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Riforme e fuorigioco automatico, Gravina dà le date

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Gabriele Gravina ha ben in mente gli step per riformare il calcio italiano e un primo cronoprogramma ha provato a tracciarlo dal palco del Social Football Summit di Roma. Quattro le date piu’ importanti sull’agenda del presidente della Figc, a partire da quella dell’11 ottobre che servira’ a convocare l’assemblea di dicembre per la riforma dei campionati. In mezzo il 15 novembre, data ultima per presentare la lettera d’impegno del Governo circa la candidatura ad ospitare gli europei del 2032. Infine il 4 gennaio. “Per quel giorno, se la tecnologia sara’ completa, mi auguro possa partire la sperimentazione del fuorigioco semiautomatico” ha detto Gravina. Insomma, il lavoro e’ tanto e l’obiettivo e’ uno: evitare che si ripeta un altro mondiale senza l’Italia. E allora non e’ tanto la ricerca del talento, quanto la sua valorizzazione il nodo centrale da sciogliere. “Il punto e’ ragionare con una logica di progettualita’ nel valorizzare i nostri giovani – spiega – Giovani e infrastrutture sono patrimonio del nostro mondo, mentre se il vivaio e’ considerato un costo da ridurre allora siamo lontani da una logica aziendale”. Per questo una prima proposta e’ quella di riformare le liste. “In tempi brevi, gia’ dalla stagione 2023-24 dobbiamo dare risposte” continua il numero uno della Figc, in merito alla possibilita’ di aumentare il numero degli italiani nella rosa delle squadre: ora e’ di 4+4 (cresciuti nei vivaio). “Cominciamo a parlare di 6+6, poi 7+7 e 8+8. Perche’ per arrivare al Mondiale 2026 dobbiamo creare dei presupposti”. Non sfugge alla lente d’ingrandimento anche il tema dei costi, de tenere sotto controllo emulando quanto in parte l’Uefa sta gia’ facendo a livello internazionale. “Tre sono i pilastri da tenere in considerazione: solvibilita’, stabilita’ e contenimento dei costi attraverso maggiori controlli intermedi”, dice Gravina che non dimentica nemmeno l’importanza dell’ospitare un grande evento come gli Europei del 2032. “Al Governo chiedo sostegno per la candidatura e un confronto che che ci sara’ come gia’ c’e’ stato con Draghi”. Tutto questo, pero’, all’interno di un momento storico che dopo la pandemia, vede il mondo del calcio e non solo affrontare anche la crisi energetica. Per Ghirelli sara’ “di lungo periodo” e per combatterla “sara’ necessario cambiare i nostri stili di vita”. Non sono escluse nemmeno le societa’ di calcio che chiedono comunque di non essere dimenticate dal Governo. “Riteniamo che il calcio e lo sport debbano essere equiparati al resto del sistema produttivo industriale”, e’ stato il grido d’allarme lanciato dal presidente della Lega Pro.

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Brasile, Pelè di nuovo in ospedale: la figlia tranquillizza i tifosi

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I brasiliani sono divisi tra la gioia di vedere la loro Nazionale già qualificata agli ottavi del mondiale in Qatar e l’ansia per le condizioni di salute di Pelé, O’ Rei, 82 anni e di nuovo ricoverato. Dopo il primo allarme riportato da alcuni media è la figlia Kely Nascimento, che è al seguito della nazionale verdeoro a spiegare che non ci sarebbe emergenza: “Mio papà, ha scritto su Instagram, è ricoverato in ospedale, stanno aggiornando le terapie. Non salterò su un volo per correre in Brasile, io andrò a Capodanno”.

Inizialmente i media brasiliani avevano scritto che Pelè sarebbe stato sottoposto ad esami approfonditi perchè i medici erano preoccupati dal fatto che la chemioterapia non si sarebbe dimostrata particolarmente efficace.

 

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Ciclismo in lutto, morto Davide Rebellin travolto da un camion

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Era in sella alla sua bicicletta quando è stato travolto da un camion: è morto così Davide Rebellin, 51 anni, ex ciclista. L’incidente che ha provocato la morte dell’ex corridore è avvenuto a Montebello vicentino, in provincia di Vincenzo. Il grosso camion avrebbe urtato Rebellin e poi avrebbe proseguito forse addirittura senza accorgersi del ciclismo. Il mondo dello sport è sotto choc per la tragica fine del campione.

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Casamicciola, 100 mila euro dal Napoli: la solidarietà del calcio

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Un tweet commosso e la solidarietà concreta: “Siamo vicini a chi è stato colpito dalla tragedia di Ischia- scrive il Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis- e il Calcio Napoli verserà 100.000 euro per le vittime dell’alluvione”.

Il mondo del calcio esprime la sua solidarietà, in particolare i calciatori del Napoli, presenti ed ex, come Faouzi Ghoulam che sui social scrive: “Forza Ischia”, legatissimo al luogo dove ha trascorso le vacanze con la famiglia e con l’amico Koulibaly, che ha dedicato a Ischia il suo gol contro l’Ecuador.

Da Toronto ha fatto sentire la sua vicinanza Lorenzo Insigne.

Anche Giovanni Simeone ha voluto far sentire la sua vicinanza: lui Ischia l’ha scoperta da poco ma l0’ha subito amata.

Giovanni Simeone

Anche dal mondo del calcio meno ricco arriva la solidarietà, è il caso dello Sporting Venafro che ha voluto ‘girare’ il suo incasso alla Virtus Forio, squadra isolana. “Vogliamo, seppur con un piccolo gesto, ha detto il presidnte Gianluca Primavera- dimostrare che il futsal non è solo la gara del sabato, l’allenamento o la vittoria tanto attesa. Il futsal è anche vicinanza nei momenti di difficoltà”.

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