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Richiesta di autonomia anche dalla Regione Campania, de Magistris: De Luca è un leghista allergico a Napoli
La Campania è una delle 7 Regioni che hanno già formalmente conferito al Presidente l’incarico di chiedere al Governo l’avvio delle trattative per ottenere ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia e che non hanno raggiunto una accordo preliminare (come Veneto, Lombardia e Emilia Romagna). Oltre alla Campania sono Liguria, Lazio, Marche, Piemonte, Toscana e Umbria. Il Consiglio regionale ha approvato il 30 gennaio 2018 la mozione “Iniziativa, ai sensi dell’art. 116, comma 3 della Costituzione, per il riconoscimento di ulteriori forme di autonomia della regione Campania”. La risoluzione impegna il Presidente della regione e la Giunta a “intraprendere tutte le iniziative utili al fine di avviare il percorso volto al riconoscimento di ulteriori forme e condizioni di autonomia alla regione Campania” e individua le seguenti materie su cui attivare la trattativa con il Governo: – sanità; – beni culturali e paesaggistici; – tutela dell’ambiente e dell’ecosistema; – ulteriori materie “che verranno individuate nel corso del procedimento istruttorio”. Rispetto alla scelta di De Luca, interviene il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, profondamente contrario alla cosiddetta autonomia differenziata, definita la “secessione dei ricchi”.
“Non è questa la strada. Bisogna fermare questo disegno di legge e ragionare di una seria riforma ordinamentale che coinvolga tutti gli enti locali a partire dalle citta’, ma anche le parti sociali, le componenti economiche del Paese” ha spiegati il sindaco de Magistris. ‘Lla corsa al rafforzamento delle Regioni non mi convince perchè in questi anni le Regioni hanno dimostrato di non essere la punta di diamante della democrazia diretta, sono apparati lenti che hanno drenato denaro e in cui una certa politica è molto piu’ forte”. Secondo il sindaco, ”considerando che questa legislatura potrebbe durare anche cinque anni, si puo’ aprire una riflessione sui rapporti tra tutti gli enti locali altrimenti se si prosegue sulla strada della autonomie rafforzate rischiamo solo di fare strappi”. E poi, arriva la stoccata. “Da quelle parole viene fuori il sentimento un po’ leghista che c’è in de Luca che ha un’allergia non solo verso di me ma verso tutta la città di Napoli. Ormai i suoi non sono più ragionamenti politici ed è evidente per come si esprime e per le difficoltà che ha ad esprimersi”. Sono queste le parole con cui de Magistris ha replicato alle dichiarazioni del governatore della Campania in tema di autonomia secondo cui ”se ci presentiamo con il volto del Comune di Napoli fanno bene a mandarci a quel paese”. Una offesa gratuita alla quale de Magistris non ha voluto replicare se non dicendo che ”noi stiamo rappresentando un Sud diverso che si riscatta senza risorse e che lo fa nonostante i governi regionali, come quello di de Luca, e i governi nazionali”. Una città, Napoli, che ha ricordato il primo cittadino ”è prima per cultura, terza per start up giovanili ed è il set cinematografico naturale più utilizzato”. Affrontando il tema del debito, richiamato da de Luca, de Magistris ha concluso: ”Quel debito è frutto dei commissariamenti, di epoche storiche centralistiche”.
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