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Salute

Ricompare polio a Londra, richiamo per 1 milione bimbi

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Gli allarmi sanitari sembrano non finire mai. Mentre per il Covid resta alta la guardia e West Nile e Vaiolo delle scimmie richiedono misure per essere fronteggiate, nel Regno Unito e anche negli Usa si torna a parlare di polio e delle urgenti misure da mettere in campo per evitare la ripresa di una malattia che e’ stata dichiarata eradicata ma che rimane endemica in alcuni paesi. Per questo a tutti i bambini di eta’ compresa tra uno e nove anni che vivono a Londra, circa un milione, verra’ offerto il richiamo del vaccino contro la malattia infettiva dopo che il virus e’ stato rilevato nelle acque reflue della capitale britannica. Lo ha annunciato oggi il governo dopo le analisi condotte dalla UK Heath Security Agency (UKHSA), l’agenzia del sistema sanitario pubblico che si occupa di sicurezza medica, i cui vertici gia’ in giugno avevano diffuso un’allerta ad hoc sottoscritta assieme all’agenzia nazionale del farmaco (MHRA). Il ministro della Sanita’, Steve Barclay, ha comunque rassicurato i londinesi affermando che “a nessuno e’ stato diagnosticato il virus” e i rischi per la popolazione (in larga parte vaccinata) sono molto bassi. Questo non toglie che e’ necessario agire subito: l’Nhs, il servizio sanitario pubblico, sta per avviare la campagna di vaccinazione supplementare e consiglia ai genitori di cogliere l’occasione quando verra’ offerta. Il virus, dichiarato eradicato nel Regno Unito nel 2003, e’ stato rilevato ben 116 volte nelle acque di scolo durante gli studi condotti sugli impianti della metropoli, in particolare in otto quartieri situati nel nord e nell’est. Le tracce piu’ allarmanti, rinvenute pero’ in quantita’ ridotta, sono quelle di derivazione vaccinale del poliovirus di tipo 2 (VDPV2), che in casi definiti rari puo’ contagiare in forma grave persone che non abbiano completato i cicli di vaccinazioni. La poliomielite puo’ avere conseguenze invalidanti e in alcuni casi anche mortali. Come si legge nel comunicato diffuso dal governo in collaborazione con le autorita’ sanitarie, le aree di Londra in cui e’ piu’ presente il poliovirus hanno alcuni dei tassi di vaccinazione piu’ bassi. Ecco perche’ si sta diffondendo in quelle comunita’ e mette a maggior rischio i residenti non completamente protetti dalla profilassi. C’e’ preoccupazione non solo in Inghilterra ma anche dall’altra parte dell’Oceano Atlantico. A New York potrebbero esserci centinaia o addirittura migliaia di casi di poliomielite non diagnosticati, come ha affermato la dottoressa Patricia Schnabel Ruppert, commissaria sanitaria per la contea di Rockland, dopo che il mese scorso un uomo non vaccinato e’ rimasto paralizzato a causa del virus. “L’incidenza della poliomielite paralitica e’ inferiore all’1% – ha spiegato -. La maggior parte dei casi e’ asintomatica o lievemente sintomatica e spesso questi sintomi vengono ignorati. Quindi ci sono centinaia, forse anche migliaia di casi che si sono verificati per poterne vedere uno di tipo paralitico”. Ruppert ha anche confermato che gli scienziati stanno esaminando “un collegamento” tra il caso di paralisi di New York e le tracce di polio trovate nelle acque reflue di Londra e Gerusalemme, dopo che il sequenziamento del genoma e’ stato condotto su campioni delle tre localita’.

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Robot si fa a pezzi e si ricompone per viaggiare nel corpo

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Realizzato un microscopico robot soffice che si scompone in piu’ pezzi e si ricompone per poter attraversare agevolmente anche i passaggi piu’ stretti e tortuosi: in futuro potrebbe essere usato per veicolare farmaci nel corpo umano, in modo da attraversare i vasi sanguigni piu’ piccoli e raggiungere anche le parti piu’ inaccessibili come il cervello. Il risultato e’ pubblicato sulla rivista Science Advances dai ricercatori della Soochow University in Cina, in collaborazione il Max Planck Institute for Intelligent Systems e l’Harbin Institute of Technology. Il robot e’ stato realizzato usando nanoparticelle magnetiche sferiche di ossido di ferro, sospese in un olio trasparente e controllate tramite magneti esterni. Per dimostrare la capacita’ di attraversare arterie e capillari del corpo umano, i ricercatori hanno fatto muovere il robot lungo i meandri di un piccolo labirinto. Scomponendo il robot in piu’ parti hanno ottenuto un vero e proprio sciame, che e’ riuscito a superare i passaggi piu’ stretti per poi ricomporsi e raggiungere l’uscita del labirinto. I ricercatori spiegano che il robot potrebbe essere realizzato in diverse dimensioni. Per poterlo utilizzare realmente nel corpo umano bisognera’ sviluppare un sistema di controllo magnetico abbastanza forte da agire attraverso i tessuti umani e le ossa del cranio.

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Salute

Scienza: microrobot curano polmonite batterica nei topi

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I nanoingegneri dell’Universita’ della California di San Diego hanno sviluppato microrobot che possono nuotare nei polmoni e somministrare in maniera mirata farmaci per curare la polmonite batterica mortale. Nei topi, i microrobot hanno eliminato in modo sicuro i batteri che causano la polmonite nei polmoni e hanno portato a una sopravvivenza del 100%. Al contrario, tutti i topi non trattati sono morti entro tre giorni dall’infezione. I risultati sono pubblicati su ‘Nature Materials’. I microrobot sono costituiti da cellule di alghe le cui superfici sono macchiate di nanoparticelle riempite di antibiotici. Le alghe forniscono movimento, che consente ai microrobot di nuotare e fornire antibiotici direttamente a piu’ batteri nei polmoni. Le nanoparticelle contenenti gli antibiotici sono costituite da minuscole sfere polimeriche biodegradabili che sono rivestite con le membrane cellulari dei neutrofili, che sono un tipo di globuli bianchi. La particolarita’ di queste membrane cellulari e’ che assorbono e neutralizzano le molecole infiammatorie prodotte dai batteri e dal sistema immunitario del corpo. Cio’ conferisce ai microrobot la capacita’ di ridurre l’infiammazione dannosa, che a sua volta li rende piu’ efficaci nel combattere le infezioni polmonari.

Il lavoro e’ uno sforzo congiunto tra i laboratori dei professori di nanoingegneria Joseph Wang e Liangfang Zhang, entrambi presso la UC San Diego Jacobs School of Engineering. Wang e’ un leader mondiale nel campo della ricerca sulla micro e nanorobotica, mentre Zhang e’ un leader mondiale nello sviluppo di nanoparticelle che imitano le cellule per il trattamento di infezioni e malattie. Insieme, hanno aperto la strada allo sviluppo di minuscoli robot per la somministrazione di farmaci che possono essere utilizzati in sicurezza negli animali vivi per trattare le infezioni batteriche nello stomaco e nel sangue. Il trattamento delle infezioni polmonari batteriche e’ l’ultimo nella loro linea di lavoro. “Il nostro obiettivo e’ fornire farmaci mirati nelle parti piu’ difficili del corpo, come i polmoni. E vogliamo farlo in un modo che sia sicuro, facile, biocompatibile e duraturo – ha affermato Zhang – questo e’ cio’ che abbiamo dimostrato in questo lavoro”.

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Mondo sanità si mobilita, risposte da nuovo Governo

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Impegno a evitare lo smantellamento del Servizio sanitario nazionale (Ssn); pronto soccorso allo stremo; perdurante latitanza di contratti e convenzioni; livelli retribuitivi non coerenti con la gravosita’ e rischiosita’ del lavoro: su questo i professionisti della Sanita’ (FNOMCeO e le organizzazioni sindacali dei medici dipendenti e convenzionati, dei veterinari, dei dirigenti sanitari, dei medici in formazione) chiedono risposte al prossimo governo, annunciando una mobilitazione generale anche in difesa del loro lavoro. “Il ridimensionamento dell’intervento pubblico, la china avviata verso la privatizzazione, la carenza strutturale di personale, dipendente e convenzionato, il peggioramento delle condizioni di lavoro con le fughe conseguenti, il trionfo della burocrazia e della medicina di carta – si legge in una nota congiunta delle organizzazioni – mettono a rischio la sopravvivenza stessa del servizio sanitario. Eppure, anche in questa campagna elettorale nessun partito ne ha fatto un tema centrale della propria proposta politica, limitandosi ad interventi frammentari e promesse fantasiose. Il fatto e’ che della Sanita’, la politica poco sa e poco si cura di sapere, preferendo ignorare la realta’ critica delle cose”. I professionisti della sanita’ annunciano che al centro delle iniziative sono “il diritto alla salute, il valore del nostro lavoro”, e chiedono alla Conferenza delle Regioni e al prossimo Governo risposte, a partire dalla legge di bilancio, anche alle assunzioni necessarie a far fronte all’esodo in corso, e a migliorare le condizioni di lavoro nelle strutture sanitarie, ospedaliere e territoriali; al recupero di ruolo sociale e professionale; impegno a evitare lo smantellamento del SSN, in atto da oltre 10 anni, le diseguaglianze conseguenti, la privatizzazione della piu’ grande infrastruttura civile e sociale costruita dal nostro Paese. Intanto ieri i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials e Nursind hanno annunciato per il 29 ottobre una mobilitazione nazionale a Roma di tutte le lavoratrici e lavoratori che operano nella sanita’ per rivendicare interventi urgenti nel settore.

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