Collegati con noi

Pixel

“ RI-SCATTA L’OBIETTIVO”. Gli studenti di Caivano, dalla terra del fuoco al PAN passando per PHOTOLUX

Avatar

Pubblicato

del

 

 

Arriva a Napoli dopo essere stata in anteprima a Lucca, la mostra fotografica degli studenti dell’Istituto Superiore Francesco Morano di Caivano “RI-SCATTA L’OBIETTIVO”, intensa ricerca, non solo fotografica, imperniata sul proprio martoriato territorio, tristemente conosciuto come TERRA DEI FUOCHI, degli allievi dell’istituto diretto dalla Prof. Eugenia Carfora, accompagnati dal fotografo Antonio Gibotta e coordinati da Rossella Paduano, Sergio Mautone e Oriana De Luca.

Un lavoro non solo fotografico, ma prima di tutto un percorso formativo sfociato in reportage di  frontiera, la storia di un riscatto che vedrà prima di tutto loro come protagonisti, tutti quei giovani studenti a cui viene data l’opportunità di apprendere un’arte come la fotografia e le tecniche base di una eventuale professione, quindi di imparare a osservare la realtà da prospettive differenti.

Un progetto che ha coinvolto prima di tutto le sensibilità e i cuori dei partecipanti/giovani fotografi e di tutti coloro che sono stati i soggetti delle loro foto come si comprende dalle parole di Carmine Fusco, studente del Morano “Abbiamo partecipato a questo progetto con l’intento di fare un’azione buona che potesse salvare il mondo da questa agonia definita da tanti come “progresso”, lo abbiamo fatto con la fotografia, lo abbiamo fatto mostrando che nel nostro territorio non c’è solo quel senso di agonia che ci opprime, ma anche un forte senso di speranza che non muore mai e che di tanto in tanto permette a persone come noi di poter fare qualcosa per tutti.”

E con la forza della speranza senza demordere mai, continuando in questa opera di formazione che vede protagonisti i ragazzi, ma prima di tutto chi li accompagna verso una maturità consapevole non possiamo non far tesoro delle parole della Preside dell’Istituto Eugenia Carfora, che da sempre propone e promuove progetti tesi a valorizzare il capitale umano che vive, subisce e si ribella a chi vorrebbe solo sfruttare e violentare un territorio invece ricco di tradizioni e storie ancestrali: “Qui c’è un tesoro inestimabile germogli preziosi, con menti curiose, con occhi belli, con mani magiche, con piedi per esplorare il mondo. Qui c’è la speranza del presente e del futuro: i miei e i vostri ragazzi, piccoli e grandi. Doniamo amore senza se e senza ma.”

 

 

 

I giovani allievi sono stati guidati nel progetto “Ri –scatta l’obiettivo”,  dal giovane master fotografo Antonio Gibotta, napoletano e vincitore del Word press Photo 2016 oltre che Canon Ambassador del 2018, in un viaggio di immagini che ha aperto e al tempo stesso cambiato il loro sguardo sulla realtà del proprio quartiere.

Antonio Gibotta, che sempre al PAN presenterà la sua prima mostra personale “RESPECT”, che vedrà 147 foto in mostra, frutto dei viaggi nel mondo e nella spiritualità intrapresi dal fotografo e nella quale il lavoro dei ragazzi si integra perfettamente.

All’inaugurazione, sabato 22 dicembre ore 11,00, saranno presenti il Sindaco De Magistris, Enrico Stefanelli di Photolux, Rossella Paduano di Neapolis. Art le due  associazioni a cui Canon Italia, da anni impegnata in iniziative concrete di responsabilità sociale, ha affidato la promozione del progetto educativo, Daniela Valterio di Canon Italia,  la preside dell’Istituto Morano Prof.ssa Eugenia Carfora, con gli studenti che hanno partecipato al progetto, oltre naturalmente ad Antonio Gibotta.

 

 

 

Advertisement

Napoli

Belle Arti Gino Ramaglia ovvero “Artisti in Vetrina”, a Napoli c’è chi offre spazi per esporre opere d’arte di emergenti

Avatar

Pubblicato

del

Le vetrine non sono più soltanto spazio per esporre merci e prodotti, ma come da tempo accade, anche ambienti dove gli artisti creano le loro opere d’arte, non solo spazi dove vengono esposti i loro lavori, ma anche e soprattutto spazi dove viene esposto il momento attivo del proprio lavoro, il momento della creazione, facendo diventare questo momento anche performance, facendo si che ogni inaugurazione si trasformi in una performance.
È lo spirito che anima Artisti in Vetrina dello storico negozio di articoli per le Belle Arti Gino Ramaglia in via Broggia a Napoli. Un progetto che nasce nel 2009 per valorizzare e divulgare l’arte contemporanea dei giovani artisti che desiderano proporsi al pubblico. Nessun vincolo, nessun costo: solo la voglia di mostrare le proprie opere e farsi conoscere da una platea che non necessariamente frequenta le Gallerie d’Arte questo ideato e fortemente voluto da Gino Ramaglia, è stato poi realizzato dai figli, Enzo e Marco, che, con la stessa passione del padre nel gestire il negozio di colori e materiali per le Belle Arti , hanno portato avanti questa iniziativa in maniera completamente gratuita, permettendo a tutti gli Artisti che lo richiedono di comunicare e condividere il proprio impegno nell’Arte.

Non vuole essere una galleria d’arte fuori dagli schemi, ma una opportunità, in special modo per i giovani artisti e gli allievi dell’Accademia di Belle Arti,  presenza forte e caratterizzante dell’area, di potersi esprimere, confrontare e testarsi con il pubblico che accorre sempre numeroso alle inaugurazioni.

La performance creativa inaugurale è rivolta non soltanto ai presenti, ma anche al pubblico che pur non potendo partecipare fisicamente è virtualmente collegato con lo spazio attraverso i social network piu’ diffusi.

Per gli artisti, oltre quelli che gli stessi fratelli Ramaglia invitano, è oltremodo semplice partecipare e ottenere lo spazio espositivo, basta richiederlo, i fratelli Ramaglia nel corso degli anni, oramai siamo al decennale, sono riusciti ad organizzare un calendario che tra pennelli, tubetti di pitture, tavolozze, stampe, tele, crete, pigmenti, righelli, compassi e carte pregiate, riesce a dare spazio a tutti, perché attraverso moduli di iscrizione si aderisce al progetto e lo si valuta insieme al comitato scientifico che offre anche un momento di crescita e confronto che si evince poi dalle varie discipline che si susseguono nelle esposizioni. Pittura, fotografia, scultura, body art e poi installazioni tecnologiche o trompe l’oeil, lo spazio vetrina prende vita e si attualizza di mostra in mostra, cambiando allestimento non soltanto come sempre avviene per offrire prodotti o merci nuove, ma per diffondere nelle strade il messaggio dell’arte.

Ph. Claudia del Giudice/KONTROLAB

 

 

 

 

Continua a leggere

Ben'essere

A Napoli c’è il drugstore del kuoko mercante, un posto dove la ricerca delle tradizioni enogastronomiche del Sud Italia è la regola

Avatar

Pubblicato

del

Gli bastò il suo primo viaggio per farci innamorare di quel nettare che è il vero Nero d’Avola, quello dai sentori di fiori e spezie, quello dei vitigni autoctoni baciati dal sole siciliano tra Pachino, Eloro e Noto, dove Mario Avallone si recava a volte anche segretamente per ritornare con intere damigiane, rigorosamente di vetro, che riempivano ogni ordine di posto della sua bellissima Pallas Ds.

Mario Avallone ha sempre ricercato e trovato le migliori produzioni enogastronomiche della penisola, anticipando di alcuni anni ciò che poi sarebbe diventato un trend generale che fa riconoscere l’Italia come il top della gastronomia internazionale.

Ora che la riscoperta dei prodotti locali, biologici, tradizionali, tipici, classici e intramontabili sono di fatto diventati i must della nostra cucina e delle maggiori ricette dei grandi chef, possiamo ben dire che un pioniere precursore di questa tendenza è stato proprio Mario Avallone, che gia’ alla fine degli anni ottanta inizia la sua ricerca dei prodotti gastronomici della tradizione a piazza Olivella, nel cuore di Montesanto, per poi trasferirsi in Rampe Brancaccio, continuando ricerca e sperimentazione per servizi di catering o come lui ama definirli “banchetti” per feste, cene e inaugurazioni di mostre d’arte, arte che insieme alla musica e al cinema sono le sue altre grandi passioni.

Arriva poi il momento dell’apertura di un posto dove poter far assaggiare al pubblico le sue ricette, non solo ai catering, ma in un ristorante che rispecchi la sua personalità e il suo modo di concepire la cucina: “per me cucinare è prima di tutto far felici le persone che siedono al mia tavolo, il mio unico scopo è quello di fare contento chi mi viene a trovare”. Cosi arriva il momento di Vicoletto Sant’Arpino, in via Chiaia ed è la Stanza del Gusto, naturale esito della prima stanza di Rampe Brancaccio dove un unico tavolo da 6 o 12 posti serviva per cene private, generalmente di amici o artisti di passaggio in città.

Dopo via Chiaia, via Costantinopoli, dove adesso la Stanza del Gusto nel centro di Napoli è meta anche dei tutti quei visitatori della città in cerca di gusti e pietanze al di fuori dei circuiti prettamente turistici.

Seguendo la rigorosa linea della ricerca oggi Avallone si lancia nella distribuzione e vendita dei prodotti che pazientemente va ricercando nel sud e centro Italia, da pochi giorni ha aperto il DRUGSTORE.

In quello che definisce l’antro di Batman, di fronte alla Stanza di via Costantinopoli, si possono trovare prodotti tipici e prima di tutto unici. Formaggi, salumi, erbe, spezie, confetture, vini, sott’oli, conserve, pomodori pelati e tanto altro in un locale dove tutto ha un ordine preciso senza dare l’impressione di averlo, dove il colore regna sovrano e si fa fatica a segnare il confine tra i prodotti gastronomici e le installazioni artistiche che abitano il Drugstore, il perché è semplice capirlo, il KUOKO Mercante, come si autodefinisce Mario Avallone, ha sempre trattato i prodotti enogastronomici, che ha cercato, cucinato e fatto assaporare, come rari e inestimabili pezzi d’ arte.

Continua a leggere

Ambiente

Viaggio nel Cilento, terra di miti e scrigno di tesori di una natura bella e feconda

Avatar

Pubblicato

del

Ritorna la primavera e ritornano i nostri consigli per le gite da programmare nei week end che speriamo siano sempre soleggiati e con temperature miti per farci dimenticare le gelate invernali e l’impetuoso vento che ha spazzato la Penisola arrecando danni sia nelle città che nella natura montana e marina.

Non potevamo non partire dal Cilento, culla della dieta mediterranea e scrigno di bellezze marine e montane che il mondo ci invidia. Prodotti tipici, fichi, fagioli, pomodorini, peperoni e verdure, ma anche vino, mare, montagna, ulivi, cultura e tradizioni. Il Cilento è sempre un territorio che riserva gradite sorprese.

Meta di turismo familiare, ma anche giovanile, ha sempre nascosto le sue peculiarità, facendo si che la scoperta di luoghi inesplorati e usanze poco conosciute rendano ancora più affascinante il soggiorno tra le sue braccia. Questa fotogallery vuole solo stimolare la vostra curiosità, perché ci proponiamo di ritornare approfonditamente sull’argomento, alla scoperta di nuove peculiarità del territorio e di “censirle” per voi.

Continua a leggere

In rilievo