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Cronache

Riciclaggio, la Finanza sequestra 5,5 milioni di euro in Liechtenstein e Toscana

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Sequestrati dalla guardia di finanza di Firenze 5,5 milioni di euro in Liechtenstein e in Italia in indagini per riciclaggio transnazionale dirette dalla procura di Livorno con il coordinamento di Eurojust e l’apporto dell’autorita’ giudiziaria del paese estero. I militari hanno dato esecuzione a un provvedimento del gip di Livorno che ha disposto il sequestro preventivo di beni e disponibilita’ finanziarie, anche per equivalente, fino alla concorrenza della somma, in gran parte detenuti all’estero. I reati contestati sono il riciclaggio di proventi illeciti nonche’ il ricorso fraudolento allo ‘scudo fiscale’ dell’ultima Voluntary Disclosure. Secondo l’indagine, veniva ostacolata l’identificazione della provenienza delle disponibilita’ finanziarie, da ultimo detenute da una donna in un portafoglio titoli in Liechtenstein e ricondotte al coniuge, un pregiudicato, condannato per fatti di usura. Il denaro, prima in Svizzera a partire dagli anni ’90 e poi trasferito nel Liechtenstein da circa 15 anni, e’ ritenuto dagli inquirenti proveniente dai delitti del pregiudicato e da un trasferimento fraudolento di valori. In piu’ occasioni era stato tentato il rientro del patrimonio finanziario in Italia, senza successo. Il gip ha emesso un decreto di sequestro finalizzato alla confisca delle disponibilita’ finanziarie detenute in Liechtestein, nonche’ di ulteriori beni in Toscana. Il sequestro, spiega la GdF, e’ stato portato rapidamente a termine grazie alla cooperazione tra le autorita’ giudiziarie italiana e del Liechtenstein, a seguito dell’attivazione di rogatoria da parte della procura di Livorno e all'”efficace e immediata” assistenza internazionale del desk italiano di Eurojust.

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Voto di scambio, assoluzione per il senatore Luigi Cesaro e il figlio Armando Cesaro

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Il Tribunale di Napoli Nord, in composizione monocratica (giudice Nigro), ha assolto “perchè il fatto non sussiste” Luigi e Armando Cesaro dall’accusa di voto di scambio contestata in occasione delle elezioni regionali del 2015. Insieme con i Cesaro (difesi dall’avvocato Michele Sanseverino e dal professore Alfonso Fiurgiuele) sono stati assolti, con la stessa formula, altre 27 persone tra cui l’ex sindaco di Giugliano in Campania (Napoli) Angelo Liccardo difeso dagli avvocati Roberto Guida e Roberto Saccomanno. Il giudice ha accolto, tra l’altro, le richieste di assoluzione formulate dal pm Dongiacomo. All’inizio del procedimento giudiziario, il professore Alfonso Furgiuele sollevò un’eccezione sull’utilizzabilita’ delle intercettazioni. Il giudice si riservo’ la decisione ma sopraggiunse la cosiddetta “sentenza Cavallo” che, in sostanza, confermo’ gli argomenti posti a sostengo delle eccezioni sollevate dal legale.

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Bimbo di 4 anni precipita dal balcone di casa, muore sul colpo: indagini della polizia

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Un bambino di quattro anni è precipitato dal balcone ed è morto sul colpo. Il fatto è accaduto nella tarda mattinata di oggi in via Foria, a Napoli. Siamo nel centro storico di Napoli. Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia di Stato che stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’accaduto.  Il bambino e’ caduto dal terzo piano di un palazzo che si trova proprio di fronte alla caserma Garibaldi. Il piccolo e’ stato trasportato all’ospedale Vecchio Pellegrini in un disperato tentativo di soccorso ma non c’e’ stato nulla da fare. Sul posto sono in corso i rilievi della Scientifica della Polizia. All’apparenza sembra un drammatico incidente che ha devastato la serenità di una famiglia che peraltro si apprestava a condividere una nuova gioia perchè la mamma del piccolo di 4 anni morto è incinta all’ottavo mese.

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Cronache

Sma, la mamma del piccolo Paolo: non è più possibile curarlo negli Usa

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Per il piccolo Paolo, il bimbo della provincia di Bari che compira’ due anni il primo ottobre, non e’ piu’ possibile andare a Boston per sottoporsi alla terapia che argina gli effetti della Sma1: “Ieri – racconta la signora Francesca, mamma del bambino – ho inviato una mail all’ospedale pediatrico statunitense per ringraziarli della disponibilita’ e avvisandoli, pero’, che era ormai impossibile portare nostro figlio negli Usa. Secondo il cronoprogramma dell’ospedale pediatrico di Boston oggi avremmo dovuto essere li’, perche’ prima di cominciare la terapia erano necessari almeno 15 giorni per svolgere gli esami”. La terapia negli Stati Uniti puo’ essere somministrata entro i due anni di vita, quindi per Paolo non ci sarebbe stato piu’ tempo. Ora l’unica speranza e’ che, come chiesto dal governatore pugliese, Michele Emiliano, l’Aifa e il Ministero della Salute italiano diano il loro parere favorevole e autorizzino la terapia genica Zolgensma come “uso compassionevole”. “Siamo aggrappati solo a questa soluzione – prosegue la signora Francesca – in Italia la terapia puo’ essere svolta sino a quando il bambino non supera i 12,5 chili, ma e’ vietata per chi e’ gia’ tracheostomizzato o ventilato, come mio figlio. Ecco perche’ potrebbe essere autorizzata per uso compassionevole. Mi auguro che almeno arrivi una risposta da Aifa e Ministero, in tempo utile”. Se dovesse esserci il via libera, occorrera’ individuare un medico disposto, a quel punto, a firmare la prescrizione.

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