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Ricerca sul mesotelioma, gruppo di ricercatori coordinato dal professor Antonio Giordano identifica dei nuovi biomarcatori

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Fa importanti passi avanti la ricerca scientifica sul mesotelioma, il tumore causato soprattutto dallesposizione alle fibre di amianto. In Italia il tumore è perlopiù conosciuto per la sua diffusione nella zona di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, dove aveva sede uno dei più grandi stabilimenti Eternit del Paese. Le novità arrivano dal gruppo di ricerca coordinato dal professor Antonio Giordano. Ricercatore e oncologo napoletano di fama mondiale, Giordano è attualmente direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia e professore di anatomia e istologia patologica allUniversità di Siena.

Il team di ricerca ha di recente pubblicato uno studio sulla rivista scientifica Cell Death & Disease, che ha analizzato lespressione di minuscole molecole di RNA, le microRNA, e ha identificato un set di 48 microRNA espressi in modo differenziale fra il mesotermo normale e i casi di mesotelioma.

Fra questi nuovi potenziali biomarcatori, la ricerca si è focalizzata sul miR 320a, in quanto membro di una famiglia di microRNA, nella quale vari membri hanno mostrato lo stresso trend di deregolazione nel mesotelioma, anche se localizzati su cromosomi diversi. Il miR-320a inibisce lespressione di PDL1, un attore coinvolto nella risposta immunitaria antitumorale e bersaglio delle strategie di immunoterapia sviluppate di recente.

Giordano ha spiegato che identificare dei biomarcatori capaci di intercettare la malattia in una fase precoce potrebbe risultare decisivo, poiché questo tipo di tumore a prognosi infausta viene generalmente diagnosticato in uno stadio già avanzato, in cui le strategie terapeutiche finora sperimentate risultano inefficaci. Lauspicio è dunque che, identificando i meccanismi dazione di questi microRNA, si possa arrivare a diagnosticare per tempo il mesotelioma e a mettere a punto nuove e più efficaci strategie terapeutiche.

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Corona Virus

Coronavirus, ecco come aiutare i bambini a capire quello che sta succedendo senza impaurirli

Alessandra Cioffi

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Come comunicare ai bambini cosa sta succedendo? Una cosa è certa: non dobbiamo riempire le loro notti con mostri; i bambini si creano delle proprie storie ed idee in base a ciò che ascoltano.

“È una influenza cattiva che può contagiare tante persone, per questo è stato ritenuto giusto non stare insieme in classe”.

“Non aver paura, è una situazione che durerà per poco, non per sempre”.

Sono questi i consigli che danno gli psicoterapeuti dell’età evolutiva ed i pediatri. Sui social girano video in cui sono gli stessi bambini che spiegano agli altri che cosa è il coronavirus.

È necessario spiegare ai più piccoli che è difficilissimo, quasi impossibile, morire di Coronavirus e riguarda più le persone anziane e quelle malate. Per tale motivo bisogna fare attenzione alla salute dei nonnini cercando di proteggerli quanto più possibile e mantenendo sempre la distanza di sicurezza.

Per fortuna la medicina sta guarendo tante persone anche se ancora non esiste un vaccino.
Bisogna spiegare, inoltre, che non ci sono molti casi di infezione tra i bambini perché sembrano essere “più forti”.
Dopo aver fornito loro queste informazioni generali è opportuno spiegare come lavarsi mani o tossire nella piega del gomito e che non è igienico baciare gli amichetti in questo momento, ma senza trasformare il tutto in dramma.
È importante che i bambini non si immaginino delle storie orrende o pensino che ogni persona che incontrano possa essere un portatore di virus.

*Alessandra Cioffi, l’autrice di questo articolo, è un medico pediatra

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Champions, la Juventus cade con il Barcellona: 0-2 allo Stadium

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Il Barcellona passa a Torino: 0-2 dei blaugrana contro la Juve, che e’ rimasta in partita fino al 90′ e ha il rammarico dei tre gol annullati a Morata. Dembe’le’ e Messi decidono la sfida dello Stadium, una partita che Cristiano Ronaldo ha potuto vedere soltanto dalla televisione. Il portoghese e’ rimasto vicino ai compagni da casa, mentre al pomeriggio si e’ scatenato sui social. Prima rassicurando sul suo stato di salute, poi scatenando le polemiche per aver definito “una ca…ta” il tampone, infine si e’ immortalato in un breve video sul tapis roulant mentre urla “Forza Juve, in bocca al lupo”. Pirlo recupera in extremis Bonucci e rinuncia a Ramsey, sugli esterni ci sono Chiesa e Kulusevski, in mediana agiscono Bentancur e Rabiot.

Indisponibili anche Chiellini, De Ligt e Alex Sandro, il tecnico si porta in panchina anche due 2002, De Winter e Riccio. Il Barcellona, invece, e’ scosso dal caos societario: il presidente Bartomeu si e’ dimesso e con lui tutto il Consiglio d’Amministrazione, un terremoto che si concretizza dopo le frizioni estive con Messi e Pique’. Eppure, i blaugrana scendono in campo come meglio non potrebbero, sfiorando subito il gol con una triplice occasione prima di Messi, poi di Pjanic, infine di Griezmann che colpisce il palo. La Juve fatica a contenere la furia degli spagnoli e capitola al 14′: apertura splendida della Pulce, Dembe’le’ e’ bravo nello stoppare il pallone e fortunato nel trovare la deviazione amica di Chiesa, che fa impennare il pallone rendendolo imparabile per Szczesny.

E’ l’episodio che scuote i bianconeri, che troverebbero anche due reti con Morata, ma il 9 e’ pizzicato in fuorigioco entrambe le volte. E la serata di incredibile sfortuna dello spagnolo prosegue anche nella ripresa: un altro gol annullato, anche questa volta per una questione di centimetri (come gia’ successo anche in campionato contro Crotone e Verona), ed e’ un primato da quando in Europa e’ stato introdotto il Var. La Juve soffre le folate del solito Messi, vicino a segnare e a far segnare ai compagni il gol del raddoppio, ma i bianconeri riescono a rimanere in partita. Pirlo prova a giocarsi le carte McKennie, Bernardeschi e Arthur, ma a cinque minuti dalla fine la sua squadra rimane in dieci per l’espulsione di Demiral per doppio giallo. E, al 90′, arriva la resa: Bernardeschi affossa Fati in area, Messi spiazza Szczesny e trova il suo primo gol sotto la Mole. Cala cosi’ il sipario sullo Stadium, con la Juve che resta al secondo posto perche’ la Dinamo Kiev non e’ andata oltre il pareggio (2-2) a Budapest contro il Ferencvaros.

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Corona Virus

Covid, Rocco Siffredi è positivo ed ha contagiato famiglia e domestici: focolaio a casa colpa dei test veloci

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“Io e mia moglie abbiamo il Covid e, per colpa dei test veloci comprati in farmacia in Italia, abbiamo contagiato anche i nostri figli”. Rocco Siffredi si è contagiato a Budapest, dove ha una seconda casa e dove ha la sua casa di produzione hard. “Al ritorno da Roma – racconta, confermando la notizia anticipata dal sito Dagospia – abbiamo iniziato a sentirci male ma, dopo ben due test negativi, ci siamo tranquillizzati e abbiamo riabbracciato i nostri due figli. Risultato? Tutti infetti e con sintomi, anche la fidanzata di mio figlio grande oltre alla domestica e al marito che hanno più di 70 anni. Non mi perdonerei mai – aggiunge – di aver fatto loro del male”.

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