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Ambiente

Ritrovata nelle Galapagos tartaruga gigante Chelonoidis Phantasticus ritenuta estinta

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E’ stata ritrovata nell’Arcipelago delle Galapagos una tartaruga gigante, endemica dell’isola Fernandina, che si credeva estinta da più di 100 anni: lo ha reso noto il quotidiano ecuadoriano El Universo. L’esemplare, una femmina adulta appartenente alla specie Chelonoidis Phantasticus, e’ stata individuata da una spedizione di esperti del Parco nazionale delle Galapagos e dell’ong statunitense Galapagos Conservancy. La clamorosa notizia e’ stata confermata sui social anche dal ministro dell’Ambiente dell’Ecuador, Marcelo Mata. Persino l’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) considerava la testuggine ufficialmente estinta dal 1906. Nelle Galapagos ci sono undici specie di tartarughe giganti: cinque a Isabela, una a San Cristobal, due a Santa Cruz, una a Espanola, una a Pinzon e una a Santiago.

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Ambiente

Sicilia sempre più assetata, scompaiono i laghi

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L’estate afosa con punte di 40 gradi da almeno due settimane sta aggravando, com’era prevedibile, il problema della siccità in Sicilia, con le zone dell’entroterra sempre più assetate: manca l’acqua nelle abitazioni e manca quella per l’irrigazione dei campi con gravi danni per l’agricoltura e per gli allevamenti. Dopo le immagini del lago di Pergusa (Enna) ridotto quasi a una pozzanghera, le riprese video dall’alto mostrano i terreni aridi negli alvei del lago Rosamarina e del Fanaco, entrambi nella provincia di Palermo, e del lago artificiale dell’Ogliastro, tra Enna e Catania. Tra le provincie più colpite ci sono Caltanissetta e Agrigento, dove è ricomparso il fenomeno del mercato nero dell’acqua, con le autobotti illegali che riforniscono i cittadini esasperati e il business delle cisterne piazzate sui tetti delle case. Nel pomeriggio a Caltanissetta, in piazza Garibaldi, s’è riunito il presidio del comitato “Vogliamo l’acqua”, su iniziativa di uno dei residenti di contrada Niscima, Sergio Cirlinci: qui l’acqua non arriva da 42 giorni. Molti sono ormai costretti a servirsi dalle autobotti che non sempre sono disponibili e hanno aumentato i costi. Per proprietari di bar e ristoratori il servizio costa da 250 a 400 euro al mese.

“L’iniziativa – spiega Cirlinci – è il tentativo, l’ennesimo, di fare squadra e cercare di dare una spinta per cercare di attenuare i disagi odierni e futuri”. Ad Agrigento il comitato “Vogliamo l’acqua” e il cartello sociale della città dei Templi hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella evidenziando i gravissimi disagi della popolazione e il disappunto “per non avere preso”, chi di competenza, “le dovute decisioni per tempo”. Nella missiva si chiede l’intervento del Genio militare e della Protezione civile, oltre a misure economiche immediate per superare la crisi. La lettera è stata sottoscritta da 1.400 cittadini. In città l’acqua viene erogata ogni 15 giorni, mentre a Ravanusa si è arrivati anche a turni di distribuzione di 20 giorni. Il sindaco Franco Micciché, parlando “della peggiore emergenza idrica degli ultimi anni”, ha firmato un’ordinanza che invita a non sprecare acqua per il lavaggio di marciapiedi e piazzali, per pulire auto, per innaffiare orti e giardini e per alimentare fontane ornamentali, vasche e piscine.

E ha persino dato l’ok a circolare alle autobotti non autorizzate per conto terzi, purché sia acqua prelevata nei punti di approvvigionamento di Aica, la società di gestione idrica. Nel trapanese c’è chi attende ore per un po’ d’acqua per poi andare via senza alcuna possibilità di averla a causa delle tubature rotte.

“È la storia di ordinaria follia che vivono gli agricoltori costretti a mettersi in fila davanti al cancello del consorzio di bonifica Trapani 1, addirittura dalla notte”, denuncia Coldiretti Sicilia. “Il rito arcaico per la prenotazione delle irrigazioni nelle zone di Campobello di Mazara, Mazara del Vallo e Castelvetrano si basa sulla presenza e così agricoltori sono costretti a stare ore ed ore accampati per poi tornare in campagna delusi – spiega Coldiretti – La situazione è paradossale perché la condotta principale che dal lago Arancio porta l’acqua è piena di buchi”. Oggi a Palermo sarebbe dovuta scattare la turnazione in alcuni quartieri per l’erogazione dell’acqua potabile, secondo quanto aveva comunicato la scorsa settimana l’Amap, l’azienda che gestisce il servizio. Ma l’intervento del governatore Renato Schifani, che aveva criticato l’azienda per non avere interloquito con la cabina di regia istituita dalla Presidenza della Regione, ha indotto il sindaco Roberto Lagalla a stoppare l’Amap per concordare le azioni con l’organismo regionale anti-crisi che si dovrebbe riunire entro le prossime 72 ore.

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Ambiente

Bagnoli, dall’abbandono al polo turistico: ecco i dettagli del Piano

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Dalle ciminiere dell’Italsider di Bagnoli il fumo ha cessato di uscire il 20 ottobre 1990 e oggi dopo oltre 30 anni di intese, accordi di programma, risorse stanziate e fallimenti di società di scopo si intravede la luce in fondo al tunnel. Una luce che restituirà al quartiere, nato sotto la spinta dell’industria siderurgica, un nuovo volto che guarda alla tutela dell’ambiente, alla sostenibilità, all’innovazione e allo sviluppo con l’insediamento di imprese green e della blu economy, di centri di ricerca e di alta formazione, e alla restituzione del mare che bagna quel pezzo di Napoli.

Arriva così la firma del protocollo tra il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il sindaco di Napoli e commissario straordinario per Bagnoli, Gaetano Manfredi, che ha come finalità di assicurare “la celere realizzazione” degli interventi inseriti nel programma di risanamento ambientale e rigenerazione urbana del comprensorio. “Stiamo lavorando per ricostruire la speranza – ha affermato Manfredi -, questo quartiere non sopporterebbe una nuova delusione: questa comunità troppe volte ha visto istituzioni proclamare la svolta e vive il tormento e il logorio di una rinascita promessa ma mai concessa”. Al centro della vasta area che si estende per circa 250 ettari, sorgerà il Parco urbano pensato per diventare il cuore verde della città. Qui si integreranno le diverse funzioni del quartiere: residenze, servizi, strutture ricettive.

La struttura commissariale dispone di tutti i progetti sia per le bonifiche a terra che per quelle a mare, per il waterfront, per il Parco urbano e per le infrastrutture (trasporti, sistema idrico ed elettrico). Le bonifiche a terra sono in parte completate e in parte in corso o in fase di attivazione (la scadenza prevista è il 2024); inoltre si stanno realizzando la rete e le cabine elettriche. I fondi impegnati dal governo Meloni, con il protocollo di oggi – oltre un miliardo e 200 milioni – saranno utilizzati per realizzare le infrastrutture viarie ed idrauliche (entro il 2030); per il Parco urbano (entro il 2029); per il water front (entro il 2031) e per la bonifica a mare e la realizzazione della spiaggia (entro il 2031).

Bonifica a mare per cui è necessario decidere il futuro della colmata: si tratta di una vasta superficie di 195mila metri quadrati riempita di cemento e scarti dell’altoforno, realizzata alla metà degli anni Sessanta riempiendo il tratto di mare tra i due pontili a servizio dello stabilimento e su cui è in corso un approfondimento per valutare la possibilità di una rimozione parziale. “Mai come oggi nessuna incertezza – ha chiosato Manfredi – oggi definiamo una road map robusta, affidabile e precisa che potrà portarci al definitivo rilancio di quest’area”.

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Meteo, ultima decade di luglio con possibili acquazzoni e aria più fresca

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L’ultima decade del mese di luglio vede l’arrivo di una goccia fredda sull’Italia tra oggi e l’avvio della settimana. Secondo il Centro Meteo Italiano, “si assistera’ a un peggioramento del tempo su parte d’Italia con temporali dapprima al Nordovest e settori alpini, mentre nella giornata di lunedi’ anche su parte del centro-sud con temperature in momentanea lieve flessione”. Il Mese di luglio, “potrebbe terminare con un flusso mediamente nord-occidentale sull’Italia con temperature che si manterranno al di sopra delle medie del periodo mediamente di 1-3 C sui settori tirrenici, mentre vicine o di poco inferiori sui settori adriatici, Isole e nord Italia. Precipitazioni al di sopra della media decadale su parte del centro-sud per possibili episodi temporaleschi”. Secondo il Cmi, “e’ possibile un avvio di agosto in compagnia dell’alta pressione con le temperature attese al di sopra delle medie del periodo mediamente da 1 a 3 C. Poche se non assenti le precipitazioni”.

Ecco in dettaglio le previsioni di domani. – Al Nord: Al mattino condizioni di tempo stabile su tutti i settori con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque, isolate piogge sulle Alpi orientali. Al pomeriggio instabilita’ in aumento con acquazzoni e temporali sparsi sulle Alpi centro-orientali, nessuna variazione altrove. In serata e nottata instabilita’ che si estende sulle pianure di Nord-Est con possibilita’ di precipitazioni sparse. Temperature minime e massime in rialzo. Venti deboli dai quadranti meridionali. Mari poco mossi o localmente mossi. – Al Centro: Al mattino precipitazioni sparse su Lazio, Marche e Abruzzo, poco nuvoloso altrove. Al pomeriggio instabilita’ in aumento sulle zone Appenniniche e sulle pianure di Lazio, Umbria e Marche. In serata tempo in generale miglioramento con cieli sereni o poco nuvolosi. Temperature minime in aumento e massime senza particolari variazioni. Venti deboli o moderati dai quadranti nord-occidentali. Mari poco mossi o localmente mossi. – Al Sud e sulle Isole: Al mattino tempo stabile con cieli irregolarmente nuvolosi su Campania, Molise e Sicilia occidentale; isolati piovaschi attesi in Sardegna. Al pomeriggio instabilita’ con acquazzoni e temporali sulle regioni peninsulari, ampi spazi di sereno sulle isole maggiori. In serata e nottata si rinnovano condizioni di maltempo con piogge tra Campania, Puglia e Calabria, variabilita’ asciutta altrove. Temperature minime e massime stabili o in lieve calo. Venti deboli dai quadranti nord-occidentali. Mari poco mossi o localmente mossi. (

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