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Roland Garros, cade anche Swiatek: torneo senza padroni, l’Italia sogna con Cobolli, Berrettini e Arnaldi
Il Roland Garros perde un’altra protagonista eccellente: Marta Kostyuk elimina Iga Swiatek e apre definitivamente il torneo femminile. Nel maschile, senza Sinner, Alcaraz e Djokovic, il tabellone appare più aperto che mai. Crescono le ambizioni italiane con Cobolli, Berrettini e Arnaldi agli ottavi, mentre Bolelli e Vavassori avanzano nel doppio.
Il Roland Garros continua a sorprendere e a demolire ogni pronostico. Dopo l’eliminazione della campionessa uscente Coco Gauff, anche la quattro volte vincitrice di Parigi, Iga Świątek, saluta il torneo.
A compiere l’impresa è stata Marta Kostyuk, che si è imposta con un netto 7-5 6-1 interrompendo una lunga serie negativa contro la polacca. Prima di questo incontro l’ucraina non era mai riuscita a vincere nemmeno un set contro Swiatek.
Il successo spalanca le porte dei quarti di finale e garantisce al torneo femminile una vincitrice inedita.
Un Roland Garros senza padroni
Mai come quest’anno il torneo parigino appare aperto a ogni possibile scenario. Le assenze di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, unite all’uscita di scena di Novak Djokovic, hanno completamente ridisegnato gli equilibri del tabellone maschile.
Nessun giocatore sembra oggi in grado di dominare il torneo come accaduto nelle ultime stagioni, e questo alimenta le ambizioni di molti protagonisti ancora in corsa.
Cobolli sente l’occasione
Tra coloro che percepiscono la possibilità di un risultato storico c’è Flavio Cobolli. Il tennista romano non nasconde che l’assenza dei grandi favoriti abbia modificato l’atmosfera all’interno del torneo.
Per Cobolli il Roland Garros rappresenta una grande opportunità, anche perché si gioca sulla superficie che più si adatta alle sue caratteristiche tecniche.
Le sue parole fotografano bene il clima che si respira a Parigi: tutti sentono che esiste uno spazio per andare oltre i propri limiti e provare a costruire un’impresa.
Negli ottavi l’azzurro affronterà lo statunitense Zachary Svajda.
Berrettini e Arnaldi inseguono il sogno
Le speranze italiane non si fermano a Cobolli. Domani torneranno in campo anche Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi.
Berrettini arriva agli ottavi dopo una battaglia durata oltre cinque ore e troverà l’argentino Juan Manuel Cerundolo, protagonista di un percorso sorprendente nel torneo.
Arnaldi, reduce da un’altra maratona contro Raphael Collignon, sfiderà invece lo statunitense Frances Tiafoe in una partita che si preannuncia particolarmente equilibrata.
Bolelli e Vavassori non sbagliano un colpo
Arrivano ottime notizie anche dal torneo di doppio. La coppia azzurra formata da Simone Bolelli e Andrea Vavassori continua il proprio cammino senza perdere nemmeno un set.
Gli italiani hanno superato Jakub Paul e Marcus Willis con il punteggio di 6-4 6-3 e si sono qualificati ai quarti di finale, dove affronteranno Petr Nouza e Neil Oberleitner.
La solidità mostrata nei primi tre turni conferma le ambizioni della coppia azzurra.
Zverev resta uno dei grandi favoriti
Tra i big ancora in corsa continua a convincere Alexander Zverev. Il tedesco, numero tre del ranking mondiale, ha superato Jesper De Jong in tre set, crescendo progressivamente nel corso della partita.
Zverev affronterà ora il giovane spagnolo Rafael Jodar, autore di una straordinaria rimonta contro Pablo Carreno-Busta dopo essere stato sotto di due set.
L’Italia può davvero sognare
Il Roland Garros 2026 si sta trasformando in un torneo di opportunità. Con il tabellone privo di molti dei protagonisti annunciati, i tennisti italiani hanno davanti una possibilità rara per spingersi fino alle fasi decisive dello Slam parigino.
Le prossime ore diranno se Cobolli, Berrettini e Arnaldi riusciranno a sfruttare questa occasione. A Parigi, però, una certezza già esiste: quest’anno nulla sembra scritto e ogni sogno appare improvvisamente possibile.
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Napoli, Badiashile si avvicina: il mercato passa dalle cessioni
Il Napoli attende il via libera del Chelsea per Badiashile, individuato come rinforzo per una difesa in emergenza. In attacco ogni operazione dipende dalle cessioni di Lukaku e degli altri esuberi.
Il Napoli accelera per Benoît Badiashile. Il Chelsea potrebbe dare il via libera alla cessione del difensore francese in prestito con diritto di riscatto e obbligo subordinato al raggiungimento di alcuni risultati, tra i quali la qualificazione alla Champions League.
Il valore complessivo dell’operazione supererebbe i 20 milioni di euro. Con il calciatore esisterebbe già un’intesa di massima: il Napoli gli offrirebbe continuità e un progetto nel quale rilanciarsi dopo stagioni condizionate dagli infortuni.
Emergenza in difesa
L’arrivo di un centrale è diventato ancora più urgente dopo l’infortunio subito da Luca Marianucci contro il Celta Vigo. Il difensore ha riportato un problema al ginocchio sinistro e si attende l’esito definitivo degli esami strumentali.
Massimiliano Allegri non può contare neppure su Alessandro Buongiorno e Sam Beukema. Le condizioni dei due sono differenti: per l’olandese il rientro potrebbe avvenire entro la fine di agosto, qualora venisse rispettato il programma di recupero.
Badiashile, mancino, fisico e ancora nel pieno della maturità calcistica, è considerato il profilo più adatto per completare il reparto.
Lukaku verso l’addio
La cessione di Romelu Lukaku dovrebbe liberare spazio economico e salariale per le operazioni in entrata. Soltanto dopo la partenza del centravanti belga il Napoli potrà accelerare anche sul nuovo attaccante.
Il nome più discusso resta quello di Gabriel Jesus. Il brasiliano è in uscita e viene proposto a diversi club europei. Piace al Napoli, ma al momento non risulta avviata una vera trattativa: prima servono almeno due cessioni.
Agli azzurri sarebbe stato offerto anche Endrick, destinato a lasciare il Real Madrid per trovare maggiore continuità. L’operazione, però, convince meno sia per le caratteristiche tecniche sia per la formula: il club spagnolo difficilmente accetterebbe un trasferimento definitivo. Sul giovane brasiliano si registra inoltre l’interesse di diverse società della Premier League, Manchester United compreso.
Ajax interessato a Noa Lang
Resta aperta anche la posizione di Noa Lang. L’Ajax vorrebbe riportarlo in Eredivisie, ma prima deve definire la possibile cessione di Mika Godts. Soltanto allora potrebbe presentare un’offerta adeguata al Napoli e al calciatore.
Il club azzurro non intende aspettare indefinitamente. Lang ha mostrato buoni segnali durante la preparazione ed è stato tra i più attivi anche contro il Celta Vigo. Una sua partenza sarà presa in considerazione soltanto davanti a una proposta capace di compensare l’investimento sostenuto per acquistarlo dal Psv.
Sul mercato rimane anche Lorenzo Lucca, per il quale non risultano ancora offerte concrete. L’attaccante non è riuscito a dare continuità al gol realizzato contro l’Osasuna, offrendo una prova meno convincente contro gli spagnoli del Celta.
Le altre uscite
Il Napoli deve ancora sistemare diversi calciatori. Non si registrano progressi nella trattativa con il Torino per Jens Cajuste, mentre restano da definire le posizioni di Cyril Ngonge, Jesper Lindstrom e Walid Cheddira. Quest’ultimo è al momento quello che raccoglie maggiori interessamenti.
In caso di partenza di Lang, il club potrebbe anche rinunciare all’acquisto di un altro esterno, affidandosi alla duttilità di Giovane, apprezzato da Allegri e utilizzabile anche sulla fascia.
Sul fronte dei rinnovi, la presenza dell’agente Federico Pastorello dovrebbe favorire l’accordo con il giovane Vincenzo Prisco, classe 2008. Nessuna novità, invece, per Alex Meret: il portiere resta in scadenza nel 2027, come Frank Anguissa, con il rischio che entrambi possano arrivare tra un anno all’ultimo tratto del contratto.
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