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Rodriguez, Zaha, Lukaku, Lozano, Icardi, Pepè e ora Everton Cebolinha: la riffa degli “attaccanti del Napoli”

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A Porto Alegre ne sono sicuri, e rassegnati all’idea: Everton ‘Cebolinha’ lascera’ a breve il Gremio, con destinazione l’Europa. Al punto che il tecnico Renato Portaluppi, che ha litigato con Luan, l’altra stella della squadra gau’cha, ha gia’ trovato nelle giovanili il giocatore che dovrebbe sostituire l’asso in partenza. E’ il 22enne Pepe’, omonimo dell’attaccante appena passato dal Lille all’Arsenal e arrivato nel Rio Grande do Sul quattro anni fa. Ora Renato lo ha lanciato in prima squadra, e il problema del buco che lascera’ ‘Cebolinha’ si e’ fatto un po’ meno grave. Curiosamente il nome di Pepe’ fa venire in mente il Napoli, che doveva essere la destinazione del vicecampione di Francia e che invece dovrebbe essere, secondo quanto si scrive in Brasile e si dice con insistenza a Porto Alegre, la meta di ‘Cebolinha’, uno degli artefici della vittoria del Brasile di Tite nell’ultima Coppa America. La chiusura domani del mercato inglese impedisce all’Arsenal di avere il tempo di prendere Everton, al quale si era interessato prima di virare su altri fronti, e ora sarebbe il Napoli il,club pronto a pagare i 45 milioni di euro chiesti dal vicepresidente del Gremio, Duda Koeff, che starebbe portando avanti la trattativa assieme all’intermediario Gilmar Veloz. Quest’ultimo era il procuratore di Everton ma il giocatore lo ha ‘licenziato’ ritenendolo il responsabile del suo mancato trasferimento in Cina: il Guoan di Pechino aveva fatto una proposta economica ritenuta irrinunciabile dal calciatore, ma il Gremio l’ha respinta ritenendosi non soddisfatto dalle condizioni di pagamento, che erano 5,5 milioni di euro per il prestito e 39,5 per l’eventuale riscatto. Va anche detto che Veloz continua ad essere coinvolto nella trattativa perche’ possiede il 30% del cartellino del suo ex assistito, mentre il Gremio ha il 50%. Il restante 10% e’ diviso a meta’ fra il Fortaleza, ex squadra di ‘Cebolinha’, e un imprenditore privato (nel campo dell’approvvigionamento del riso), Celso Rigo. Bisogna anche notare che la cifra chiesta dal Gremio rappresenta un notevole ‘sconto’ rispetto agli 80 milioni della clausola di rescissione del contratto del giocatore con il suo attuale club, disposto a farlo partire per la Campania per quello che, secondo il presidente del Gremio Romildo Bolzan (che ha definito il Napoli “favorito” nella trattativa), dovra’ essere comunque “il nostro miglior affare di tutti i tempi”.

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Cronache

Nuovo identikit per Giovanni Motisi diffuso dalla Polizia: è caccia al latitante dell’ala stragista di Cosa Nostra

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La Polizia di Stato ha diffuso il nuovo identikit di Giovanni Motisi, latitante dal lontano 1998 e inserito nell’elenco dei fuggitivi di “massima pericolosità” del “programma speciale di ricerca” del Ministero dell’Interno. Motisi è noto come uno degli ultimi grandi latitanti protagonisti della fase stragista di Cosa Nostra, e le indagini per la sua cattura sono in corso senza sosta.

Le autorità di Palermo stanno coordinando le indagini, con l’obiettivo di rintracciare e arrestare Giovanni Motisi. A tal fine, la Polizia di Stato ha adottato anche le più moderne tecnologie investigative, tra cui la tecnica della “Age progression”, che consente di elaborare un’immagine del volto dell’individuo invecchiato nel tempo.

La tecnica dell’Age progression si basa sull’analisi e l’attualizzazione di specifici profili antropometrici che caratterizzano la famiglia di appartenenza del ricercato. Utilizzando le competenze e le avanzate tecnologie del Servizio di Polizia Scientifica della Polizia di Stato, sono state rielaborate e aggiornate alcune immagini del latitante, risalenti agli anni ’80 e ’90.

Questo lavoro tecnico ha consentito di creare un nuovo identikit con alcune possibili variazioni dei tratti attuali del volto di Giovanni Motisi. Si tratta di un ulteriore sforzo per stringere il cerchio delle indagini e arrivare alla cattura del pericoloso latitante.

“Il nuovo identikit faciliterà il lavoro degli investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Palermo, ma potrà anche incoraggiare la collaborazione dei cittadini”, sottolineano le autorità della Polizia di Stato.

L’appello alle persone è quindi chiaro: ogni informazione che possa aiutare a individuare Giovanni Motisi e a portarlo di fronte alla giustizia è preziosa e fondamentale per garantire la sicurezza della comunità e per contrastare il fenomeno della criminalità organizzata.

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Cronache

Napoli, sequestrata nave turca con grano ucraino: conteneva sigarette di contrabbando

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Nave carica di mais e grano ucraino e sigarette di contrabbando. Carabinieri arrestano 4 persone, anche il comandante del cargo

Si tratta di una nave turca, battente bandiera panamense, dove i carabinieri della sezione operativa e radiomobile di Castellammare di Stabia hanno trovato migliaia di pacchetti di sigarette di contrabbando. Proveniente dall’Ucraina con un carico di mais e grano e attraccata nel porto di Torre Annunziata, l’imbarcazione nascondeva nella stiva circa 7000 pacchetti di sigarette di origini serbe ma destinate verosimilmente al mercato nero napoletano.

In manette il comandante della nave, un 39enne siriano di Tartus e 3 oplontini di 68, 57 e 58 anni. Questi ultimi avevano appena prelevato 500 stecche del carico (5000 pacchetti) e li avevano stipati in un’auto. Sono stati arrestati per contrabbando di tabacchi esteri.

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Esteri

Usa bloccano bozza su adesione piena Palestina all’Onu

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Gli Usa hanno bloccato con il veto la bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu che raccomandava l’adesione piena della Palestina alle Nazioni Unite. Il testo ha ottenuto 12 voti a favore (Algeria, Russia, Cina, Francia, Guyana, Sierra Leone, Mozambico, Slovenia, Malta, Ecuador, Sud Corea, Giappone), 2 astensioni (Gran Bretagna e Svizzera) e il no degli Stati Uniti.

La brevissima bozza presentata dall’Algeria “raccomanda all’Assemblea Generale che lo stato di Palestina sia ammesso come membro dell’Onu”. Per essere ammessa alle Nazioni Unite a pieno titolo la Palestina doveva ottenere una raccomandazione positiva del Consiglio di Sicurezza (con nove sì e nessun veto) quindi essere approvata dall’Assemblea Generale a maggioranza dei due terzi.

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