Cultura
Rosaria Iazzetta, 14607 km a cavallo di una moto incontrando donne del mondo per riaffermare il ruolo politico dell’arte
Provate a digitare, comodamente da casa, su Google-map, Prefettura di Iwate, dopo aver scoperto che è in Giappone, controllate quanti km sono e come, sempre Google-map, vi consiglia di arrivarci. La risposta è una sola, aereo. Il grande motore di ricerca non fornisce altre indicazioni, e quindi ci dice che in auto, in bicicletta o con un mezzo proprio, non è assolutamente contemplato affrontare un viaggio simile. Si, certo, c’è la distanza per affrontare il viaggio a piedi, 12,572 Km, la più breve, ma forse non tiene conto di alcune cose, tipo strade impraticabili, confini chiusi, e gli appuntamenti che invece sono stati presi per rendere questa avventura unica e densa di contenuti artistici, sociali, personali e politici, quando la politica è intesa come condivisione, ascolto e solidarietà con problematiche che sembrano lontane, ma che in effetti sono molto più vicine di quanto, esorcizzandole, tentiamo di allontanare. Rosaria Iazzetta, ha coperto questa distanza, ma aggiungendo oltre 2000 km, per un totale di 14607 km cavalcati su di una moto per incontrare e intervistare 58 donne nei diversi ambiti culturali e sociali nei 13 paesi che ha attraversato per il suo programma di ricerca “Yellow Horse evolution project”. A chi le chiedesse perché lo hai fatto, l’artista risponderà con le stesse parole alla domanda che Pablo Picasso poneva nel 1945 “che cosa credete che sia un artista? … egli è anche un uomo politico, costantemente sveglio davanti ai laceranti, ardenti o dolci avvenimenti del mondo, e che si modella totalmente a loro immagine” E allora Rosaria Iazzetta, scultrice, con vari Master Internazionali, sociologa, che adotta come sua seconda lingua il giapponese, in onore del paese dove è vissuta per alcuni anni, artista socialitaria, sempre attenta studiosa delle condizioni umane, parte per raggiungere non solo la meta che si trova dall’altra parte del globo, ma per congiungere donne che parleranno della loro condizione e delle loro lotte, non solo di sopravvivenza, ma di emancipazione da un mondo che le relega ancora in ruoli secondari nelle società che risiedono. Passione, forza, determinazione, e sorrisi, sorrisi contagiosi che affrontano i problemi risolvendoli, non facendosi annichilire dalle avversità che in sella ad una moto in pieno deserto, o al sicuro di una città amica, sono sempre pronte ad assalire arrivando da qualsiasi direzione. Rosaria Iazzetta, artista, scultrice, sa affrontare i duri materiali, plasmandoli come le sue idee vogliano che diventino. Acciaio, ferro, ma anche terracotta e legno, materiali di riciclo, come la carcassa di una Vespa, modellati fino a divenire una delle sue puntute opere. E poi i suoi allievi, gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, allievi che cura, che stima, per i quali è sempre presente e per i quali ha sempre le parole giuste, anche in questo assurdo periodo di Didattica a Distanza. Ed è proprio per questo che ha voluto la sua aula, con i lavori dei suoi allievi come set per le foto che accompagneranno questo articolo, un’aula di scultura che oramai da un anno non respira il respiro dei suoi occupanti, ma che Rosaria, fa rivivere giorno per giorno agli studenti, attraverso le sue parole, la sua forza, il suo sorriso e la sua instancabile risolutezza.
- l’artista Rosaria Iazzetta nell’aula di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- Sculture interrotte nella loro realizzazione a causa del lockdown progettate presso l’ Accademia di Belle Arti di Napoli dagli allievi del corso di scultura dell’artista Rosaria Iazzetta
- Una delle opere dell’artista Rosaria Iazzetta in mostra. Ph. Courtesy Archive Rosaria Iazzetta.Ph. Courtesy Archive Rosaria Iazzetta
- Una delle opere dell’artista Rosaria Iazzetta in mostra. Ph. Courtesy Archive Rosaria Iazzetta
- l’artista Rosaria Iazzetta nell’aula di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- Sculture interrotte nella loro realizzazione a causa del lockdown progettate presso l’ Accademia di Belle Arti di Napoli dagli allievi del corso di scultura dell’artista Rosaria Iazzetta
- Una delle opere dell’artista Rosaria Iazzetta in mostra. Ph. Courtesy Archive Rosaria Iazzetta
- Una delle opere dell’artista Rosaria Iazzetta in mostra. Ph. Courtesy Archive Rosaria Iazzetta
- l’artista Rosaria Iazzetta nell’aula di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- Sculture interrotte nella loro realizzazione a causa del lockdown progettate presso l’ Accademia di Belle Arti di Napoli dagli allievi del corso di scultura dell’artista Rosaria Iazzetta
- Una delle opere dell’artista Rosaria Iazzetta in mostra. Ph. Courtesy Archive Rosaria Iazzetta
- Una delle opere dell’artista Rosaria Iazzetta in mostra. Ph. Courtesy Archive Rosaria Iazzetta
- Una delle opere dell’artista Rosaria Iazzetta in mostra. Ph. Courtesy Archive Rosaria Iazzetta
- Sculture interrotte nella loro realizzazione a causa del lockdown progettate presso l’ Accademia di Belle Arti di Napoli dagli allievi del corso di scultura dell’artista Rosaria Iazzetta
- L’artista Rosaria Iazzetta durante il suo viaggio in moto da Napoli a Iwate
- Alcune delle donne incontrate da Rosaria Iazzetta durante il suo progetto Yellow Horse.Ph. Courtesy Archive Rosaria Iazzetta
- Alcune delle donne incontrate da Rosaria Iazzetta durante il suo progetto Yellow Horse.Ph. Courtesy Archive Rosaria Iazzetta
- L’artista Rosaria Iazzetta durante il suo viaggio in moto da Napoli a Iwate
- L’artista Rosaria Iazzetta durante il suo viaggio in moto da Napoli a Iwate
- l’artista Rosaria Iazzetta nell’aula di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- l’artista Rosaria Iazzetta nell’aula di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli ph. Mario Laporta/KONTROLAB
Cultura
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Cultura
Maurizio de Giovanni porta in tour “Il tempo dell’orologiaio”: debutto al Teatro Diana di Napoli
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Cultura
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