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Ritiro del Napoli a Dimaro, rientrano i big e l’ambiente si galvanizza

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Un saluto e il coro “Ciro, Ciro”, l’attesa per l’arrivo di Manolas e Insigne, i selfie di Milik. Il ritiro del Napoli entra nel vivo con lo sbarco a Dimaro dei big della squadra e con la prima amichevole, in programma domani pomeriggio contro il Benevento al campo di Calciato. Tra la folla festante dei tifosi azzurri, Ancelotti prosegue la preparazione, fiducioso nell’arrivo dei nazionali ma anche con l’orecchio al mercato, con la trattativa per James Rodriguez ma anche la caccia a Elmas, l’obiettivo piu’ vicino, dal Fenerbahce, per rafforzare il centrocampo dopo l’addio di Diawara. Sono arrivati intanto in Trentino Dries Mertens e Arek Milik: i due attaccanti azzurri, entrambi confermati, hanno pubblicato una loro foto nello spogliatoio sui social con un “back to work” che ha riempito di entusiasmo i tifosi e il belga e’ stato sommerso di applausi al suo primo ingresso in campo. E una foto sui social ha annunciato anche l’imminente arrivo in ritiro di Lorenzo Insigne che ha pubblicato su Istagram una sua foto in campo con la fascia di capitano, quasi una risposta alle parole di Ancelotti che aveva detto: “Lorenzo e’ il capitano del Napoli, da lui mi aspetto un comportamento e un atteggiamento da capitano”. Domani sbarca in Trentino anche il greco Manolas, che sara’ il nuovo compagno di reparto in difesa di Koulibaly, dopo l’addio di Albiol. Gia’ arrivati Mario Rui, Hysay e Zielinski, ma solo quest’ultimo ha certezza di restare, mentre i due esterni sono sul mercato, come pure lo e’ Marko Rog, il cui passaggio al Genoa sembra imminente. Prime risposte domani dal test contro il Benevento di Filippo Inzaghi, poi i due test contro Feralpisalo’ e Cremonese, prima della fine del ritiro e del tour estivo contro le big: Liverpool,Marsiglia, Barcellona.

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Chivu: “Non sono un fesso”. L’Inter punta allo scudetto contro il Cagliari

Chivu rilancia l’Inter verso lo scudetto: “Non sono un fesso”. Marotta lo promuove, ma contro il Cagliari emergenza in difesa.

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Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu usa l’ironia ma manda anche un messaggio chiaro sul momento della squadra. Riprendendo una celebre frase di José Mourinho, Chivu ha sottolineato di non essere “un fesso”, rivendicando il percorso costruito stagione dopo stagione.

Dall’obiettivo Champions al sogno scudetto

L’allenatore ha ricordato come le aspettative iniziali fossero diverse, con una squadra data per outsider e con dubbi sulla guida tecnica.

Con il passare delle giornate, però, il gruppo ha cambiato passo, trasformando l’obiettivo Champions in una concreta corsa al titolo.

“Orgogliosi, ma serve continuità”

Chivu invita a mantenere alta la concentrazione in vista della sfida contro il Cagliari.

Dopo le vittorie nette contro Roma e Como, l’Inter è chiamata a confermare lo stato di forma per consolidare il primato.

Sulle critiche al livello del campionato, il tecnico risponde con ironia: meglio essere “mediocri” ma primi in classifica.

L’investitura di Marotta

Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta ha elogiato il lavoro di Chivu, definendolo uno dei migliori allenatori emergenti.

Unico limite iniziale, secondo Marotta, era l’inesperienza, progressivamente colmata con i risultati sul campo.

Emergenza e dubbi di formazione

Contro il Cagliari, l’Inter dovrà fare i conti con alcune assenze importanti: fuori Bisseck, Lautaro e Bastoni.

Al loro posto spazio a Carlos Augusto, mentre restano due ballottaggi aperti: De Vrij o Acerbi in difesa, Esposito o Bonny in attacco accanto a Thuram.

Una partita chiave per il finale

La gara rappresenta un passaggio cruciale nella corsa al titolo.

L’Inter arriva con fiducia e ambizione, ma dovrà confermare sul campo quanto costruito nelle ultime settimane per restare davanti a tutti.

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Fiorentina vince ma è eliminata: il Crystal Palace vola in semifinale

La Fiorentina batte 2-1 il Crystal Palace ma non basta: pesa il 3-0 dell’andata. Inglesi in semifinale di Conference League.

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La Fiorentina supera 2-1 il Crystal Palace, ma viene eliminata dalla Conference League.

Decisivo il pesante 0-3 dell’andata, che rende vano il successo dei viola al ritorno e interrompe la corsa europea dopo tre semifinali consecutive.

Il Palace colpisce in contropiede

La squadra inglese passa in vantaggio alla prima occasione con Sarr, bravo a finalizzare di testa un’azione in contropiede.

I viola accusano il colpo ma reagiscono, trovando il pareggio al 27’ con Gudmundsson su rigore concesso per fallo su Mandragora.

Ndour illude, ma non basta

A inizio ripresa la Fiorentina completa la rimonta parziale con il gol di Ndour, che al 52’ firma il 2-1 con un tiro dalla distanza.

La squadra di Vanoli prova a spingere alla ricerca del terzo gol che riaprirebbe la qualificazione, ma fatica a creare occasioni nitide.

Finale in controllo per gli inglesi

Nel finale il Crystal Palace gestisce il vantaggio complessivo, anche grazie a un atteggiamento ostruzionistico e alla stanchezza dei viola.

La Fiorentina mantiene il possesso ma non riesce a trovare il guizzo decisivo.

Eliminazione tra gli applausi

Al triplice fischio sono gli inglesi a festeggiare il passaggio del turno, mentre per la Fiorentina resta una prova generosa ma insufficiente.

Il Crystal Palace affronterà ora lo Shakhtar Donetsk in semifinale, mentre i viola escono tra gli applausi del proprio pubblico.

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De Bruyne: “Napoli gruppo forte, possiamo andare in Champions”

Kevin De Bruyne rilancia il Napoli: “Atmosfera positiva e obiettivo Champions”. Il belga analizza Serie A e differenze con la Premier.

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Kevin De Bruyne guarda con fiducia al finale di stagione e rilancia le ambizioni del Napoli.

Dopo il pareggio di Parma, il centrocampista sottolinea i progressi della squadra e un clima diverso rispetto al passato recente: risultati in crescita e un gruppo più solido.

Il ritorno dopo l’infortunio

Il belga si è lasciato alle spalle il lungo stop e si dice soddisfatto della condizione fisica, rientrando anche prima del previsto.

De Bruyne evidenzia come l’inizio di stagione fosse stato positivo, prima dell’infortunio, e ora punta a essere protagonista nella fase decisiva del campionato.

Serie A e Premier, due mondi diversi

Nel confronto tra campionati, De Bruyne evidenzia differenze nette tra Italia e Inghilterra.

Secondo il centrocampista, la Serie A è caratterizzata da squadre più compatte e organizzate difensivamente, spesso schierate con moduli a cinque difensori, mentre la Premier League presenta maggiore varietà tattica e ritmi più elevati.

Le difficoltà contro squadre chiuse

Il belga sottolinea come affrontare squadre con blocco basso sia una sfida comune, già vissuta ai tempi del Manchester City.

La partita contro il Parma viene indicata come esempio di difficoltà nel trovare spazi contro difese chiuse, situazione frequente nel campionato italiano.

L’impatto a Napoli e il gruppo

De Bruyne si dice positivamente colpito dalla qualità della rosa e dall’accoglienza ricevuta.

Il centrocampista evidenzia la forza del gruppo e minimizza le etichette mediatiche, preferendo concentrarsi sul rendimento collettivo.

Obiettivo finale

Il messaggio è chiaro: il Napoli deve continuare a vincere per centrare la qualificazione alla prossima Champions League.

De Bruyne punta a un ruolo centrale in questa corsa, con l’obiettivo di chiudere la stagione da protagonista.

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