Cronache
Report riparte con Di Pasquale e Piervincenzi, ma in Rai resta il rebus Presutti: dove sarà assegnata?
Con Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi alla conduzione, Report prepara la nuova stagione. Resta però aperto il caso di Giulia Presutti, che ha rinunciato dopo il mancato gradimento della redazione. La Rai deve ora individuare una nuova collocazione, mentre Piervincenzi assicura che la squadra storica resterà nel programma.
Ora che Report ha due conduttori certi, Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi, resta un problema da risolvere in Rai: dove andrà Giulia Presutti?
Il passo indietro della giornalista, inizialmente scelta per affiancare Piervincenzi alla conduzione del programma ma non gradita dalla redazione, è stato in qualche modo apprezzato anche da chi l’aveva indicata per quel ruolo. Proprio per questo adesso diventa necessario trovare per Presutti una collocazione adeguata.
Qualche giorno fa il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini, commentando la rinuncia, aveva spiegato: «È una scelta personale, lei è una risorsa per l’azienda e un’ottima professionista».
Adesso, però, il dossier torna proprio sul tavolo di Corsini.
Presutti e la stabilizzazione in Rai
La situazione è particolare anche per il percorso professionale della giornalista.
Presutti è stata assunta attraverso il concorso che ha consentito alla Rai di stabilizzare numerosi giornalisti precari. Il percorso prevedeva generalmente l’inserimento nelle redazioni dei telegiornali regionali, per arrivare successivamente alla definitiva stabilizzazione.
Una quota dei giornalisti coinvolti è stata invece destinata ai programmi nei quali già lavorava da precaria.
Presutti era tra questi: lavorava già a Report e la scelta per la conduzione le avrebbe consentito di proseguire proprio nel programma nel quale aveva maturato la propria esperienza.
L’opposizione manifestata da parte della redazione alla sua nomina e il successivo passo indietro hanno però cambiato lo scenario.
Dove andrà adesso?
È questo il rebus che la Rai deve sciogliere rapidamente.
La richiesta della giornalista sarebbe quella di restare a Roma. Ma dove?
Una possibilità potrebbe essere l’assegnazione a un telegiornale. Considerata però la sua esperienza nell’Approfondimento, appare possibile anche una destinazione in un altro programma, presumibilmente con un ruolo giornalistico diverso dalla conduzione.
Al momento non c’è ancora una soluzione ufficiale.
Una partita delicata che l’azienda dovrà chiudere in tempi brevi, cercando una soluzione professionale adeguata e rispettosa per tutte le parti coinvolte.
Report volta pagina
Intanto a Report si comincia a lavorare concretamente alla nuova stagione.
La fase più turbolenta sembra alle spalle e Daniele Piervincenzi, nuovo conduttore insieme a Claudia Di Pasquale, racconta un clima di collaborazione con la redazione.
«Sono convinto che tutta la squadra porterà a casa grandi inchieste», ha dichiarato Piervincenzi in un’intervista a Repubblica.
Il giornalista racconta di aver già incontrato, insieme a Di Pasquale, il gruppo autoriale e alcuni degli inviati storici, tra cui Giulio Valesini e Bernardo Iovene.
«Mi hanno accolto e dato fiducia. Stiamo già lavorando ad alcune novità».
«La squadra ha attraversato una tempesta»
Piervincenzi non nasconde il peso dell’uscita di Sigfrido Ranucci e il rapporto costruito negli anni tra l’ex conduttore e la sua redazione.
«La squadra di Ranucci ha attraversato una tempesta, anche per affetto è legata al passato, per tanti Ranucci è stato un mentore».
Poi, però, arriva il segnale forse più significativo sul futuro del programma: «Dopo che è stata trovata la quadra, tutti hanno deciso di restare. La prendo come una prova di fiducia».
Report, dunque, prova a voltare pagina con Di Pasquale e Piervincenzi e con il nucleo storico della redazione confermato.
Resta da sistemare l’ultimo tassello di una vicenda che ha agitato a lungo il programma: trovare a Giulia Presutti una nuova collocazione in Rai che riconosca il suo percorso professionale e consenta di chiudere con equilibrio una storia complicata per tutti.
Cronache
Poggiomarino, cade dalla scala al cimitero: operaio in coma
Un dipendente di una ditta di onoranze funebri, 58enne di Scafati, è rimasto gravemente ferito nel cimitero comunale di Poggiomarino. Sarebbe caduto da una scala, da circa tre metri, durante una tumulazione in una cappella privata. Ricoverato all’ospedale del Mare, è in coma e in pericolo di vita. Indagini dei carabinieri in corso.
Un lavoratore di 58 anni, residente a Scafati, è ricoverato in coma e in pericolo di vita dopo un incidente sul lavoro nel cimitero comunale di Poggiomarino. Il dipendente di una ditta di onoranze funebri sarebbe caduto da una scala durante una tumulazione in una cappella privata.
La caduta durante la tumulazione
L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica 11 ottobre. Secondo una prima ricostruzione, ancora da verificare, l’uomo sarebbe precipitato da un’altezza di circa tre metri, battendo la testa e riportando diverse fratture.
Nel cimitero di Poggiomarino sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e della sezione radiomobile di Torre Annunziata.
Il ricovero all’ospedale del Mare
Il cinquantottenne è stato trasportato in ambulanza all’ospedale del Mare, a Napoli, dove si trova in rianimazione. È in coma e le sue condizioni sono gravissime.
Le indagini sulla dinamica
Sono in corso le indagini dei carabinieri per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare le cause della caduta. Al momento non sono indicate eventuali responsabilità.
Cronache
Fabrizio Corona rapinato a Milano: minacciato con un cacciavite
Fabrizio Corona ha denunciato un’aggressione e una rapina sotto casa, in via Gozzi a Milano. Sei uomini lo avrebbero minacciato con un cacciavite, sottraendogli collane e orecchini. Ha riportato lievi escoriazioni. I carabinieri verificano il suo racconto e analizzano le immagini delle telecamere.
Accerchiato da sei uomini sotto casa, minacciato con un cacciavite e derubato di collane e orecchini. È quanto Fabrizio Corona ha riferito ai carabinieri dopo l’aggressione avvenuta nel pomeriggio di sabato 10 ottobre in via Gozzi, a Milano, nella zona di Città Studi. L’ex fotografo ha riportato alcune escoriazioni e ha rifiutato il trasporto in ospedale.
L’aggressione sotto casa
Secondo la prima ricostruzione, il gruppo avrebbe circondato Corona, aggredendolo e minacciandolo con un cacciavite, prima di sottrargli due collane e un paio di orecchini.
Dopo l’episodio, Corona ha chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia Monforte, che hanno raccolto il suo racconto e avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica.
Il presunto riconoscimento di un aggressore
Ai militari, Corona avrebbe riferito di aver riconosciuto tra gli aggressori un imprenditore nei cui confronti sostiene di vantare un credito.
Si tratta di un’indicazione da verificare: il presunto riconoscimento e l’esistenza del rapporto economico non costituiscono, da soli, un accertamento di responsabilità né chiariscono il movente dell’aggressione.
Gli investigatori hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per cercare riscontri e identificare le persone coinvolte.
Il legale: «Qualche escoriazione, niente di grave»
Il suo avvocato, Ivano Chiesa, ha riferito di aver parlato con Corona dopo l’accaduto: «Lui ha qualche escoriazione, ma niente di grave».
Il legale ha inoltre riportato l’impressione del suo assistito secondo cui gli uomini avrebbero avuto un accento calabrese. È una percezione personale, che non consente di stabilire l’origine o l’identità degli aggressori.
Le indagini proseguono per chiarire circostanze, movente e responsabilità della rapina a Milano.
Cronache
Termini Imerese, stop alla festa con Mauro Nardi: la scelta della sindaca
Maria Terranova non autorizza il programma della festa di San Daniele che prevede Mauro Nardi, richiamando le dichiarazioni televisive del cantante sulle esibizioni davanti a esponenti mafiosi e sui Casamonica. La sindaca precisa che la ricorrenza potrà essere riproposta con altri artisti. Il presidente dell’Antimafia regionale Cracolici esprime sostegno.
Niente autorizzazione né patrocinio comunale alla festa di San Daniele con il programma che prevede Mauro Nardi. La sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova, ha annunciato la decisione per i festeggiamenti del 17 ottobre, richiamando dichiarazioni televisive nelle quali il cantante avrebbe raccontato esibizioni davanti a esponenti mafiosi e rapporti di vicinanza con i Casamonica.
La prima cittadina precisa che la scelta non è contro la ricorrenza religiosa: la festa potrà essere riproposta con un programma diverso.
Le dichiarazioni richiamate da Terranova
Nel post pubblicato su Facebook, Terranova non nomina direttamente l’artista, identificato nel programma come Mauro Nardi, nome d’arte di Antonio Borrelli.
La sindaca riporta passaggi di interviste nei quali il cantante racconta di essersi esibito a feste private a Palermo, citando la presenza di figure note della storia mafiosa. Richiama inoltre le sue parole sui rapporti con i Casamonica, descritti in termini di affetto, compensi e regali ricevuti.
Sono queste dichiarazioni, secondo Terranova, a motivare il rifiuto dell’amministrazione di sostenere il programma proposto. La decisione riguarda l’evento e il patrocinio della città; non costituisce un accertamento giudiziario sulla persona del cantante.
«Non esprimo giudizi sulla persona»
Terranova distingue esplicitamente la propria valutazione amministrativa da un giudizio personale sull’artista.
«Non esprimo giudizi sulla persona», scrive, rivendicando la libertà di non concedere il patrocinio della città a uno spettacolo che ritiene incompatibile con i valori che intende rappresentare.
Il punto, nella posizione della sindaca, è la responsabilità dell’amministrazione nella scelta delle iniziative alle quali associare il nome del Comune.
Il richiamo a Falcone, Borsellino e alle vittime di mafia
Per spiegare la decisione, Terranova richiama la Sicilia di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Rosario Livatino e don Pino Puglisi, insieme alle altre persone che hanno sacrificato la vita nel contrasto alla mafia.
La sindaca lega così il diniego alla necessità di rendere coerenti le commemorazioni e le scelte quotidiane dell’amministrazione.
Resta aperta la possibilità di organizzare i festeggiamenti di San Daniele, purché venga presentato un programma differente.
Il sostegno di Antonello Cracolici
Alla sindaca è arrivato l’appoggio di Antonello Cracolici, presidente della Commissione regionale Antimafia.
Cracolici ha condiviso la decisione e annunciato che sabato mattina sarà a Termini Imerese per manifestare personalmente il proprio sostegno a Terranova.
Il precedente della festa del 2025
Già nell’edizione dell’anno scorso la festa di San Daniele era stata interessata da un intervento delle autorità: la Questuraaveva vietato l’esibizione di due artisti neomelodici e tiktoker napoletani.
Il precedente è distinto dalla scelta annunciata ora dalla sindaca, che riguarda il programma proposto per il 17 ottobre e l’associazione dell’amministrazione comunale all’iniziativa.


