

La processione dei Misteri del Venerdi Santo a Procida (ph. Mario Laporta)

Su che cosa ha puntato il progetto premiato dalla giuria del Mibact? 

Il nostro progetto si fondava su un messaggio forte: “la cultura non isola”. Giocando sulle caratteristiche del nostro territorio, abbiamo voluto sottolineare che, soprattutto nell’epoca dell’emergenza coronavirus che ha separato fisicamente le nostre comunità, la cultura e l’identità ci hanno tenuto uniti. Credo che il nostro messaggio sia stato apprezzato dalla commissione che ha voluto premiarlo. 

La processione dei Misteri del Venerdi Santo a Procida
ph. Mario Laporta

Quali aspetti dell’isola saranno valorizzati?

Proporremo tanti eventi culturali e valorizzeremo un’idea di turismo lento, a misura d’uomo, cercando di non stravolgere i connotati dell’isola. Procida può rappresentare l’Italia che valorizza le sue ricchezze preservandole da impatti troppo violenti. Questa è la nostra sfida: sfruttare questa opportunità per creare occasioni economiche senza rinunciare alla nostra identità.

Isola di Procida PH MARIO LAPORTA

Quanto sarà importante lavorare in sinergia con le altre isole e il territorio campano limitrofo?

Noi siamo una rete di amministratori, fra le isole e i Campi Flegrei c’è una buona classe dirigente. Abbiamo compreso subito che questa opportunità deve valere per tutti e deve essere un’occasione per far conoscere le nostre ricchezze. L’isola a volte può sembrare lontana, tenuta a distanza dal mare. Al mare noi invece dobbiamo guardare come elemento di unione, perché questa è la storia di Procida: naviganti che hanno girato il mondo grazie al mare. Il mare non isola ma è un elemento attraverso il quale si creano legami importanti. 

Procida Capitale della cultura, la gioia del sindaco di Ischia Ferrandino: opportunità per tutte le isole del Golfo 

Continua a leggere

Cultura

Procida è la capitale italiana della cultura 2022

Avatar

Pubblicato

del

Procida è la Capitale italiana della cultura per l’anno 2022. E’ stata proclamata da una giuria presieduta dal prof. Stefano Baia Curioni dopo l’esame dei 10 progetti presentati dalle citta’ che si sono candidate. La designazione si è svolta alla presenza del Ministro per i Beni e le Attivita’ Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini. Si erano proposte: Ancona, Bari, Cerveteri , L’Aquila , Pieve di Soligo (Treviso), Taranto, Trapani , Verbania Lago Maggiore e Volterra.

“E’ una enorme gioia che rappresenta credo un sentimento di tanti borghi italiani. Procida è la metafora di tante comunita’ che hanno riscoperto l’entusiasmo e l’orgoglio per i loro territori. Siamo onorati per questa straordinaria opportunita’ per una piccola isola”. Lo ha detto il sindaco di Procida, Raimondo Ambrosino, subito dopo aver ricevuto per la sua isola il titolo di Capitale italiana della Cultura per il 2022.

“Oggi è una giornata che dà un segnale di guardare al futuro. Nel 2022 il mondo e l’Italia sarà tornata alla normalità e certamente l’offerta culturale italiana e il turismo torneranno imponenti e fortissimi attraversando tutto il nostro territorio. Tra le finaliste ogni anno ci sono state grandi e piccole città. È la prima volta che vince una piccola. La competizione resta aperta nel futuro: si premia il progetto, non l’importanza, la bellezza o la storia della città. Viva Procida, perchè ci accompagni al meglio nel 2022” ha detto il ministro per i Beni culturali e il turismo Dario Franceschini, nella cerimonia on line in cui è stata proclamata Procida come Capitale italiana della cultura 2022. “E’ un anno molto complicato per il turismo e la cultura – ha ricordato – stanno attraversando un vero e proprio deserto. Stiamo cercando di sostenere tutte le attività culturali e le imprese turistiche: non è facile e continueremo a farlo finchè questa emergenza non sarà finita”. “E’ stata una competizione forte, con una commissione assolutamente impenetrabile e indipendente. E’ un dolore dover scegliere: si vede tutta la bellezza dell’Italia, la grandezza delle città grandi, delle piccole città, dei borghi, è un grande investimento che dobbiamo fare. Nel Recovery Plan ho proposto un grande investimento per l’Italia minore, per il turismo lento, i borghi, i cammini, le città d’arte: abbiamo una forza incredibile, una bellezza e una capacità di attrarre viaggiatori intelligenti e colti di tutto il mondo”, ha concluso Franceschini.

“Esprimiamo la nostra gioia e la grande soddisfazione per la scelta di Procida come Capitale italiana della Cultura 2022. L’isola di Procida e’ uno dei luoghi piu’ suggestivi e caratteristici della Campania per le bellezze ambientali, per la sua storia e le sue storie, per i suoi borghi e le sue spiagge. E’ un luogo assolutamente affascinante che sottolinea le molte bellezze della nostra terra”. Cosi’, in una nota, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Ha vinto un progetto bellissimo, di valorizzazione dell’isola e della Campania, a cui Regione e Comune hanno creduto. E’ un’occasione straordinaria di proiezione della nostra Regione sul piano internazionale sulla scia del grande successo delle Universiadi 2019 – sottolinea – Presenteremo nei prossimi giorni i contenuti del progetto”.

“Procida capitale italiana della cultura del 2022. Sono felicissimo come napoletano e come sindaco della Citta’ metropolitana. Abbiamo sostenuto questa candidatura che la nostra splendida isola merita. Complimenti ai procidani, insieme vinceremo questa sfida fantastica” scrive su twitter il sindaco di Napoli e della Città metropolitana, Luigi de Magistris.

 

 

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto